Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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sabato 5 aprile 2014

365giornidimarzo


E' marzo e ogni anno, in questo mese, faccio pace con me stessa.
Mi basta poco, mi basta il sole.
Il discorso è che vorrei sentirmi ogni giorno dell'anno così.
Instancabile, serena, quasi imperturbabile.
Piena di energie.

Forse ci fa bene avere qualche mese di letargo invernale. Così  poi sfruttiamo al meglio i weekend di sole e il buonumore che questa stagione porta con sé... Diversamente non noteremmo nessun cambiamento in noi?!

In realtà, diciamocelo, non mi dispiacerebbe se la mezza stagione durasse qualche mese in più.

Già mi vedo mentre la mattina apro le finestre di casa e la prima cosa che vedo è il mare.
Senza calze non appena il sole scalda abbastanza.
In giro in bici, perchè la città in cui vivo è la giusta via di mezzo e mi permette di non usare la macchina.

Non voglio questo per sempre, mi accontento di provarlo per un po'.

E' questa una delle tante aspettative che ho dal sogno che sto inseguendo.
Perchè la vita non è solo il risultato, ma è anche ciò che ci accade mentre si fa tutto ciò che è necessario per raggiungere la meta.

Avrei potuto prendere alcune decisioni nel 2011.
Invece ho aspettato e sono capitate cose che mai avrei immaginato.
Mi porterò un ricordo stupendo delle esperienze che ho fatto da ottobre in avanti.
Ne esco cresciuta e molto determinata.
Consapevole che quello che voglio fare è difficile da raggiungere e che dovrò lavorare tantissimo per ottenerlo, ancora di più di quanto mi sarei aspettata anni fa.

Un giorno o l'altro spero di poter ringraziare i miei mentori e chi mi ha sempre detto "tu ce la farai, non ho dubbi".
Ieri forse per la prima volta ho visualizzato il mio traguardo. Dicono che aiuti, che si debba fare così.
Spero che la vibrazione che ho avvertito mi aiuti nei prossimi mesi.

The Vaccines - I always knew
Lorde - Team



lunedì 20 gennaio 2014

In salute e in malattia

"Chi si prenderà ora cura di te?"

In realtà qualcuno ci sarà sempre. Ciò nonostante, sarai pur sempre tu stesso a fare la differenza.
Perchè non importa quanto gli altri si prodighino per te.. sei tu che devi voler bene a te stesso. 


lunedì 6 gennaio 2014

Dejà-vu



E' questa la parola chiave di questi mesi.
In un modo o in un altro, ultimamente, mi sono ritrovata spesso di fronte a situazioni e visi a me non nuovi.
Così accade che io debba tornare con la mente a tempi e luoghi remoti.

E' accaduto ad esempio a Capodanno, quando mi sono ritrovata in mezzo a gente giovane che pogava su canzoni dei Greenday o degli Ska -p.
E' stato allora che mi è tornata in mente l'ultima festa di Natale al Gramsci, con i Deskadena che suonano nel corridoio tra l'auditorium e il seminterrato.
Come non ricordare poi il concerto dei Persiana Jones.. o i sabati sera di Carnevale ai giardinetti, dove il pogo era veramente troppo forte e qualcuno era dovuto a venirmi a recuperare in mezzo alla folla per portarmi via.

Ancora, in questo primo giorno in cui ancora non percepisco l'assenza di nonna Sofia, mi sembra di tornare indietro di anni, a quando lei stava bene ed era autonoma. All'epoca io non dovevo andare da lei a trovarla ma era lei a venire da noi per mangiare assieme. Solo che adesso io aspetto invano perchè nessuno scende, nè scenderà mai più, dal piano di sopra.

Non c'è solo spazio per essere malinconici però, i dejà-vu alla fine condizionano anche il mio presente e probabilmente il mio futuro.
La loro bellezza sta nel rendersi conto di aver preso le decisioni giuste e confermare le proprie scelte.
Alt.
Sto dicendo una cavolata, perchè il bello in realtà è esattamente il contrario: rivedere le proprie scelte e prendere quelle strade accantonate.
Portare nel futuro qualcosa di quel passato e vedere se i pezzi dei puzzle vanno tutti al loro posto.
Sono speranzosa.

One direction - Counting stars
The Killers - Shot at night
Klingande - Jubel


martedì 5 novembre 2013

Il mio rifugio


Non ero molto convinta in partenza.
Il bianco mi aveva fatto storcere la bocca: ecco comparire la mia tipica espressione di disappunto.
Mi sembrava banale, noioso.
E poi me l'ero ripromesso: avevo già vissuto a sufficienza in una casa dalle pareti troppo candide.

E' così che ho deciso di dipingere alcune pareti di casa con colori importanti: bronzo scuro (e chi l'avrebbe mai detto? il marrone neanche mi piaceva una volta),  rosso fuoco e argento sfumato. Alcune pareti, appunto.

Sennonchè, le circostanze più o meno causali hanno fatto sì che quello che è definito il non colore tornasse prepotentemente nella mia vita.
In primis il pavimento: ho finito per scegliere un parquet sbiancato che ricorda il legno della betulla. L'idea mi è venuta una sera durante l'inaugurazione di una galleria d'arte. Lì però era il soffitto ad avere le travi sbiancate.
Poi le porte: avrebbero dovuto essere color canapa.. e invece sono arrivate bianche e così le abbiamo tenute.
Infine gli armadi e la cucina (e ovviamente di conseguenza il mobile tv): anche qui il bianco mi ha stregato.

Alla fine quel bianco è stata una benedizione. Mi sono resa tra l'altro conto sfogliando le riviste che molte case a cui vengono dedicati servizi sono quasi interamente bianche al loro interno. Come tele sempre pronte per essere rinnovate dai proprietari attraverso l'uso degli oggetti.

Ma soprattutto, quello che conta davvero è che ho ottenuto una casa pura.
Una casa anestetizzata, che non trasuda quanto è accaduto qui nei tempi precedenti.
Una casa dove ricominciare, creando ricordi nuovi.
Una casa dove tirare un sospiro di sollievo dopo una doccia bollente.
Una casa che è una culla, un luogo dove mi rilasso.. soprattutto quando ho la fortuna di passarci del tempo la mattina e il sole splende proprio sul mio letto.
Una casa dove finalmente mi sento a casa. 


mercoledì 21 agosto 2013

Caos


Istanbul è la vita.
Caotica, chiassosa, imprevedibile.
Poche indicazioni agli angoli delle vie.
Quaranta sedi universitarie che ubriacherebbero anche un campione di orienteering.
Unici punti di riferimento sono i minareti che per fortuna svettano sulla città, ma questo non preclude una serie di ripide salite per raggiungerli.
Il canto del muezzin che risuona come una guida in questa giungla di cemento.
Si cerca di affidarsi alla gente del luogo chiedendo indicazioni, ma nessuno è in grado di indicarti dove ti trovi sulla mappa. Il risultato è che ti senti ancora più perso di prima.

E' come la vita, dicevo, dove è facile perdersi perchè sei messo alla prova in ogni giorno.
Costante è la ricerca di appigli e, quando pensi di averli trovati, qualcosa cambia. Tutto è da rifare.

Sto pensando a questo.
Mi sono addormentata prima del decollo del mio aereo diretto verso Milano. Mi sto svegliando, stanno per servire il pranzo e iniziano a fare un gran rumore. I miei occhi sono pesanti però e fanno fatica ad aprirsi: C. mi deve scuotere per riportarmi alla realtà.

Ho dormito un'ora e ormai la Turchia è lontana. Guardo fuori dal finestrino, cosa che in realtà faccio inspiegabilmente di rado.
Riconosco immediatamente la forma delle isole su cui stiamo passando. Cefalonia, Zante, Itaca e Lefkada. Un'estate lontana nel tempo.

C'è ancora molto da fare.

Macklemore and Ryan Lewis – Can't Hold Us

lunedì 29 luglio 2013

#malinconiaportamivia


Un'estate malinconica come non mai.
E' proprio vero che puoi "chiudere" col passato, ma se il passato non ha chiuso con te.. prima o poi verrà a bussare alla tua porta.
Ricordo una lontana estate in cui tre ragazze giocavano a fare le grandi.
"Questo lo incontriamo sempre in giro". Da lì iniziò quel nuovo capitolo.
Capitolo archiviato bruscamente poi. Un bel falò mentale di quel paio d'anni passati a ritrovare un battito regolare.
Decisi di non voler più avere a che fare con quel mondo.
Tuttavia,negli ultimi giorni quel mondo è appunto tornato alla mia porta e io l'ho affrontato come non avrei pensato di poter fare.
Il destino, o chissà che cosa, ha voluto che io assistessi come distaccata spettatrice a qualcosa di estremamente doloroso per chi invece l'ha subito in prima persona. Questo dolore, e non solo questo, mi è stato quindi risparmiato.

A parte ciò, i ricordi risuonano ovunque in quest'estate.
Risuonano mentre guido in corso Casale e mi riportano alle prime fughe spericolate a Torino.
Risuonano talmente tanto che Torino ed io abbiamo pure raggiunto un accordo di tregua in un angolo di pace che effettivamente manca a Milano.

Penso alle stradine assolate e polverose che si percorrono per raggiungere le spiagge... Penso a quando mi rifugiavo in pineta perchè il sole era troppo caldo e mi addormentavo. E penso che tutto ciò mi manca.

In questi giorni ho anche capito quanto sia insensato trovare sempre qualcosa di cui lamentarsi invece di apprezzare i bei momenti al cento per cento. Come quando stai andando in un bel posto a piedi e scopri che la strada per arrivarci è più lunga del previsto: qual è il problema?. Camminerai un po' di più per raggiungerlo.

Ma i pezzi del puzzle andranno prima o poi a posto.. e le risposte arriveranno anche stavolta.
Anche a distanza di almeno cinque anni, magari.

Juliet- Avalon

giovedì 27 giugno 2013

Sul tram 9.



Quanti rischi ci prendiamo nella nostra vita? Moltissimi.
Mi ci ha fatto pensare un amico ieri sera. Elencare tutte le cose pericolose che finora ho fatto mi ha un po' impressionato.
Per esempio, da bambina ero affascinata da mio padre quando si radeva la barba col rasoio. Un giorno ho deciso di farlo anche io, pur non avendone bisogno. Senza schiuma da barba e aspettando che i miei non fossero a casa. Ovviamente mi sono tagliata la guancia.
A 16 anni mi sono tuffata da degli scogli a Malta, senza sapere bene cosa stavo facendo. Ricordo che avevo paura infatti e il primo tuffo lo feci per mano ad altre due persone.
L'anno scorso ho fatto rafting, andando a sbattere col gommone contro un masso proprio dal lato in cui c'ero io. Era un rischio calcolato dal ragazzo che ci accompagnava e mi aveva spiegato esattamente cosa avrei dovuto fare per non prendermi la roccia in faccia. Non vedo l'ora di provare di nuovo.
Ho fatto il bagno con gli squali, scoprendo che si trattava di squali solo una volta uscita dall'acqua. "Ma attaccano l'uomo?" "si, qualche volta capita.." "Ah..".
Stessa cosa sul Mar Rosso con un barracuda, solo che lì avevo 10 anni.
Sono volata col motorino, prendendo una curva agli 80 km/h.
Ho scritto sulla schiuma su una macchina e poi sono dovuta scappare. Ancora oggi mi chiedo se quei ragazzi che ci inseguivano fossero davvero i proprietari o solo dei tamarri che volevano attaccarsi.

Aggiungete poi tutte le imprudenze che fai quando sei bambino e che non ti sembrano nulla di che. Metteteci anche altre stupidaggini che tutti fanno nella loro vita ma che non è proprio il caso di riportare qui.

A conti fatti, forse, anche chi pensa di essere molto razionale risulta essere piuttosto impulsivo.

E c'è chi fa ancora cose più pericolose di quelle qui citate. Tipo Philippe Petit per citarne uno, l'acrobata francese che passò da una Torre Gemella all'altra restando in equilibrio su un filo. Tutto questo senza protezione.

Ti può andare  davvero male a volte. Altre volte ti può rimanere una cicatrice, come quella che ho sul gomito per il volo col motorino, che oggi in realtà si vede a malapena.
E' che vivere col paracadute non rappresenta comunque una sicurezza visto quanto può essere beffardo il destino.
Tanto vale prendersi dei rischi, cercare di calcolarli per non farsi del male fisico, evitare le stronzate vere e proprie.. ma vivere il più possibile. Troppa prudenza ci limita soltanto e in ogni caso non ci protegge abbastanza.

La stessa cosa, se ci pensate, avviene con l'amore e l'amicizia. Qui le cicatrici non si vedono ma noi sappiamo bene se ne portiamo o meno e talvolta anche gli altri possono intravvederle.
Ma anche qui vale la pena non volare sicuri, per quanto a volte ci sia davvero il rischio di farsi male.


Qui la smetto perchè c'è chi ha saputo di dire queste cose già prima di me e soprattutto meglio:
"Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu... canti con rapimento e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla.
Io so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi.

Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Be', dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente... be', equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato, non mai hai vissuto."
Vi presento Joe Black



giovedì 20 giugno 2013

La cura


La cura è avvolgersi nel piumone delle tue canzoni preferite, quelle che riescono a renderti sereno e che accompagnano da una vita.
Porta con te anche quelle che associ a ciò che stai lasciando alle spalle. Sembra un grande controsenso, ma d'altra parte, perchè mai privarsi di qualcosa che ci piaceva già così tanto prima? Portale con te quindi, nonostante tutto.

La cura è non rimanere attaccati a nulla e, se è possibile, tagliare i vecchi ponti per costruirsi strade nuove.

La cura è nausearsi di associazioni mentali, finchè il repertorio della nostra memoria è terminato e si è sfogato a sufficienza nel risuscitare i fantasmi.

La cura è seppellire i pensieri, ma non metterci troppa foga nel farlo.. Perchè?
Perchè la cura è il tempo. Grande luogo comune, ma così è in parte. La cura è il tempo fra l'altro.

La cura è stare con chi ti fa sentire bene.

La cura è il giudizio. Severo, ma necessario.

La cura è soprattutto il punto di vista alla fine.
"Devo cambiare i miei piani" diventa "Posso fare quello che voglio".
"Non devo rendere conto a nessuno" diventa "Ci sono io al primo posto".

Brindo alle sconfitte quindi, ai sogni infranti e i cambiamenti imposti e sgraditi. Non sono nient'altro che opportunità di fare cose diverse.. ma anche di fare ciò che abbiamo sempre voluto e per cui magari stavamo per scendere a compromessi.


 Per aspera ad astra.

lunedì 20 maggio 2013

Odio e amo le coincidenze.

Le amo perchè a volte tolgono il fiato, strappandoci sorrisi increduli.
Le odio perchè pongono domande a cui è impossibile trovare una risposta e, proprio per tale ragione, ti farebbero mangiare le mani dalla rabbia.

Mi piace pensare che in un universo parallelo possa accadere che tutte le coincidenze che in questo mondo provocano solo nervoso portino invece agli sviluppi per cui tanto agonizziamo.

In un altro mondo, lei ha comprato il bacio perugina così come aveva in mente di fare da tempo e lo ha portato a lui per augurargli buon compleanno.

In questa vita, invece, lei ha deciso di dimenticare lui perchè le loro strade si stavano separando .
Eppure, si è ritrovata con un bacio perugina in tasca proprio il giorno del compleanno di lui.
Eppure, ha intravisto proprio lui per strada quel giorno.

In questa vita, lei ha pensato che non fosse il caso di salutarlo e ha proseguito per la sua strada, con quella pazzesca coincidenza che le martellava la testa.



sabato 13 aprile 2013

Il tatuaggio.

Tu hai mai avuto l'orecchino al naso?
No, non sono una tipa da orecchino al naso io. Però ho un tatuaggio!
Ah sì? cos'è?
Un simbolo celtico. Non è la croce celtica però.
E cosa vuol dire?
Acqua, aria, e terra.. (adesso mi chiederà perchè non c'è il fuoco, come tutti...)

Alla fine otto anni fa avevo davvero così bisogno di farmi questo tatuaggio?
Era poi così denso di significati?

All'epoca effettivamente ci credevo.. Dicevo "è un simbolo che mi sono sembra portata dietro"..
Se guardo oggi il mio triskel vedo una ragazza di 18 anni che aveva una gran voglia di far vedere al mondo che era capace di prendere le proprie decisioni da sola. Voleva dimostrare che nulla le avrebbe impedito di fare ciò che aveva in testa.

Oggi ovviamente so che nulla si deve dimostrare, quasi mai a se stessi, tanto meno agli altri.. e che se si vuole essere in un certo modo lo si deve fare e basta.

Il triskel resterà sempre con me, e probabilmente non solo, anche perchè, come dico io: tanto è sulla schiena e non ricordo quasi di averlo a volte.


domenica 24 febbraio 2013

Morirò di nostalgia.


"Mi manchi come se fosse ieri.
Il fatto è che oggi è già domani".

I always knew - If you wanna - Lonely world
The Vaccines

giovedì 14 febbraio 2013

Oggi va così.
E' uno di quei giorni in cui devi portare gli "occhiali da sole".
Non tanto perchè fuori ci sia davvero il sole, ma perchè non vuoi fare vedere al mondo cosa pensi.
Il fatto è che i ricordi sono sempre un'arma a doppio taglio.
Il fatto è che la musica è troppo bella per ancorarla ai ricordi e non portarsela dietro per sempre.. come una compagna, qualsiasi cosa succeda.
E' troppo bella per associarla a qualcosa di così mutevole come è la natura dei rapporti umani.
Io ci provo anche stavolta.


domenica 27 gennaio 2013

Amore e tempistiche



http://ilariaot.blogspot.it/2009/07/lamore-si-basa-anche-su-luoghi-e-tempi.html

Della serie: nelle puntante precedenti.

Per quanto io abbia una buona memoria e scrivere sia il miglior metodo per ricordare, anche io talvolta non rammento bene cosa mi passasse esattamente per la testa quando ho scritto un determinato post. E' un peccato ed è come se mi mancasse un tassello per completare il puzzle.

In questo caso, credo di ricordare solo in parte cosa mi spinse a parlare di amore e tempistiche. Credo avesse a che fare con la disponibilità d'animo che uno può avere o non avere in alcuni momenti della sua vita rispetto all'iniziare una storia seria. Credo, inoltre, che riguardasse il fatto di essere già impegnati quando si conosce una persona che in realtà sarebbe più compatibile con noi rispetto a quella con cui stiamo in quel momento.

Sono però sicura che quando scrissi questo post non avevo ancora ben presente quanta differenza può fare in una storia d'amore l'essere maturi.

La maturità. Quando arriva?

Sempre più tardi ormai. Un po' per la difficoltà di trovare un lavoro sicuro, un po' per le maggiori possibilità di svago che la realtà quotidiana offre e un po' per la maggior sicurezza economica delle famiglie che spinge meno i genitori a mettere pressione sui figli affinchè finiscano l'università in tempo.

Sempre di più capita che si cresca tardi.
Sempre di più capita che persone non ancora del tutto formate si ritrovino a crescere assieme.

Questo è sicuramente positivo in parte, ma ha altresì un inconveniente. 

Spesso, infatti, quando si cresce, si prendono strade diverse. 

martedì 24 aprile 2012

Ognuno ha il proprio Nord




Riguardo le nostre vecchie foto.
Uno dei pregi, (o dei difetti, dipende sempre dai punti di vista) di facebook è che in pochi minuti puoi ripercorrere anni.
E' incredibile qunato siamo cambiate nel giro di poco tempo, lasciandoci pian piano alle spalle i lineamenti da diciottenni.
Eppure c'è ancora chi sostiene che io sembri una ragazzina.. Ad esempio, mia mamma, che afferma che io dimostri ancora sei anni in meno quando sono in tenuta sportiva.. ma forse è solo lei ad avere dei deja-vu o a voler rivedere quell'altra me che usciva di casa con un borsone più grande di lei e con le maniche della maglietta sempre tirate su, qualunque stagione fosse.

Ma quand'è che siamo cresciute?

Non ce ne accorgiamo mai mentre sta succedendo. Della serie che una mattina ti svegli e ti guardi allo specchio e ti ritrovi più vecchio.

Io però forse so quando mi è capitato di recente.. E' tutto iniziato quella sera in cui ho festeggiato la mia laurea. Ero contetissima perchè era stata una serata speciale, ma, di colpo, mentre aspettavo la 54, ho realizzato che quella fase della mia vita era giunta al termine.. e non ero più tanto felice, ma piuttosto consapevole.

Ora sono qui, nella giungla metropolitana, dove è facile perdere di vista la propria strada.

In assenza di una bussola come quella di Jack Sparrow, in grado di puntare sempre a ciò che più si desidera, è importante trovare i propri punti di riferimento nella vita.

Come una dedica solo per te sulla tesi di un tuo amico..
o lui che cerca il tuo sguardo tra la gente in tribuna e ti indica dopo aver segnato.

domenica 25 settembre 2011

Arrivederci..

Sono passati cinque anni da quella domenica.
Ero un po' intimorita, ma soprattutto disorganizzata. Non avevo una valigia adatta per quel viaggio e me ne accorsi il giorno stesso. Ricordo ancora il dolore che al braccio che mi venne a forza di trascinare quella valigia inadatta fino a casa. Avevo male dalla punta delle unghie fino al collo.
L'inizio non fu perciò dei migliori.
Nonostante ciò, il destino mi mando incontro una faccia a me nota.
La prima persona che ho incontrato scendendo dalla linea 60 era infatti una signora che avevo conosciuto durante un viaggio in Russia e che, appunto, abitava a Milano. Era un'insegnante d'italiano, lo si capiva già dal suo modo di porsi, e aveva una sorella.
Sono sincera, non la salutai. Erano passati cinque anni (anche in quel caso) da quel viaggio in Russia e la signora non mi avrebbe potuto riconoscere immediatamente. Chissà poi, se le avessi spiegato chi ero, se si sarebbe ricordata.


A distanza di tempo, credo che il destino volesse suggerirmi che in qualche modo mi sarei trovata "a casa" anche lì, in quella piccola strada con casette colorate che sembrano essere state rubate a qualche altra città..
O forse, potreste dire voi, quell'incontro non significava un bel niente.


Statale, mi mancherai. Anzi, già mi manchi.
Verrò ancora a trovarti ogni tanto, ma la prospettiva sarà diversa.
Mi aspettavo ancora qualcosa in più da te, ma va bene così, non ce l'ho con te.




venerdì 26 agosto 2011

Vorrei tornare all'anno 2000.



E' chiaro come il presente non ci basti mai.
Quasi tutto pensiamo spesso al futuro, cercando di immaginare, o meglio tirare ad indovinare, cosa ci capiterà nei prossimi anni.
Spesso però guardiamo al passato. Potevo, dovevo, avrei fatto.. com'era bello.. forse sto meglio ora.
Per me il passato è nostalgia o rabbia.
Oggi è nostalgia (anche se, forse, sto meglio ora).
Vorrei tornare un attimo all'anno 2000.

Quell'anno era iniziato con un doppio Capodanno. Eravamo stati in Svezia e la sera del 31 dicembre ci trovavamo al confine con la Finlandia. Allora, grazie al diverso fuso orario, abbiamo pensato bene di festeggaire prima in Finlandia e poi in Svezia. Quel viaggio mi ha pure fatto conoscere una persona che avrei rincontrato sei anni più tardi sui banchi dell'Università. Ma io all'epoca non potevo saperlo.

Al Festival di Sanremo vincevano gli Avion Travel con "Sentimento" (vorrei sapere chi si ricorda di questa canzone), seguiti da Irene Grandi con "La tua ragazza sempre" (un po' meglio direi).


Shania Twain aveva finalmente abbandonato la sua tuta leopardata con tanto di cappuccio, con cui faceva l'autostop nel deserto nel video di "That doesn't Impress me much", per passare al look maschile in Man! I feel like a woman..


Poi  è arrivato il mio compleanno. Avevamo organizzato un sacco di giochi e ci eravamo divertiti. Siamo anche riusciti a perderci tra le vigne, con i miei che venivano a recuperarci...
A scuola, però, le cose non andavano benissimo. E' stato uno degli anni più tormentati di sempre, pieno di incomprensioni e tante paranoie. Non mie a dire il vero, ma a me toccava sorbirmele..

Devo ammettere, quell'anno non aveva un gran taglio di capeklli. Troppo corti e troppo a caschetto. Peggio dell'anno prima non potevo fare però, dato che avevo fatto un taglio da maschio O__o.

A Marzo, Hilary Swank vince il suo primo oscar. Il film più premiato è American Beauty. Almodovar vince l'oscar per il miglior film starniero per "Tutto su mia madre".


A maggio, La Lazio vince il suo secondo scudetto.
Il 26 giugno 2000 viene divulgato il terzo segreto di Fatima.
Quache giorno dopo muore Vittorio Gassmann.
L'italia perde la finale degli Europei di calcio con la Francia, grazie al golden gol di Trezeguet.

L'estate mi aveva portato un po' di respiro. Finalmente ero andata in Cornovaglia, luogo dove volevo andare da anni. Sono stata in un bellissimo college che aveva perfino un parco con un lago, oltre a mandrie di pecore. Ovviamente nel lago c'ero anche cascata, facendo "un'attività sportiva", ovvero la costruzione di una simil zattera. Di conseguenze dovevo portare un foulard perchè avevo mal di gola e questo mi fece conquistare il soprannome di "Foulard" appunto.  In compenso il gruppo di persone che avevo conosciuto quell'anno era fantastico, direi il migliore di sempre.

Eminem cantava "The Real Slim Shady" e io cercavo di impararla a memoria.
Santana impazza nelle radio con il suo album Supernatural.
Si balla sulle note di My heart goes boom dei French Affair e di Lady di Modjo, ancora oggi una delle mie canzoni preferite.
Robbie Williams si improvvisa pattinatore nel video di "She's the One".


Il 25 luglio un Concorde dell'Air France precipita poco dopo il decollo dall'Aeroporto Charles de Gaulle, causando 113 vittime.

Agosto: Stati Uniti. 24 giorni on the road: uno di quei viaggi che vorrei ripetere.
Le torri gemelle erano ancora lì, mancavano un anno e un mese esatto all'undici settembre 2011, ma noi ancora non lo sapevano.

A settembre ho iniziato la terza media, mi attendeva un anno scolastico un po' più tranquillo, ma non privo di polemiche.

Ad ottobre, Micheal Schumacher vince il mondiale piloti, la Ferrari vince il titolo costruttori.
Il 7 novembre  le elezioni presidenziali negli Stati Uniti vedono la vittoria del repubblicano George W. Bush. Nonostante qualcuno di mia conoscenza affermasse di non essersi schierato nè per Gore nè per Bush, alla notizia segue un'imprecazione.


Gli U2 pubblicano un nuovo album e io provo ad usare Napster per la prima volta il 6 dicembre.
Beautiful Day è la prima canzone ad entrare nel mio repertorio.

Qui il mio viaggio mentale nell'anno 2000 si ferma. Anche perchè non ricordo cos'ho fatto quel Capodanno.

domenica 29 maggio 2011

un tuffo nelle passate estati..



E' quasi ora del "tormentone" estivo, ovvero di quella canzone che ci accompagnerà per tutta l'estate, fino a quasi perseguitarci appunto. Il tormentone, infatti, ha sì la capacità di farci cantare tutti la stessa canzone, ma anche di rincretinirci.
Inevitabilmente, finiamo con l'associare le nostre vacanze, la nostra estate a quella canzone..
Personalmente, trovo che alcuni di questi pezzi siano anche belli, ma altri invece.. La cosa che solitamente mi dà fastidio è la coreografia, o meglio balletto, che talvolta viene associata alle canzoni.. Ciò ha il potere di trasformarci in una grande tribù da villaggi turistico.

Vi consiglio di dare un'occhiata alla voce di Wikipedia se volete rinfrescarvi un po' la memoria. http://it.wikipedia.org/wiki/Tormentone_estivo. e intanto pongo una domanda.. ma come mai solo d'estate veniamo letteralmente bombardati da una canzone? E' solo frutto di un condizionamento mentale e succede sempre così?

Se si guarda bene la nota di wikipedia, si può notare che però per ogni estate c'è più di una canzone in realtà.. e questo un po' ci salva, anche se magari non ce ne accorgiamo..
Un'altra cosa da notare è che alcune canzoni sono sì stati tormentoni estivi, ma sono anche diventate canzoni storiche un po' per tutti.. Ad esempio, le canzoni di Vianello, Stessa spiaggia, stesso mare, Sapore di sale, In ginocchio da te, Splendido spledente, E tu, Aria, Boys, Acqua azzurra acqua chiara, Un'estate al mare, Ricominciamo e l'immancabile Azzurro..
Tra i pezzi stranieri, Girls just wanna have fun, People from Ibiza, La isla bonita..

Infine, alcune canzoni sono fortunatamente scomparse quasi nel nulla:
- Chihuahua di Dj Bobo (2003)
- Tre Parole di Valeria Rossi (2001)
-www.mipiacitu., dei Gazosa (sempre 2001, un'estate particolarmente sfigata)
- La canzone del capitano di Dj Francesco (2003, altra annata funesta)

Cercherò di fare un breve elenco di quelle che invece rientrano tra le mie preferite (prendendo in considerazione il periodo tra il 1993 e il 2010 :
- Ace of Base, all that she wants (1993)
-The Summer Is Magic, Playahitty (1994)
-The Rhythm of the night, Corona
- Horny 98, Mousse T (1998)
-La flaca, Jarabe de palo (1999)
- Vamos a bailar, Paola e Chiara (2000)
-Voglio vederti danzare, Prezioso (2003)
-Seven Nation Army, White Stripes (2006).. come non mettere questa canzone?
-Umbrella, Rihanna (2007)
- I kissed a girl, Katy Perry (2008)
-I know you want me, Pitbull (2009)
- Waka Waka, Shakira (2010)
- Alejandro, Lady Gaga (2010).

e quest'anno su quali note balleremo?
C'è chi dice che il nuovo tormetono potrebbe essere Far L'amore di Bob Sinclair, o Mr. Saxobeat di Alexandra Stan, o ancora Danza Kuduro. Non spero sinceramente molto in quest'ultima. Punto invece su Lady Gaga, che è sempre in gardo di tirar fuori dal cilindro qualche pezzo che poi si sente ovunque.. o piuttosto su Rihanna!
Vedremo che succederà..

domenica 27 dicembre 2009

Ho messo via.


E' stato un bell'anno, sicuramente ha battuto nettamente il 2007 e soprattutto il 2008, particolarmente nero e deludente.

E' stato un anno in cui penso di aver corso qualche rischio, ma ne è valsa la pena. Ho eliminato molti scheletri che tenevo nell'armadio, molte fonti di dispiacere e nervosismo.. e, bisogna dirlo, di ispirazione, (purtroppo, in questo senso).

I risultati sono arrivati e arriveranno ancora. C'è voluto un po' di coraggio, un po' di incoscienza, ma soprattutto un po' di istinto... ed e' proprio questo che mi auguro di non perdere mai.

Per quante possano essere le persone attorno a te a darti consigli, sei sempre tu e solo tu a fare alcune scelte. Inoltre, non è detto che quelle persone sappiano cos'è meglio per te e qual è la cosa giusta da fare moralmente parlando, per quanto buone siano e ti vogliano bene.

Quest'anno ho imparato questo insieme a molte altre cose.

Contrariamente a tutto ciò che ho scritto sopra, ho infatti imparato che ciò che per gli altri è quasi palese, per te può non essere per niente evidente. Questa è l'altra faccia della medaglia.

Per questo mi auguro di non perdere mai questa "dote" che mi ha spesso assistito.





bye bye 2009.

lunedì 1 giugno 2009

Deja-vu

Siamo cambiati, siamo cambiati tantissimo.
Vedo le foto e me ne rendo conto di colpo, quasi non mi riconosco.
Noto tutte le differenze, noto anche quanto tutti gli altri siano cambiati.
A volte il tempo sembra essere immobile,
ma scorre come un fiume in piena e,
d'improvviso, ti trovi da tutt'altra parte, con altre persone,
altre cose, altri luoghi.
Ti chiedi come diavolo ci sei finito proprio lì, se sia questione di coincidenze o di scelte.
Un giorno però torni in posti che un tempo erano familiari e abituali per te.
Un salto all'indietro con la mente o col corpo. Lunghi flashback.
Ti sembra ieri, ti sembra un secolo fa.
I tempi migliori passano per tutti..?
Sono già passati..?
Devono ancora arrivare..?

Time may change me
But I cant trace time


Donna Summer- I feel Loved
Morgan- Altrove
Lia de Bahia- Love Amore
Stevie Nicks- edge of seventeen
Dire strait- tunnel of Love
Creedence Clear water Revival- I put a spell on you