Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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giovedì 13 novembre 2014

Always look for the bright side.



Sto pensando a quella poesia di Montale dedicata alla sua compagna.
"Ho sceso dandoti il braccio" si intitola.
http://www.stedo.it/poesie/montale5.htm

Mi è venuta in mente così. 
Dal nulla, quasi. 
Non è neanche tra le mie preferite e, infatti, non è tra quelle che sono pronte ad aspettarmi quando faccio ritorno ad Ivrea, appese nella mia stanza dal 2006. 

Capita a tutti no? 
Di colpo ci vengono in mente ricordi a cui non pensavamo da un secolo e che fino ad un istante prima erano sepolti chissà dove.

Pensavo alla compagna di Montale, una donna estremamente miope, di cui lui si fidava ciecamente, scusate il gioco di parole, al punto da reputarla la sua guida nella vita.

Pensavo a tutte quelle volte che siamo sicuri di qualcosa e chi sta davanti a noi ci fa capire che non si fida del tutto.

Indispone.  

Soprattutto se hai davanti qualcuno che ti conosce bene, o almeno credi.  Ti sembra che in qualche modo ti sfugga. Sempre. 

Sarebbe bello invece lasciarsi guidare, non farsi prendere dallo scetticismo, non fare domande..

A volte però si oltrepassano bivi che noi non avremmo mai incrociato per conto nostro.
Non ci fermiamo davanti a porte su cui invece dobbiamo indugiare.. per poi finalmente aprirle una volta per tutte.

Ringraziamo chi ci lascia indietro ogni tanto. 
Così possiamo tornare a riaprire gli occhi e a vederci di nuovo.


martedì 10 giugno 2014

You're not supposed to look back, you're supposed to keep going.





Eden se il tuo sguardo dice ti aspetto. Oggi che ogni gesto ritrova il suo senso. Poi Eden è un passo sui bordi del tempo. Eden, il riscatto, il sogno protetto. Eden, nella luce di un giorno perfetto. E se alla fine riusciremo a credere Nelle nostre promesse Avremo pace, le risposte incognite Da sempre le stesse Per diventare adulti come nuovi Dei, Di un vecchio universo. Per imparare ad affrontare il tempo noi, In un mondo diverso. E dare un domicilio alle distanze e poi, In un giorno perfetto. 
Sono sempre qui, anche se non scrivo, ogni riga annotata in precedenza qui dentro parla per me e fa eco ai miei pensieri.
"Cosa farai di tutta l'energia che avrai liberato lasciando andare quei pesi morti a cui ero aggrappato?"
Subsonica - Eden, Istrice


Sono in un limbo ormai da tempo, troppo tempo.
Eppure sono riuscita a cambiare tante cose in questi anni. Ho ripreso quella vecchia lista che avevo buttato giù ormai sei anni fa e posso dire di aver fatto tutto quello che avevo annotato, dalle cose più banali a quelle più complicate. 
Di fatto però continuo a trascurare una delle cose più importanti, il cordone ombelicale che mi lega al passato e che sicuramente mi priva di molte energie che potrei dedicare ad altro. 
"A quali ossessioni fossilizzate, antichi insulti, sogni impossibili e fantasmi sono pronto a rinunciare?"

Cosa sto aspettando..? Come mai resto sempre imbrigliata in qualche zavorra?  

Questo posso solo immaginarlo, ma sarebbe anche ora di provarlo.
E di mantenere finalmente le promesse fatte a me stessa.

Major Lazer - Get Free


martedì 22 aprile 2014

E se fa male, ne è comunque valsa la pena.



Mai rifiutare un invito, mai scartare a priori quello che non conosci, mai mancare di cortesia e mai trattenersi più del necessario. Tenete la mente bene aperta, fatevi succhiare dall'esperienza vissuta e, se fa male, ne è valsa comunque la pena.

lunedì 14 aprile 2014

Ho smarrito il manuale delle mie istruzioni.


E non succede quasi mai, a due come noi,
credere che sia possibile
trovare un complice in questo disordine
tracciare un’orbita nell’atmosfera
Amore mio, la logica non è sincera,
siamo molecole oltre le nuvole,
corsie chilometriche, raggi di luce
di bombe atomiche pronte ad esplodere.
chissà se amare è una cosa vera.

martedì 4 febbraio 2014

Che rumore fa la felicità?


Apro gli occhi e vedo il cielo sopra di me. E' limpidissimo.
E' una delle giornate di sole più belle che io ricordi.
Sono distesa su un prato a Kampa, un'autentica oasi di pace.
Chiudo gli occhi di nuovo e quando li riapro sono in cucina con mia nonna, tanti tanti anni fa.
Stiamo facendo gli gnocchi: potrebbe essere la mia prima volta ai fornelli.
Richiudo gli occhi e torno a quest'estate, a quando ho nuotato a fianco di una tartaruga marina.
Lo faccio di nuovo e questa volta sono a Lisbona, in un ristorante sull'altro lato del Tejo.
E' notte e tutta la città vibra di luci.
Poi sono al liceo e, come al solito, sto facendo qualcosa di stupido per fare ridere gli altri.
Sono a Zante e mi sporgo dalla ringhiera per vedere meglio la spiaggia del relitto.
Sono in macchina con mio padre e stiamo portando Axel a casa.
Sono a Cervo e con i colleghi mi godo un anticipo d'estate a Maggio.
Sono in bici.. e sono a Voldenpark.. o in Florida.
Sto assaggiando per la prima volta la cassata in compagnia dei colleghi dello studio dove lavoravo.
Sto guardando Alessandra e lei capisce costa sto pensando senza che io debba dire mezza parola.
Sto scrivendo sul retro di uno scontrino dopo una delle cene migliori della mia vita.


E l'elenco potrebbe continuare ancora per molto davvero. Per fortuna.

domenica 27 ottobre 2013

Cinicamente qui.


Ho appena sentito alla radio che Lou Reed ci ha lasciati.
Mi sorprende positivamente vedere su facebook quanta gente stia condividendo i video delle sue canzoni più celebri.
Effettivamente Lou ha fatto molta compagni anche a me in questi anni.
Mi ricordo la mostra di Andy Warhol alla Triennale, quando Milano non era ancora la mia casa. In quell'occasione ho conosciuto la musica dei Velvet Underground.
Ricordo che avevo scritto il testo di "I'll be your mirror" su un biglietto per il ragazzo con cui stavo all'epoca.

Qualche tempo dopo una pubblicità in tv mi ha regalato "Sunday Morning", uno di quei pezzi che ti danno sempre la sensazione di essere in pace con il mondo intero, qualsiasi cosa succeda..

Non contenta della dedica da ragazzina sul biglietto, qualche anno mi fa sono ripetuta qui sul blog (http://ilariaot.blogspot.it/2008/11/questa-settimana-aggiornare-il-blog.html), accostando "Perfect day" ad una giornata estremamente spensierata in cui avevo sognato ad occhi aperti.

Questa sera mi ritrovo a pensare a quel giorno così lontano in cui stavo bene al punto di definirlo il mio "perfect day".Questo accadeva nonostante da mesi avessi una domanda che mi martellava in testa da mesi.

Il ricordo della sensazione che ho provato quel giorno mi impressiona. Soprattutto adesso, ora che mi sento sempre più cinica e che è da un po' che non me vado più in giro con quell'aria trasognata. O forse è solo che in questo momento mi voglio sentire così.

Eppure già solo il titolo che ho scelto di dare a questo spazio rosa mi dovrebbe far sorridere.
Come se non bastasse, aggiungiamoci il fatto che mi ritrovo ad ascoltare canzoni che strapperebbero lacrime anche ad un cuore di pietra.

Tuttavia, oggi non riesco a non essere perplessa su quello che dovrebbe essere il sentimento più forte in assoluto.

Non è che forse questo amore sia stato un po' sopravvalutato?

Calvin Harris . I need your love

mercoledì 3 luglio 2013

Do you like my tight sweater?



E' la prima banale frase che ha fatto sì che due sconosciuti cominciassero a parlare.
Perchè sì, we all start as strangers.
I due sconosciuti in questo caso erano Róisín Murphy e Mark Brydon. Quella sera iniziava pian piano la loro storia d'amore.
Da lì a poco divennero noti come i Moloko e nel 1999 e 2000 ci regalarono due canzoni che sono entrate nella storia della musica dance: Sing it back e The Time Is Now.
Ancora oggi non mi stufo mai di ascoltarle ma soprattutto di ballarle.

Roisin e Mark decisero di intitolare il loro album di debutto proprio con le prime parole che Roisin rivolse a Mark.
I due si lasciarono in seguito e i Moloko sparirono quasi del tutto dalla scena musicale.

Non sarebbe bello ricordarsi più o meno esattamente le prime parole che ci si è detti come hanno fatto Roisin e Mark?

E' vero, spesso si tratta solo di scambiarsi strette di mano e nomi ..e, magari, se si è fra tante persone, ci si dimentica immediatamente i nomi perchè sono troppi (ma, in realtà, è perchè siamo più concentrati sul dire il nostro e non ascoltiamo). Insomma, non succedere nulla di così originale da colpirci.
Altre volte però i primi incontri sono più interessanti ed insoliti e varrebbe la pena conservarne un ricordo vivo.
Effettivamente non è facile però, probabilmente anche perchè quando conosci qualcuno non puoi neanche lontanamente immaginare quanta importanza potrà avere per te quella persona.
Potresti anche non vederla mai più, quindi perchè prestarci attenzione?

Ci ho pensato su.
Ricordo esattamente solo una prima frase, accidenti :) .
Me la disse una persona che ancora oggi, dopo anni, è mio amico.

Primo anno di università. Aula Magna, presentazione del corso di laurea.
Sta parlando un professore di Filosofia del diritto.
Questo ragazzo è seduto alla mia sinistra. Mi guarda e dice: "Ma questo qui quanto parla?!".
E io rido. Quale migliore inizio.



giovedì 20 giugno 2013

La cura


La cura è avvolgersi nel piumone delle tue canzoni preferite, quelle che riescono a renderti sereno e che accompagnano da una vita.
Porta con te anche quelle che associ a ciò che stai lasciando alle spalle. Sembra un grande controsenso, ma d'altra parte, perchè mai privarsi di qualcosa che ci piaceva già così tanto prima? Portale con te quindi, nonostante tutto.

La cura è non rimanere attaccati a nulla e, se è possibile, tagliare i vecchi ponti per costruirsi strade nuove.

La cura è nausearsi di associazioni mentali, finchè il repertorio della nostra memoria è terminato e si è sfogato a sufficienza nel risuscitare i fantasmi.

La cura è seppellire i pensieri, ma non metterci troppa foga nel farlo.. Perchè?
Perchè la cura è il tempo. Grande luogo comune, ma così è in parte. La cura è il tempo fra l'altro.

La cura è stare con chi ti fa sentire bene.

La cura è il giudizio. Severo, ma necessario.

La cura è soprattutto il punto di vista alla fine.
"Devo cambiare i miei piani" diventa "Posso fare quello che voglio".
"Non devo rendere conto a nessuno" diventa "Ci sono io al primo posto".

Brindo alle sconfitte quindi, ai sogni infranti e i cambiamenti imposti e sgraditi. Non sono nient'altro che opportunità di fare cose diverse.. ma anche di fare ciò che abbiamo sempre voluto e per cui magari stavamo per scendere a compromessi.


 Per aspera ad astra.

lunedì 20 maggio 2013

Odio e amo le coincidenze.

Le amo perchè a volte tolgono il fiato, strappandoci sorrisi increduli.
Le odio perchè pongono domande a cui è impossibile trovare una risposta e, proprio per tale ragione, ti farebbero mangiare le mani dalla rabbia.

Mi piace pensare che in un universo parallelo possa accadere che tutte le coincidenze che in questo mondo provocano solo nervoso portino invece agli sviluppi per cui tanto agonizziamo.

In un altro mondo, lei ha comprato il bacio perugina così come aveva in mente di fare da tempo e lo ha portato a lui per augurargli buon compleanno.

In questa vita, invece, lei ha deciso di dimenticare lui perchè le loro strade si stavano separando .
Eppure, si è ritrovata con un bacio perugina in tasca proprio il giorno del compleanno di lui.
Eppure, ha intravisto proprio lui per strada quel giorno.

In questa vita, lei ha pensato che non fosse il caso di salutarlo e ha proseguito per la sua strada, con quella pazzesca coincidenza che le martellava la testa.



martedì 23 aprile 2013

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere.

Il diverso approccio della donna e dell'uomo di fronte alla possibilità di una nuova storia d'amore.

Lei. Pensa alla compatibilità o meno dei caratteri e si chiede se le loro differenze possano essere d'ostacolo.

Lui. Cerca di capire quanto possa essere impegnativa la ragazza in questione. Forse non è solo una da "una botta e via".


Lezione di pragmaticità maschile 1.0


giovedì 21 marzo 2013

domenica 3 marzo 2013

C'è un prima e un dopo.

C'è un prima e un dopo una tanto odiata canzone che alle elementari ti tocca cantare.
C'è un prima e un dopo il primo giorno di liceo, quando sali timidamente la scalinata e ti guardi attorno spaesato.
C'è un prima e un dopo l'ultimo giorno di liceo, quando le lacrime si confondono nell'acqua dei gavettoni e lasci un pezzo del tuo cuore su quelle scale.
C'è un prima e un dopo One degli U2, come c'è per Blade Runner.
C'è un prima e un dopo risate notturne in campeggio che niente riesce a spegnere.
C'è un prima e un dopo "con l'ausilio del fischio"..

Certi eventi, alcune frasi, molte canzoni e tanti film.. te li porti dietro tutta la vita e sono degli spartiacque.
Mi mancano tutti quei prima, ma non vedo l'ora di scoprire i nuovi dopo..



giovedì 14 febbraio 2013

Oggi va così.
E' uno di quei giorni in cui devi portare gli "occhiali da sole".
Non tanto perchè fuori ci sia davvero il sole, ma perchè non vuoi fare vedere al mondo cosa pensi.
Il fatto è che i ricordi sono sempre un'arma a doppio taglio.
Il fatto è che la musica è troppo bella per ancorarla ai ricordi e non portarsela dietro per sempre.. come una compagna, qualsiasi cosa succeda.
E' troppo bella per associarla a qualcosa di così mutevole come è la natura dei rapporti umani.
Io ci provo anche stavolta.


domenica 27 gennaio 2013

Amore e tempistiche



http://ilariaot.blogspot.it/2009/07/lamore-si-basa-anche-su-luoghi-e-tempi.html

Della serie: nelle puntante precedenti.

Per quanto io abbia una buona memoria e scrivere sia il miglior metodo per ricordare, anche io talvolta non rammento bene cosa mi passasse esattamente per la testa quando ho scritto un determinato post. E' un peccato ed è come se mi mancasse un tassello per completare il puzzle.

In questo caso, credo di ricordare solo in parte cosa mi spinse a parlare di amore e tempistiche. Credo avesse a che fare con la disponibilità d'animo che uno può avere o non avere in alcuni momenti della sua vita rispetto all'iniziare una storia seria. Credo, inoltre, che riguardasse il fatto di essere già impegnati quando si conosce una persona che in realtà sarebbe più compatibile con noi rispetto a quella con cui stiamo in quel momento.

Sono però sicura che quando scrissi questo post non avevo ancora ben presente quanta differenza può fare in una storia d'amore l'essere maturi.

La maturità. Quando arriva?

Sempre più tardi ormai. Un po' per la difficoltà di trovare un lavoro sicuro, un po' per le maggiori possibilità di svago che la realtà quotidiana offre e un po' per la maggior sicurezza economica delle famiglie che spinge meno i genitori a mettere pressione sui figli affinchè finiscano l'università in tempo.

Sempre di più capita che si cresca tardi.
Sempre di più capita che persone non ancora del tutto formate si ritrovino a crescere assieme.

Questo è sicuramente positivo in parte, ma ha altresì un inconveniente. 

Spesso, infatti, quando si cresce, si prendono strade diverse. 

venerdì 11 gennaio 2013

Ho fatto un viaggio.

Ho fatto un viaggio lungo. Un viaggio che è durato anni.
E' stato come essere su un treno e a guidarlo ero io, almeno inizialmente.
In passato avevo cercato di salirci numerose volte senza riuscirsi.. finchè un bel giorno ce l'ho fatta.
Ho abbandonato tutto ciò che ero stata fino a quel momento per abbracciare esperienze nuove.
Mi sono fatta prendere da questa nuova vita, da tutta quell'energia e, senza che me accorgessi ho abbandonato del tutto il controllo di quel treno.
E' stato come sedersi al posto di un passeggero e farsi rapire da ciò che si vede attraverso il finestrino.
Facevo fatica a crederci, non mi sembrava vero.
Ero così presa a contemplare ciò che vedevo che non mi sono accorta di essere arrivata al termine di quel viaggio.
Sono scesa, a malincuore.



Quando parte il prossimo treno?

Moby - Mistake

martedì 24 aprile 2012

Ognuno ha il proprio Nord




Riguardo le nostre vecchie foto.
Uno dei pregi, (o dei difetti, dipende sempre dai punti di vista) di facebook è che in pochi minuti puoi ripercorrere anni.
E' incredibile qunato siamo cambiate nel giro di poco tempo, lasciandoci pian piano alle spalle i lineamenti da diciottenni.
Eppure c'è ancora chi sostiene che io sembri una ragazzina.. Ad esempio, mia mamma, che afferma che io dimostri ancora sei anni in meno quando sono in tenuta sportiva.. ma forse è solo lei ad avere dei deja-vu o a voler rivedere quell'altra me che usciva di casa con un borsone più grande di lei e con le maniche della maglietta sempre tirate su, qualunque stagione fosse.

Ma quand'è che siamo cresciute?

Non ce ne accorgiamo mai mentre sta succedendo. Della serie che una mattina ti svegli e ti guardi allo specchio e ti ritrovi più vecchio.

Io però forse so quando mi è capitato di recente.. E' tutto iniziato quella sera in cui ho festeggiato la mia laurea. Ero contetissima perchè era stata una serata speciale, ma, di colpo, mentre aspettavo la 54, ho realizzato che quella fase della mia vita era giunta al termine.. e non ero più tanto felice, ma piuttosto consapevole.

Ora sono qui, nella giungla metropolitana, dove è facile perdere di vista la propria strada.

In assenza di una bussola come quella di Jack Sparrow, in grado di puntare sempre a ciò che più si desidera, è importante trovare i propri punti di riferimento nella vita.

Come una dedica solo per te sulla tesi di un tuo amico..
o lui che cerca il tuo sguardo tra la gente in tribuna e ti indica dopo aver segnato.

mercoledì 29 febbraio 2012

Amore è...



.... spalmare della maionese sulla carta stagnola perchè non ti viene un'idea migliore su come portarla con te in montagna.


Tutto questo per far contenta Lei, che adora la maionese nei panini.

domenica 13 novembre 2011

Cose che amo.

Il momento in cui realizzo che è ora di fare un nuovo cd.
Una, due, tre, quattro , cinque canzoni. Ce ne voglio almeno sei direi. Al di sotto di questo numero, mi accontento di cercare il video su youtube e godermi la musica così. Al di sopra mi è sempre stato difficile accontentarmi.
Mi piace quel momento in cui comincio a richiamare alla mente cosa ho sentito di recente e cosa mi è piaciuto. Cerco di superarmi e tenere a mente il più possibile. Tavolta cedo e annoto sul telefono i titoli o gli autori.
E poi parto alla ricerca di canzoni con cui raggiungere almeno il numero 15.
Piccole cose che amo.


venerdì 1 luglio 2011

Il contrappasso sentimentale



La ruota gira per tutti.. Chi pensa di essere furbo, prima o poi, pagherà per ciò che ha fatto.
Questa frase mi ha sempre un po' rassicurato. Credo infatti che la giustizia arrivi sempre e per tutti, è solo questione di tempo.

Ma, questa regola vale anche in amore?

Chi ferisce qualcuno, è destinato a dover soffrire a sua volta per ripagare quanto ha fatto..?

Mi sembrava così assurdo la prima volta che mi ci han fatto pensare.
Ho cominciato allora a ricordare le varie storie e vicessitudini delle persone che conosco meglio.. e sì, anche le mie..
Ancora non riuscivo ad essere convinta di quell'idea ed ero lì a pensare: "No non può essere così, lui/lei non si meritava proprio ciò che ha subìto....".
Ad una seconda analisi, però, mi sono resa conto che un fondo di verità poteva esserci effettivamente..
La mia negazione era conseguenza dell'affetto che provo verso queste persone e del non tollelare che queste possano soffrire. In verità, anche loro avevano in precedenza fatto soffrire qualcuno!

Ripensando a queste storie in maniera più obiettiva, mi sono accorta che forse nessuno può vantarsi di avere una fedina amorosa completamente pulita.. Quasi tutti abbiamo urtato i sentimenti i sentimenti di qualcun altro, almeno una volta. Non è così?


E' questa quindi la dura realtà? Siamo soggetti ad una sorta di contrappasso sentimentale per quanto combinato in precedenza?
I fatti sembrano confermare tutto ciò.

Ma l'unica vera domanda in questo post è: arriva un momento in cui i conti si pareggiano finalmente?
Spero di sì.

E spero che allora la ruota si fermi.

martedì 13 luglio 2010

Di prima mattina

http://www.fotolog.com.br/youhearmenow/20013324


      Ritrovare una collana che davi ormai per persa. E' una piccola e banale gioia che però sa strapparti via un sorriso. Trascuriamo il fatto che la colonna si trovasse insieme a tutte le altre nella apposita scatola, ironia della sorte. L'avevo cercata ovunque (quasi) e ormai ero rassegnata a non rivederla mai più.

      Spesso, quando ho smarrito un oggetto, me lo sono ritrovato davanti quando meno me lo aspettavo. 
L'ho ritrovato dopo aver smesso di cercare. La sorpresa e la felicità sono state perciò ancora più grandi.


       Credo che questo discorso non possa invece essere fatto rispetto alle persone che più amiamo.
 Se lasci andare una persona, se la perdi, è difficile ritrovarla poi davanti a sè stessi, come se nulla fosse.
Ogni lasciata è persa..  meglio fare attenzione a ciò che si lascia andare.