Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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martedì 5 novembre 2013

Il mio rifugio


Non ero molto convinta in partenza.
Il bianco mi aveva fatto storcere la bocca: ecco comparire la mia tipica espressione di disappunto.
Mi sembrava banale, noioso.
E poi me l'ero ripromesso: avevo già vissuto a sufficienza in una casa dalle pareti troppo candide.

E' così che ho deciso di dipingere alcune pareti di casa con colori importanti: bronzo scuro (e chi l'avrebbe mai detto? il marrone neanche mi piaceva una volta),  rosso fuoco e argento sfumato. Alcune pareti, appunto.

Sennonchè, le circostanze più o meno causali hanno fatto sì che quello che è definito il non colore tornasse prepotentemente nella mia vita.
In primis il pavimento: ho finito per scegliere un parquet sbiancato che ricorda il legno della betulla. L'idea mi è venuta una sera durante l'inaugurazione di una galleria d'arte. Lì però era il soffitto ad avere le travi sbiancate.
Poi le porte: avrebbero dovuto essere color canapa.. e invece sono arrivate bianche e così le abbiamo tenute.
Infine gli armadi e la cucina (e ovviamente di conseguenza il mobile tv): anche qui il bianco mi ha stregato.

Alla fine quel bianco è stata una benedizione. Mi sono resa tra l'altro conto sfogliando le riviste che molte case a cui vengono dedicati servizi sono quasi interamente bianche al loro interno. Come tele sempre pronte per essere rinnovate dai proprietari attraverso l'uso degli oggetti.

Ma soprattutto, quello che conta davvero è che ho ottenuto una casa pura.
Una casa anestetizzata, che non trasuda quanto è accaduto qui nei tempi precedenti.
Una casa dove ricominciare, creando ricordi nuovi.
Una casa dove tirare un sospiro di sollievo dopo una doccia bollente.
Una casa che è una culla, un luogo dove mi rilasso.. soprattutto quando ho la fortuna di passarci del tempo la mattina e il sole splende proprio sul mio letto.
Una casa dove finalmente mi sento a casa. 


domenica 25 luglio 2010

Nelle Langhe

Ho pensato che sarebbe carino scrivere qualcosa sui viaggi o sui brevi giri che mi concedo ogni tanto. Questo vuole essere un aiuto a chi cerca informazioni e consigli su dove trascorrere il proprio tempo libero.. e potrebbe servire anche a me in caso mi dimenticassi col tempo dove sono andata e cos'ho fatto..

Ho deciso di cominciare dall'ultimo viaggio che ho potuto fare, due giorni nelle Langhe.
Abbiamo scelto questa meta per gli stupendi paesaggi che questa zone offre.. e anche per la vicinanza col Canavese, da cui siamo partiti! Ci siamo spostati in macchina, ma penso che questo itinerario sia affrontabile e ugualmente piacevole anche in moto!

Il primo posto in cui siamo fermati è Pollenzo, paese vicino a Bra e sede dell'Università di Scienze Gastronomiche. Quest'ultima si trova all'interno del borgo chiamato "Agenzia", lo potete vedere qui sotto.

All'interno di questo complesso vi sono inoltre un Albergo con piscina, un Ristorante e la Banca del vino. Tutto ciò è circondato da due grandissimi prati che rendono questo luogo ancora più piacevole a parer mio.

Dopo aver attraversato distese di noccioli, ci siamo poi spostati a La Morra, a 9 km circa da Pollenzo. Ci siamo trovati finalmente di fronte al vero e proprio paesaggio tipico delle Langhe. Questo paese si trova sulla cima di un colle ed è quindi possibile godere di una strepitosa vista su tutta la vallata e su tutti i paesi circostanti. Purtroppo quel giorno vi era una leggera foschia, ma il paesaggio lascia comunque senza fiato.



Proseguiamo in direzione Barolo. Questo paese si trova letteralmente immerso nelle vigne! Vi consiglio di fare attenzione mentre scendete da La Morra perchè potrete scattare foto molto suggestive. Questa è una delle viste che mi ha maggiormente colpito, dopo il belvedere di La Morra. Molto carino il Castello Falletti. Inutile dire che questo paese è importante principalmente per il vino, ma questo andrebbe detto delle Langhe in generale!

A pranzo ci siamo fermati a Monforte d'Alba, all'albergo ristorante il Grappolo d'Oro. Avevamo già letto recensioni positive di questo posto e possiamo confermarne la buona qualità. Abbiamo mangiato degli agnolotti all'ortica e murazzano (un formaggio che prende il nome proprio dal paese di Murazzano) e dei tajarin al sugo di salsiccia e carne. Entrambi i piatti erano ottimi. Il ristorante è situato sulla piazza principale ed è possibile mangiare anche all'aperto (un Must per noi).

Dopo la veloce pausa pranzo, siamo scesi fino a Murazzano, passando per Dogliani e Belvedere Langhe. Eravamo già stati in questa zona l'anno scorso per fare un giro al Safari Park di Murazzano, per cui non ci siamo fermati come invece abbiamo sempre fatto negli altri centri.
 Qui il paesaggio cambia rispetto a quanto visto prima. Il bosco prende spesso il posto dei vigneti e la vallata è molto più ampia.
Risalendo, consiglio di fare una sosta a Bossolasco. In questo borgo, molto carino, regna un silenzio surreale e ogni casa è contrassegnata con un'immagine che raffigura un diverso volatile (falco, cornacchia, quaglia..)

 

Le due tappe successive sono state Serravalle Langhe e Serralunga d'Alba. Tra le due è sicuramente la seconda a meritare una sosta, sia per la vista che offre sia per il suo Castello.

Il nostro giro è proseguito ancora verso Grinzane Cavour, dove ci siamo fermati nuovamente al Castello (luogo dove tra l'altro si possono organizzare anche matrimoni). In questo paese, posso consigliare il ristorante Nonna Genia. Questa volta non ho avuto occasione di poterci andare, ma spesso ci sono stata in passato e l'ho sempre trovato ottimo.


Il nostro primo giorno è terminato a Diano d'Alba, paese da cui proveniva il mio nonno materno e a cui mi sento un minimo legata. Abbiamo dormito all'Agriturismo Castella, gestito da ormai miei lontani parenti. Il mio giudizio non è però influenzato dai legami di parentela :) Il posto è molto carino e facile da trovare. Hanno una terrazza da cui si può ammirare la vallata (purtroppo anche qui la foschia di quel giorno ha ridotto notevolmente la visibilità) e la prima colazione è stata abbondante e variegata!

Concludo il racconto del primo giorno raccontandovi del posto in cui siamo andati a mangiare a cena, consigliatomi dai gestori dell'Agriturismo Castella. Il ristorante si chiama "Nelle Vigne", sempre a Diano d'Alba, ed è situato in una posizione eccezionale. Si trova appunto immerso tra vigneti e noccioli. Potrei definirlo elegante ma semplice allo stesso tempo. Un posto che mette a proprio agio in pratica.



Abbiamo ovviamente preferito mangiare all'aperto per poter godere dello stupendo paesaggio. Il servizio è stato perfetto. Questo ristorante offre la possibilità di scegliere fra due menù ( a seconda della quantità di portate, 21 euro o 25 euro, bevande escluse) che comprendono piatti tipici piemontesi.
Non c'è stato un piatto che io non abbia apprezzato. In particolare mi sono piaciuti soprattutto:
le acciughe in salsa di nocciole (un abbinamento che mai prima avevo provato)
le frittelle di pane avvolte nel lardo aromatizzato
Le porzioni sono decisamente abbondanti, quindi preparatevi!



domenica 3 maggio 2009

Abbiamo ancora diciotto anni (io poi soprattutto). Sembriamo usciti da qualche serie televisa americana. Un misto tra Oc, Dawson's creek, Beverly hills 90210. Ci spariamo chilometri in macchina, ci spariamo chilometri a piedi, passiamo in mezzo e palme e piante che pungono, strisciamo su macchine e su persone se è il caso. Tutto questo per entrare alle Vele.. e passare una serata bellissima! anche perchè non poteva essere diversamente dopo tanta fatica. Sì direi che ne è valsa la pena. Come è valsa la pena ballare un'ora e mezza di seguito senza fermarsi per poi ammirare un'alba spettacolare su Gallinara. Siamo mica venuti fin qui per niente, giusto? (frase estrapolata da un altro contesto).

















Ma chi me l'ha fatto fare di vivere a Milano, io vado in Liguria a lavorare.

Direi che in questo momento ho tutto e non voglio niente di più. E' possibile?
Mi viene solo ad ringraziare tutti. Grazie**.