Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



Visualizzazione post con etichetta partenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta partenza. Mostra tutti i post

giovedì 20 giugno 2013

La cura


La cura è avvolgersi nel piumone delle tue canzoni preferite, quelle che riescono a renderti sereno e che accompagnano da una vita.
Porta con te anche quelle che associ a ciò che stai lasciando alle spalle. Sembra un grande controsenso, ma d'altra parte, perchè mai privarsi di qualcosa che ci piaceva già così tanto prima? Portale con te quindi, nonostante tutto.

La cura è non rimanere attaccati a nulla e, se è possibile, tagliare i vecchi ponti per costruirsi strade nuove.

La cura è nausearsi di associazioni mentali, finchè il repertorio della nostra memoria è terminato e si è sfogato a sufficienza nel risuscitare i fantasmi.

La cura è seppellire i pensieri, ma non metterci troppa foga nel farlo.. Perchè?
Perchè la cura è il tempo. Grande luogo comune, ma così è in parte. La cura è il tempo fra l'altro.

La cura è stare con chi ti fa sentire bene.

La cura è il giudizio. Severo, ma necessario.

La cura è soprattutto il punto di vista alla fine.
"Devo cambiare i miei piani" diventa "Posso fare quello che voglio".
"Non devo rendere conto a nessuno" diventa "Ci sono io al primo posto".

Brindo alle sconfitte quindi, ai sogni infranti e i cambiamenti imposti e sgraditi. Non sono nient'altro che opportunità di fare cose diverse.. ma anche di fare ciò che abbiamo sempre voluto e per cui magari stavamo per scendere a compromessi.


 Per aspera ad astra.

mercoledì 3 agosto 2011

Beh, io vado..


All'inzio di gennaio avevo sostenuto che quest'anno avrebbe portato molte novità con sè, ma di fatto il destino si sarebbe divertito con le solite cose, persone.. Parlavo del solito mazzo di carte mischiato e rimischiato.
Sapete cosa c'è?
C'è che in parte mi sbagliavo. C'è che il destino ha inserito un paio di jolly in più in quel mazzo.
Uno pensa d'aver visto quasi tutto ormai, di essere capace ormai ad intuire i colpi di scena prima che questi arrivino davvero.. ma di fatto non si capisce mai un c****.
Ora, io mi chiedo: quella dose di sfiga è pronta anche per me? O io sarò risparmiata forse?

Detto ciò, oggi ho messo in atto il mio rituale pre-vacanza. Non si tratta solo di fare la valigia ovviamente, ma piuttosto si tratta di scegliere quali cd portarsi dietro. E, soprattutto, si tratta di scrivere le canzoni sulle copertine dei cd, cosa che rimando sempre di fare..
Nonostante la valigia pesante, ciò che spero di fare è partire senza alcun peso inutile.
Voglio lasciarea casa le zavorre che mi porto dietro ogni giorno e che mi limitano.
Possibilmente vorrei evitare di rimettermele addosso quando torno, ma a questo ci penserò poi.
Già partire senza sarebbe una gran cosa.
Quello di cui avrei un gran bisogno rraebbe una lunga corsa senza meta, in uno spazio sterminato.
Vorrei prendere una gran boccata d'aria. 
Farò il possibile.