Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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martedì 4 febbraio 2014

Che rumore fa la felicità?


Apro gli occhi e vedo il cielo sopra di me. E' limpidissimo.
E' una delle giornate di sole più belle che io ricordi.
Sono distesa su un prato a Kampa, un'autentica oasi di pace.
Chiudo gli occhi di nuovo e quando li riapro sono in cucina con mia nonna, tanti tanti anni fa.
Stiamo facendo gli gnocchi: potrebbe essere la mia prima volta ai fornelli.
Richiudo gli occhi e torno a quest'estate, a quando ho nuotato a fianco di una tartaruga marina.
Lo faccio di nuovo e questa volta sono a Lisbona, in un ristorante sull'altro lato del Tejo.
E' notte e tutta la città vibra di luci.
Poi sono al liceo e, come al solito, sto facendo qualcosa di stupido per fare ridere gli altri.
Sono a Zante e mi sporgo dalla ringhiera per vedere meglio la spiaggia del relitto.
Sono in macchina con mio padre e stiamo portando Axel a casa.
Sono a Cervo e con i colleghi mi godo un anticipo d'estate a Maggio.
Sono in bici.. e sono a Voldenpark.. o in Florida.
Sto assaggiando per la prima volta la cassata in compagnia dei colleghi dello studio dove lavoravo.
Sto guardando Alessandra e lei capisce costa sto pensando senza che io debba dire mezza parola.
Sto scrivendo sul retro di uno scontrino dopo una delle cene migliori della mia vita.


E l'elenco potrebbe continuare ancora per molto davvero. Per fortuna.

giovedì 27 giugno 2013

Sul tram 9.



Quanti rischi ci prendiamo nella nostra vita? Moltissimi.
Mi ci ha fatto pensare un amico ieri sera. Elencare tutte le cose pericolose che finora ho fatto mi ha un po' impressionato.
Per esempio, da bambina ero affascinata da mio padre quando si radeva la barba col rasoio. Un giorno ho deciso di farlo anche io, pur non avendone bisogno. Senza schiuma da barba e aspettando che i miei non fossero a casa. Ovviamente mi sono tagliata la guancia.
A 16 anni mi sono tuffata da degli scogli a Malta, senza sapere bene cosa stavo facendo. Ricordo che avevo paura infatti e il primo tuffo lo feci per mano ad altre due persone.
L'anno scorso ho fatto rafting, andando a sbattere col gommone contro un masso proprio dal lato in cui c'ero io. Era un rischio calcolato dal ragazzo che ci accompagnava e mi aveva spiegato esattamente cosa avrei dovuto fare per non prendermi la roccia in faccia. Non vedo l'ora di provare di nuovo.
Ho fatto il bagno con gli squali, scoprendo che si trattava di squali solo una volta uscita dall'acqua. "Ma attaccano l'uomo?" "si, qualche volta capita.." "Ah..".
Stessa cosa sul Mar Rosso con un barracuda, solo che lì avevo 10 anni.
Sono volata col motorino, prendendo una curva agli 80 km/h.
Ho scritto sulla schiuma su una macchina e poi sono dovuta scappare. Ancora oggi mi chiedo se quei ragazzi che ci inseguivano fossero davvero i proprietari o solo dei tamarri che volevano attaccarsi.

Aggiungete poi tutte le imprudenze che fai quando sei bambino e che non ti sembrano nulla di che. Metteteci anche altre stupidaggini che tutti fanno nella loro vita ma che non è proprio il caso di riportare qui.

A conti fatti, forse, anche chi pensa di essere molto razionale risulta essere piuttosto impulsivo.

E c'è chi fa ancora cose più pericolose di quelle qui citate. Tipo Philippe Petit per citarne uno, l'acrobata francese che passò da una Torre Gemella all'altra restando in equilibrio su un filo. Tutto questo senza protezione.

Ti può andare  davvero male a volte. Altre volte ti può rimanere una cicatrice, come quella che ho sul gomito per il volo col motorino, che oggi in realtà si vede a malapena.
E' che vivere col paracadute non rappresenta comunque una sicurezza visto quanto può essere beffardo il destino.
Tanto vale prendersi dei rischi, cercare di calcolarli per non farsi del male fisico, evitare le stronzate vere e proprie.. ma vivere il più possibile. Troppa prudenza ci limita soltanto e in ogni caso non ci protegge abbastanza.

La stessa cosa, se ci pensate, avviene con l'amore e l'amicizia. Qui le cicatrici non si vedono ma noi sappiamo bene se ne portiamo o meno e talvolta anche gli altri possono intravvederle.
Ma anche qui vale la pena non volare sicuri, per quanto a volte ci sia davvero il rischio di farsi male.


Qui la smetto perchè c'è chi ha saputo di dire queste cose già prima di me e soprattutto meglio:
"Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu... canti con rapimento e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla.
Io so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi.

Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Be', dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente... be', equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato, non mai hai vissuto."
Vi presento Joe Black



lunedì 4 maggio 2009

Frasi sparse

" Non riesco a ricordarmi di dimenticarti"
(dal film "Memento")
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone di guardare giù
la vertigine non è paura di cadere
ma voglia di volare
rabbia
stupore
la parte
l'attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un'esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell'altra metà
lupi in agguato
il peggio è passato