Love is... the higher law.
martedì 24 aprile 2012
Ognuno ha il proprio Nord
Riguardo le nostre vecchie foto.
Uno dei pregi, (o dei difetti, dipende sempre dai punti di vista) di facebook è che in pochi minuti puoi ripercorrere anni.
E' incredibile qunato siamo cambiate nel giro di poco tempo, lasciandoci pian piano alle spalle i lineamenti da diciottenni.
Eppure c'è ancora chi sostiene che io sembri una ragazzina.. Ad esempio, mia mamma, che afferma che io dimostri ancora sei anni in meno quando sono in tenuta sportiva.. ma forse è solo lei ad avere dei deja-vu o a voler rivedere quell'altra me che usciva di casa con un borsone più grande di lei e con le maniche della maglietta sempre tirate su, qualunque stagione fosse.
Ma quand'è che siamo cresciute?
Non ce ne accorgiamo mai mentre sta succedendo. Della serie che una mattina ti svegli e ti guardi allo specchio e ti ritrovi più vecchio.
Io però forse so quando mi è capitato di recente.. E' tutto iniziato quella sera in cui ho festeggiato la mia laurea. Ero contetissima perchè era stata una serata speciale, ma, di colpo, mentre aspettavo la 54, ho realizzato che quella fase della mia vita era giunta al termine.. e non ero più tanto felice, ma piuttosto consapevole.
Ora sono qui, nella giungla metropolitana, dove è facile perdere di vista la propria strada.
In assenza di una bussola come quella di Jack Sparrow, in grado di puntare sempre a ciò che più si desidera, è importante trovare i propri punti di riferimento nella vita.
Come una dedica solo per te sulla tesi di un tuo amico..
o lui che cerca il tuo sguardo tra la gente in tribuna e ti indica dopo aver segnato.
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mercoledì 7 marzo 2012
Prima dell'alba
Prendere una decisione su due piedi.
Scendere da quel treno e vivere qualcosa che diversamente sarebbe perso per sempre.
Credi nella reincarnazione?
Sì, è interessante.
Bene. Sai, molte persone parlano di vite passate e cose del genere no? e anche se non ci credono particolarmente, le persone hanno una specie di nozione di anima eterna, giusto?
Sì.
Scendere da quel treno e vivere qualcosa che diversamente sarebbe perso per sempre.
Credi nella reincarnazione?
Sì, è interessante.
Bene. Sai, molte persone parlano di vite passate e cose del genere no? e anche se non ci credono particolarmente, le persone hanno una specie di nozione di anima eterna, giusto?
Sì.
Ok, beme, qui nasce il mio pensero: 50.000 anni fa non c'erano neanche un milione d ipersone sul pianeta. 10 .000 anni fa, c'erano, tipo, due milioni di persone.
Ora siamo tra i cinque e sei miliardi sul pianeta, giusto? Perciò, se noi abbiamo la nostra propria unica anima, da dove sono generate tutte queste anime? Le anime moderne non sono che frazioni delle anime originarie? Perché se così fosse significherebbe che noi anime moderne non siamo nient'altro che una minima frazione di chi ha vissuto su questa terra negli scorsi 50.000 anni.. Alla meglio potremmo essere un minuscolo frammento. E' questo il motivo per cui ci sentiamo così dispersi? è per questo che siamo così specializzati?
Sai cosa mi fa impazzire?
tutte queste persone che parlano di quanto sia importante la tecnologia
e di come ti faccia risparmiare un sacco di tempo!
Ma, che senso ha risparmiare del tempo se nessuno lo usa…
se questo tempo risparmiato diventa solo altro tempo dedicato al lavoro?!
Non si sente mai qualcuno dire " Grazie al tempo ho risparmiato grazie al mio computer,
andrò in un monastero Zen a spassarmela".
Voglio dire, non senti mai dire cose del genere!
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mercoledì 29 febbraio 2012
Amore è...
.... spalmare della maionese sulla carta stagnola perchè non ti viene un'idea migliore su come portarla con te in montagna.
Tutto questo per far contenta Lei, che adora la maionese nei panini.
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mercoledì 22 febbraio 2012
Riflessioni che profumano d'arancia
Torno a parlare di un evento davvero significato per chi abita ad Ivrea: il suo Carnevale.
Quando sei abituato ad avere qualcosa, spesso non riesci ad apprezzarne il valore, l'importanza.
Non so se esista qualche Eporediese a cui il Carnevale delle arance non piace. Tutti lo aspettano con ansia, molti vivono per quello.
Chi non abita ad Ivrea e non lo conosce non può capire cosa rappresenti questo momento e gli Eporediesi fan sempre la figura dei pazzi che si divertono a prendere arance in faccia e a riempirsi di lividi.
Ok è vero, in parte è così, ma il nostro Carnevale non è solo questo.
Ripeto, non so se ci sia qualcuno a cui non piace, però c'è sicuramente chi si trattiene.
Chi non si lascia andare nemmeno in quei 5 giorni. Neanche in quella sera della sfilata, sia essa quella di sabato o quella in maschera del giovedì.
Anni fa sono stata a Tropea. Parlando con ragazzi del liceo scientifico del posto, ho capito che quella piccola cittadina era sì un gioiello con un mare stupendo, ma era anche un mortorio. I ragazzi mi dicevano che non c'era mai nulla da fare, se non quando arrivava l'estate. Le discoteche del posto aprivano solo durante quei pochi mesi.
Francamente non capisco. Qualche volta è capitato anche a me, non lo nego, ma se c'è una cosa che ho capito di recente è che vivere col freno a mano tirato è uno spreco.
Rimandare il divertimento, l'essere senza pensieri ad un altro momento non è l'atteggiamento giusto
Perchè la verità è che non arriverà mai quell'altro momento.
E se rimandi una, due volte, diventerà un'abitudine.
Quando te ne accorgerai sarà troppo tardi. Avrai già raggiunto gli "enta" e passa se ti va bene, o gli "anta" se ti va male.
E pensare che c'è chi si sente vecchio già a 25 anni.
Quando sei abituato ad avere qualcosa, spesso non riesci ad apprezzarne il valore, l'importanza.
Non so se esista qualche Eporediese a cui il Carnevale delle arance non piace. Tutti lo aspettano con ansia, molti vivono per quello.
Chi non abita ad Ivrea e non lo conosce non può capire cosa rappresenti questo momento e gli Eporediesi fan sempre la figura dei pazzi che si divertono a prendere arance in faccia e a riempirsi di lividi.
Ok è vero, in parte è così, ma il nostro Carnevale non è solo questo.
Ripeto, non so se ci sia qualcuno a cui non piace, però c'è sicuramente chi si trattiene.
Chi non si lascia andare nemmeno in quei 5 giorni. Neanche in quella sera della sfilata, sia essa quella di sabato o quella in maschera del giovedì.
Anni fa sono stata a Tropea. Parlando con ragazzi del liceo scientifico del posto, ho capito che quella piccola cittadina era sì un gioiello con un mare stupendo, ma era anche un mortorio. I ragazzi mi dicevano che non c'era mai nulla da fare, se non quando arrivava l'estate. Le discoteche del posto aprivano solo durante quei pochi mesi.
Francamente non capisco. Qualche volta è capitato anche a me, non lo nego, ma se c'è una cosa che ho capito di recente è che vivere col freno a mano tirato è uno spreco.
Rimandare il divertimento, l'essere senza pensieri ad un altro momento non è l'atteggiamento giusto
Perchè la verità è che non arriverà mai quell'altro momento.
E se rimandi una, due volte, diventerà un'abitudine.
Quando te ne accorgerai sarà troppo tardi. Avrai già raggiunto gli "enta" e passa se ti va bene, o gli "anta" se ti va male.
E pensare che c'è chi si sente vecchio già a 25 anni.
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giovedì 9 febbraio 2012
Fonte di ispirazione
Che dire di queste immagini..? Una vera fonte di ispirazione. Un vulcano.
E' un peccato non riuscire ad afferrare e fermare tutti i pensieri che mi han dato questi disegni. Ma in una giornata così piena di cose da fare è difficile anche solo respirare.
Parte Sinistra, Parte Destra.
La ragione, l'istinto.
La sicurezza, l'imprevisto.
Seppure quella destra spesso ci attragga di più, abbiamo biosgno di entrambe per stare in equilibrio.
Una perenne lotta tra spontaneità e discrezione.
Quale e come ha il soppravvento sull'altra?
e soprattutto, l'una riesce a correggere i difetti dell'altra?
Eterno ritorno all'uguale.. impossibilità di cambiare la propria natura, la propria indole.
O variazione di rotta.
Sono
il cervello sinistro.
Sono scientifico.Un matematico.
Amo la consuetudine. Categorizzo.
Sono accurato. Lineare. Analitico. Strategico.
Sono pratico. Ho
sempre il controllo.
Sono il padrone di parola e linguaggio.
Realistico. Calcolo
equazioni,
coi numeri gioco.
Sono ordine. Sono logica.
So esattamente chi sono.
Sono il cervello destro.
Sono la creatività. Uno spirito libero.
Sono passione.
Desiderio. Sensualità.
Sono il suono ruggente di chi ride.
Sono il gusto.
La
sensazione della sabbia sotto il piede nudo.
Sono movimento. Colori brillanti.
Sono la pulsione a dipingere sulla nuda tela.
Sono immaginazione senza limiti.
Arte. Poesia. Intuisco. Sento.
Sono tutto ciò che volevo essere
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mercoledì 25 gennaio 2012
Come un fulmine a ciel sereno
Questo potrebbe essere il tempo migliore della vita.
Vorrei tornare spesso indietro ai tempi del liceo, ma essere così come sono oggi.
Il divertimento di quell'epoca ma la sicurezza di adesso.
Probabilmente le due cose sono incompatibili.
Più passa il tempo e più mi voglio fermare.
Mi han detto che quando una ragazza compie 25 anni iniziano a comparire i primi capelli bianchi..
Secondo me stiamo invecchiando più velocemente dei nostri genitori.
Spero di essere la debita eccezione.
Voglio camminare senza pensieri ancora un po' durante questo finto inverno, più simile ad una primavera.
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lunedì 2 gennaio 2012
Oggi
Cominci a lavorare.
In media, se hai fatto un liceo e un'università che non preveda ore di tirocinio, non sai fare un benemerito cavolo.
Durante l'università ti sei fatto mille, cento, una o nessuna idea di quale professione tu voglia fare. E' un'idea astratta tra l'altro, che magari non rispecchia per nulla la realtà.
E poi ci sono diversi modi di fare il proprio lavoro.
Cominci a lavorare, dicevo.
Sei l'ultima ruota del carro. E tutto intorno a te te lo ricorda quasi in ogni momento della giornata.
Sei un praticante in uno studio legale.
Spesso non sei ben pagato, ma ti ricordi che ci sono anche studi che non pagano affatto..
Vai in tribunale e ti sembra d'essere finito in un labirinto.. o al mercato. A Milano poi le indicazioni interne al tribunale sono vecchie e sbagliate. Ti servirebbe una mappa piuttosto.
Parli con i cancellieri e, ad un primo impatto, ti sembrano la peggiore categoria di lavoratori.
In realtà non hai ancora fatto i conti con chi lavora nello studio dove sei capitato.
Non me ne volete, ma gli avvocati sembrano dei pazzi che non fanno altro che lavorare e che spesso improvvisano udienze e atti all'ultimo minuto.
E i cancellieri non sono poi così male.. alcuni insistono anche per offrirti un caffè perchè ti vedono a pezzi..
In questi mesi ho purtroppo anche dato una risposta ad una domanda che magari molti si sono posti: come fa un avvocato penalista a dormire serena la notte? La risposta è più semplce di quanto uno pensi.
Dicono che "dopo" sarà sempre peggio.
Dicono che questo è solo l'inizio.
Io tengo duro.
In media, se hai fatto un liceo e un'università che non preveda ore di tirocinio, non sai fare un benemerito cavolo.
Durante l'università ti sei fatto mille, cento, una o nessuna idea di quale professione tu voglia fare. E' un'idea astratta tra l'altro, che magari non rispecchia per nulla la realtà.
E poi ci sono diversi modi di fare il proprio lavoro.
Cominci a lavorare, dicevo.
Sei l'ultima ruota del carro. E tutto intorno a te te lo ricorda quasi in ogni momento della giornata.
Sei un praticante in uno studio legale.
Spesso non sei ben pagato, ma ti ricordi che ci sono anche studi che non pagano affatto..
Vai in tribunale e ti sembra d'essere finito in un labirinto.. o al mercato. A Milano poi le indicazioni interne al tribunale sono vecchie e sbagliate. Ti servirebbe una mappa piuttosto.
Parli con i cancellieri e, ad un primo impatto, ti sembrano la peggiore categoria di lavoratori.
In realtà non hai ancora fatto i conti con chi lavora nello studio dove sei capitato.
Non me ne volete, ma gli avvocati sembrano dei pazzi che non fanno altro che lavorare e che spesso improvvisano udienze e atti all'ultimo minuto.
E i cancellieri non sono poi così male.. alcuni insistono anche per offrirti un caffè perchè ti vedono a pezzi..
In questi mesi ho purtroppo anche dato una risposta ad una domanda che magari molti si sono posti: come fa un avvocato penalista a dormire serena la notte? La risposta è più semplce di quanto uno pensi.
Dicono che "dopo" sarà sempre peggio.
Dicono che questo è solo l'inizio.
Io tengo duro.
Sei troppo bella per dirti addio..
Tu chiami e poi , noi tutti ubbidiamo..
E tra chi nomina il tuo nome invano ci sono anch'io .....Milano Milano.
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