Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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lunedì 20 gennaio 2014

In salute e in malattia

"Chi si prenderà ora cura di te?"

In realtà qualcuno ci sarà sempre. Ciò nonostante, sarai pur sempre tu stesso a fare la differenza.
Perchè non importa quanto gli altri si prodighino per te.. sei tu che devi voler bene a te stesso. 


giovedì 20 giugno 2013

La cura


La cura è avvolgersi nel piumone delle tue canzoni preferite, quelle che riescono a renderti sereno e che accompagnano da una vita.
Porta con te anche quelle che associ a ciò che stai lasciando alle spalle. Sembra un grande controsenso, ma d'altra parte, perchè mai privarsi di qualcosa che ci piaceva già così tanto prima? Portale con te quindi, nonostante tutto.

La cura è non rimanere attaccati a nulla e, se è possibile, tagliare i vecchi ponti per costruirsi strade nuove.

La cura è nausearsi di associazioni mentali, finchè il repertorio della nostra memoria è terminato e si è sfogato a sufficienza nel risuscitare i fantasmi.

La cura è seppellire i pensieri, ma non metterci troppa foga nel farlo.. Perchè?
Perchè la cura è il tempo. Grande luogo comune, ma così è in parte. La cura è il tempo fra l'altro.

La cura è stare con chi ti fa sentire bene.

La cura è il giudizio. Severo, ma necessario.

La cura è soprattutto il punto di vista alla fine.
"Devo cambiare i miei piani" diventa "Posso fare quello che voglio".
"Non devo rendere conto a nessuno" diventa "Ci sono io al primo posto".

Brindo alle sconfitte quindi, ai sogni infranti e i cambiamenti imposti e sgraditi. Non sono nient'altro che opportunità di fare cose diverse.. ma anche di fare ciò che abbiamo sempre voluto e per cui magari stavamo per scendere a compromessi.


 Per aspera ad astra.

martedì 13 luglio 2010

Di prima mattina

http://www.fotolog.com.br/youhearmenow/20013324


      Ritrovare una collana che davi ormai per persa. E' una piccola e banale gioia che però sa strapparti via un sorriso. Trascuriamo il fatto che la colonna si trovasse insieme a tutte le altre nella apposita scatola, ironia della sorte. L'avevo cercata ovunque (quasi) e ormai ero rassegnata a non rivederla mai più.

      Spesso, quando ho smarrito un oggetto, me lo sono ritrovato davanti quando meno me lo aspettavo. 
L'ho ritrovato dopo aver smesso di cercare. La sorpresa e la felicità sono state perciò ancora più grandi.


       Credo che questo discorso non possa invece essere fatto rispetto alle persone che più amiamo.
 Se lasci andare una persona, se la perdi, è difficile ritrovarla poi davanti a sè stessi, come se nulla fosse.
Ogni lasciata è persa..  meglio fare attenzione a ciò che si lascia andare.

lunedì 28 giugno 2010

Le donne e il pallone







La causa principale dei litigi amorosi sembra essere il calcio.


Radio e giornali sostengono infatti che i Mondiali dividano uomini e donne e invitano quest'ultime ad essere ancora più pazienti rispetto a quanto già fanno durante il campionato.


Per sollevare il morale delle povere donne costrette a vedere "quei 22 uomini che corrono in mutandoni dietro la palla" (questa è una celebre citazione di una mia professoressa), i giornali propongono rubriche in cui si stilano classifiche dei giocatori più belli per fornire un motivo anche a mogli e fidanzate per guardare le partite.


Vi sono poi siti web che danno idee alle donne su come trascorrere da sole il tempo che il maschio passa invece inchiodato alla televisione.


La nuda verità è questa: siamo noi donne a dover trovare un compromesso!



Tutto ciò non mi riguarda, per fortuna. Sarà il fantamondiale, sarà che ho la televisione a mia completa disposizione, sta di fatto che sto seguendo moltissimo questo mondiale. La situazione è alquanto paradossale se la confronto con quella di quattro anni fa. L'Italia infatti è uscita dal mondiale con largo anticipo, invece nel 2006 vinse. Ebbene, all'epoca devo aver guardato veramente poche partite. Non ho mezzo ricordo legato al percorso dell'Italia, solo qualcuno della finale.
Ero infatti alle prese con la mia maturità e stavo per affrontare un radicale cambiamento di lì a qualche mese, anche se io ancora non lo sapevo.

Nel frattempo c'era invece chi (i ragazzi) si trovava a guardare le partite a Gauna e si faceva delle grandi risate.

Ho guardato la finale ad Ivrea, in pieno centro. Ero appesa alla grata di un negozio per poter vedere la partita a causa della mia scarsa altezza. Quando la sofferenza è finita, una folla impazzita ha travolto la città. Ivrea non è mai stata così piena neanche a Carnevale, l'unico evento in grado di richiamare gente in questa città.


Disorientamento: e' questa la sensazione che ho provato all'epoca. Non gioia, né stupore. Ero letteralmente disorientata, non sapevo cosa fare. Intorno a me c'era gente che non stava ferma un attimo, camion carichi di persone che andavano avanti e indietro. Io non avevo nessuna intenzione di salire sul camion :-)
Poco dopo mi hanno raggiunto persone a me care, persone euforiche ma più tranquille.. così pure io ho potuto festeggiare senza dover fare cose strane.

Spesso ripenso a quell'estate, al momento rappresenta ancora il più grande cambiamento che io abbia mai affrontato.
E' stato come chiudere una porta ed entrare in una stanza in cui non ero mai stata.
Con il passare del tempo, ho potuto notare che quella sensazione di disorientamento, che quella sera ho provato per la prima volta, mi ha accompagnato a lungo. Mi sono dovuta ambientare in quella nuova stanza, ho dovuto cercare nuovi punti di riferimento. Non potevo più affidarmi a quelli vecchi. Quel 9 luglio è stato per me un anticipo di quanto avrei vissuto dopo.










giovedì 27 maggio 2010

Love above all


Se una persona ti vuole bene, resta accanto a te senza che tu abbia bisogno di chiederglielo.

Lo fa di sua spontanea iniziativa.
È molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola. (Woody Allen)
Mentre si guarda un film spesso viene spontaneo pensare che certe scene non potrebbero mai ripetersi nella vita reale. E' vero, alcune scene sono così assurde e inverosimili e non ne saremo mai noi i protagonisti. Ma non tutte sono così, alcune capitano anche a noi.

mercoledì 26 agosto 2009

Ipse dixit in vacanza

Dopo le riflessioni d'autore sulle vacanze, è venuto il momento tanto atteso, ovvero la raccolta delle perle di saggezza. Alcune purtroppo verranno omesse, in quanto contengono linguaggio vietato ai minori di anni 18.. Resta a voi l'arduo compiti di indovinare CHI ha detto COSA..

Le donne e i motori.

A: ma che macchina è la Megane?

B: una Toyota?

A: No! una Scenic!

In seguito A e B sono pure riuscite a scambiare due lampioni per una macchina..

Frasi StRaNe e Situazioni AsSuRdE.

- Non sto ridendo di gusto!

-Ila, prendi il caffè al contrario, cioè.. la camomilla!

- Se hai mischiato è uguale, anche se adesso fa male..

- Effetto boa!

- Ma se cerco, non vedo, Andrea va veloce e io sto indietrooo

- come si chiama già quello che faceva la talpa? quattro frecce? (si riferiva a Trentalance)

- Mi devo asciugare come un meridionale (senza offesa per nessuno eh..)

- Fare faccia bella a cattivo gioco.

-Una persona di cui non riveleremo l'identità è riuscita a cadere due volte in casa e a fare uno sgambetto quasi letale per una delle altre

- Riportamela sawer! (= riportamela sana)

- Alessandra Corona

- Io la Fiat me la compro

- Capitan Bussola, Pappagalbalbo, La Polena, Mozzoilariè aka Cocapitano..

- Il nibbio, il Cigno

- Scavalcare un cancello con il filo spinato per recuperare un pallone non ha davvero prezzo

- Nel dubbio.. ti amo, pompa, punto!

- io e ale organizziamo uno scherzetto a stefy mentre dorme, le diciamo che andiamo a Porto rotondo e invece andiamo a Porto Cervo.. se ne accorgerà solo una volta arrivate a destinazione.

- altro scherzo a Stefy, come al solito Ale ed io abbiamo la stessa idea stupida: riempire il letto di stefy con tutti i suoi vestiti e oggetti

- figuraccia col buttafuori dell'Ambra.. e con la sua fidanzata soprattutto..

- sei come una squadra che arriva sempre agli ultimi posti, nessuno scommette mai sulla sua vittoria.. però di colpo arrivi e fai un exploit e superi tutte le altre..

Le donne e le armi.

A: devo farmi portare da Roby all'ippodromo a sparare!

B: a sparare ai cavalli? Devi andare al pentagono!

Le donne i cruciverba

Definizione: celebre opera di Brecth.. Mancavano alcune lettere... Risposta corretta: L'opera da tre soldi. La risposta di una di noi: La pera da tre soldi

Altra definizione: dipinto di Van Eyck. Anche qui mancavano alcune lettere.. Risposta corretta: La Madonna del cancelliere Rollin. La risposta di una di noi: La donna nel carrello.


Le donne e la geografia:

- In Veneto fa freddo!
- ma Vicenza è in Veneto?
- Città del Bellunese: Foligno

Premio Maggior Numero di testate: sapete tutti chi detiene gelosamente questo trofeo.. vero?


La vita attraverso gli occhi di un Veneto qualunque.

Episodio 1: Un Veneto e l'aperitivo

Da nòi, si usa moltò bere un spritzettò come aperitivò. Un giornò, sono uscitò per bere uno spritz.. fatalità, ne ho bevutì quattrò o cinquè.. alla fine se anche se sono le dieci e non hai ancora mnagitò, che problemà c'è?

Episodio 2: Un Veneto e il frigorifero

Ho messò in frigo l'aperol e il prosecchinò per farmi il mio spritz tornatò dalla spiaggià... Quando l'ho riaperto tragedia!! La tosa mi aveva tolto tuttò e al posto c'era acqua e thè freddò.

A lui siamo grate per aver inventato il soprannome Bussola..


Peggior tecnica di abbordaggio: Ma ragazze scusate, come sono le spiagge d'Oristano?



Ho dimenticato:

Il nuovo inno della Juve: il bianco che sbatteee nel neeeero!

Cruciverba. Le usa chi le batte. Risposta giusta: Ali Risposta nostra: strade

mercoledì 17 giugno 2009

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Alcune delle frasi tratte dal film. Vorrei avere la sua ironia

Sai cosa dice Montanelli? Andreotti e De Gasperi andavano insieme alla messa e la gente credeva che facevano le stesse cose, ma non era vero: De Gasperi parlava con Dio, Andreotti con il prete.
"I preti votano, Dio no…"

"Ho la coscienza di essere di statura media, ma se mi guardo attorno non vedo giganti…"


Medico: Per stare mglio dovrebbe fare sport…
Andreotti Tutti i miei amici che facevano sport sono morti.

Andreotti (Toni Servillo) cita San BernardoVedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa per volta

Non ho mai creduto che si possibile distinguere gli uomini in due categorie, angeli e diavoli. Siamo tutti medi peccatori.

Alla visita di leva il medico mi disse che avevo sei mesi di vita. Anni dopo l'ho cercato per dirgli che ero ancora vivo. Era morto lui.


Guerre puniche a parte, nella mia vita mi hanno accusato di tutto.

Lei ha mai ballato, presidente? Tutta la vita, signora…

Chi non vuol far sapere una cosa, in fondo non deve confessarla neanche a se stesso, perché non bisogna mai lasciare tracce