Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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lunedì 29 luglio 2013

#malinconiaportamivia


Un'estate malinconica come non mai.
E' proprio vero che puoi "chiudere" col passato, ma se il passato non ha chiuso con te.. prima o poi verrà a bussare alla tua porta.
Ricordo una lontana estate in cui tre ragazze giocavano a fare le grandi.
"Questo lo incontriamo sempre in giro". Da lì iniziò quel nuovo capitolo.
Capitolo archiviato bruscamente poi. Un bel falò mentale di quel paio d'anni passati a ritrovare un battito regolare.
Decisi di non voler più avere a che fare con quel mondo.
Tuttavia,negli ultimi giorni quel mondo è appunto tornato alla mia porta e io l'ho affrontato come non avrei pensato di poter fare.
Il destino, o chissà che cosa, ha voluto che io assistessi come distaccata spettatrice a qualcosa di estremamente doloroso per chi invece l'ha subito in prima persona. Questo dolore, e non solo questo, mi è stato quindi risparmiato.

A parte ciò, i ricordi risuonano ovunque in quest'estate.
Risuonano mentre guido in corso Casale e mi riportano alle prime fughe spericolate a Torino.
Risuonano talmente tanto che Torino ed io abbiamo pure raggiunto un accordo di tregua in un angolo di pace che effettivamente manca a Milano.

Penso alle stradine assolate e polverose che si percorrono per raggiungere le spiagge... Penso a quando mi rifugiavo in pineta perchè il sole era troppo caldo e mi addormentavo. E penso che tutto ciò mi manca.

In questi giorni ho anche capito quanto sia insensato trovare sempre qualcosa di cui lamentarsi invece di apprezzare i bei momenti al cento per cento. Come quando stai andando in un bel posto a piedi e scopri che la strada per arrivarci è più lunga del previsto: qual è il problema?. Camminerai un po' di più per raggiungerlo.

Ma i pezzi del puzzle andranno prima o poi a posto.. e le risposte arriveranno anche stavolta.
Anche a distanza di almeno cinque anni, magari.

Juliet- Avalon

giovedì 30 maggio 2013

Sfida infinita?


Quante zavorre ci portiamo dietro?
Troppe, senz'altro.
La paura è davvero una brutta fregatura. Ci fa faticare il doppio, oppure non ci fa smuovere da alcune prese di posizione che in realtà non hanno ragione d'essere.

Sembra che non ci piaccia essere liberi. Ci creiamo per forza degli appigli per timore di essere portati via da quel fiume impetuoso che è la vita.
Si tratta di stupidi limiti in realtà, di pesi che non ci aiutano proprio e che rendono complicate le cose più banali.
Ognuno ha i suoi poi.
Una famiglia troppo ingombrante. La paura di star da soli. Gli amici vitelloni. La mania del controllo. La necessità di ordine. L'attaccamento morboso al passato. Il timore di legarsi a qualcuno. La gelosia.

Qualcosa sta di nuovo cambiando.
Ho eliminato molte delle mie ancore e i segni si vedono: difficilmente ormai riesco a convivere con chi si pone troppi limiti.

Pensare che una volta andavo dormire massimo alle undici e mezza mentre ora spesso all'una sono ancora sveglia.
Pensare che per 26 anni ho odiato i cavolfiori. Ora, invece non esiste più un cibo che non abbia voglia di provare e quasi più nulla che non mi piaccia.
Queste sono piccole cose, sono cavolate.. ma non sono del tutto insignificanti.. perchè gli inutili schemi mentali si vedono già nelle piccolezze.

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Quando ho scritto questo post pensavo di concluderlo dicendo che forse al momento mi resta una sola ultima zavorra da abbandonare, quella più pesante.. e che quando eliminerò definitivamente questa sarò a posto, potenzialmente per sempre.
Ma la vita è un paradosso e l'aver tardato di qualche giorno di pubblicare questo post mi ha messo davanti ad una grande verità.
Per eliminare i limiti mentali occorre prenderne conoscenza e affrontarli di petto.
La mia ancora più grande non è in realtà quella che credevo, ma un'altra.. una che talvolta ho evitato sperando che non fosse così pesante, ma che soprattutto non ho mai affrontato nel giusto modo perchè mi mancava il quadro completo.

Ora che però ho tutti gli elementi in mano, non ci sono più scuse per non buttarsi in quel fiume impetuoso.



martedì 23 aprile 2013

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere.

Il diverso approccio della donna e dell'uomo di fronte alla possibilità di una nuova storia d'amore.

Lei. Pensa alla compatibilità o meno dei caratteri e si chiede se le loro differenze possano essere d'ostacolo.

Lui. Cerca di capire quanto possa essere impegnativa la ragazza in questione. Forse non è solo una da "una botta e via".


Lezione di pragmaticità maschile 1.0


domenica 24 febbraio 2013

Morirò di nostalgia.


"Mi manchi come se fosse ieri.
Il fatto è che oggi è già domani".

I always knew - If you wanna - Lonely world
The Vaccines

giovedì 14 febbraio 2013

Oggi va così.
E' uno di quei giorni in cui devi portare gli "occhiali da sole".
Non tanto perchè fuori ci sia davvero il sole, ma perchè non vuoi fare vedere al mondo cosa pensi.
Il fatto è che i ricordi sono sempre un'arma a doppio taglio.
Il fatto è che la musica è troppo bella per ancorarla ai ricordi e non portarsela dietro per sempre.. come una compagna, qualsiasi cosa succeda.
E' troppo bella per associarla a qualcosa di così mutevole come è la natura dei rapporti umani.
Io ci provo anche stavolta.


domenica 20 gennaio 2013

let it snow, let it snow, let it snow..

Non amo la neve.
Sono troppo razionale per amarla come chi invece ne gioisce esattamente come quando era piccolo.

Ieri sera però, avrei voluto che continuasse a nevicare.

Avrei voluto che la neve ricoprisse tutto, ricoprisse anche me.
Avrei voluto che mi anestetizzasse, che non mi facesse più sentire nulla.
Avrei voluto, per una volta, dimenticare tutto.
Avrei voluto riposare in pace e recuperare tutte le energie che ho speso.

E svegliarmi a marzo, con la primavera e il sole caldo, quasi come se fosse estate.




martedì 24 aprile 2012

Ognuno ha il proprio Nord




Riguardo le nostre vecchie foto.
Uno dei pregi, (o dei difetti, dipende sempre dai punti di vista) di facebook è che in pochi minuti puoi ripercorrere anni.
E' incredibile qunato siamo cambiate nel giro di poco tempo, lasciandoci pian piano alle spalle i lineamenti da diciottenni.
Eppure c'è ancora chi sostiene che io sembri una ragazzina.. Ad esempio, mia mamma, che afferma che io dimostri ancora sei anni in meno quando sono in tenuta sportiva.. ma forse è solo lei ad avere dei deja-vu o a voler rivedere quell'altra me che usciva di casa con un borsone più grande di lei e con le maniche della maglietta sempre tirate su, qualunque stagione fosse.

Ma quand'è che siamo cresciute?

Non ce ne accorgiamo mai mentre sta succedendo. Della serie che una mattina ti svegli e ti guardi allo specchio e ti ritrovi più vecchio.

Io però forse so quando mi è capitato di recente.. E' tutto iniziato quella sera in cui ho festeggiato la mia laurea. Ero contetissima perchè era stata una serata speciale, ma, di colpo, mentre aspettavo la 54, ho realizzato che quella fase della mia vita era giunta al termine.. e non ero più tanto felice, ma piuttosto consapevole.

Ora sono qui, nella giungla metropolitana, dove è facile perdere di vista la propria strada.

In assenza di una bussola come quella di Jack Sparrow, in grado di puntare sempre a ciò che più si desidera, è importante trovare i propri punti di riferimento nella vita.

Come una dedica solo per te sulla tesi di un tuo amico..
o lui che cerca il tuo sguardo tra la gente in tribuna e ti indica dopo aver segnato.

giovedì 9 febbraio 2012

Fonte di ispirazione

Che dire di queste immagini..? Una vera fonte di ispirazione. Un vulcano. 
E' un peccato non riuscire ad afferrare e fermare tutti i pensieri che mi han dato questi disegni. Ma in una giornata così piena di cose da fare è difficile anche solo respirare.

Parte Sinistra, Parte Destra.
La ragione, l'istinto.
La sicurezza, l'imprevisto.
Seppure quella destra spesso ci attragga di più, abbiamo biosgno di entrambe per stare in equilibrio. 
Una perenne lotta tra spontaneità e discrezione.
Quale e come ha il soppravvento sull'altra?
e soprattutto, l'una riesce a correggere i difetti dell'altra? 
Eterno ritorno all'uguale.. impossibilità di cambiare la propria natura, la propria indole.
O variazione di rotta. 







Sono il cervello sinistro. 
Sono scientifico.Un matematico. 
Amo la consuetudine. Categorizzo.                                                                          
Sono accurato. Lineare. Analitico. Strategico.                       
Sono pratico. Ho sempre il controllo.                                     
Sono il padrone di parola e linguaggio.                             
Realistico. Calcolo equazioni, coi numeri gioco.                  
Sono ordine. Sono logica.                                                    
So esattamente chi sono.                                                                 
                                                                                             
                                                                                              
                                    Sono il cervello destro. 
Sono la creatività. Uno spirito libero. 
Sono passione. Desiderio. Sensualità. 
Sono il suono ruggente di chi ride. 
Sono il gusto. 
La sensazione della sabbia sotto il piede nudo. 
Sono movimento. Colori brillanti.
 Sono la pulsione a dipingere sulla nuda tela. 
Sono immaginazione senza limiti. 
Arte. Poesia. Intuisco. Sento. 
Sono tutto ciò che volevo essere