Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).
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mercoledì 21 agosto 2013
Caos
Istanbul è la vita.
Caotica, chiassosa, imprevedibile.
Poche indicazioni agli angoli delle vie.
Quaranta sedi universitarie che ubriacherebbero anche un campione di orienteering.
Unici punti di riferimento sono i minareti che per fortuna svettano sulla città, ma questo non preclude una serie di ripide salite per raggiungerli.
Il canto del muezzin che risuona come una guida in questa giungla di cemento.
Si cerca di affidarsi alla gente del luogo chiedendo indicazioni, ma nessuno è in grado di indicarti dove ti trovi sulla mappa. Il risultato è che ti senti ancora più perso di prima.
E' come la vita, dicevo, dove è facile perdersi perchè sei messo alla prova in ogni giorno.
Costante è la ricerca di appigli e, quando pensi di averli trovati, qualcosa cambia. Tutto è da rifare.
Sto pensando a questo.
Mi sono addormentata prima del decollo del mio aereo diretto verso Milano. Mi sto svegliando, stanno per servire il pranzo e iniziano a fare un gran rumore. I miei occhi sono pesanti però e fanno fatica ad aprirsi: C. mi deve scuotere per riportarmi alla realtà.
Ho dormito un'ora e ormai la Turchia è lontana. Guardo fuori dal finestrino, cosa che in realtà faccio inspiegabilmente di rado.
Riconosco immediatamente la forma delle isole su cui stiamo passando. Cefalonia, Zante, Itaca e Lefkada. Un'estate lontana nel tempo.
C'è ancora molto da fare.
Macklemore and Ryan Lewis – Can't Hold Us
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domenica 5 maggio 2013
Milano parte 1
Come torniamo a casa?
Non lo so. Ci pensiamo poi..
Io non sono disorganizzata, anzi pianifico abbastanza.
Ogni tanto sono un po' distratta, mi perdo nei miei pensieri, viaggio.. e a volte alcuni dettagli mi sfuggono, anche clamorosamente. Ma chi se ne importa, praticamente a tutto c'è rimedio, no? Perchè bisogna prevedere e calcolare sempre tutto?
Mai dare nulla per scontato su se stessi.
Mai avrei pensato che avrei trovato tutta quest'energia positiva in altre persone.
Mai avrei pensato di dire di un contesto simile: "Ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice. Voglio che rimanga tutto così per sempre. Anche se so che per sempre non esiste."
Per sempre non esiste dunque. Quindi finché dura non bisogna lasciarsi sfuggire nulla..
E per goderselo, da quel poco che mi sembra chiaro, bisogna sudarsi ogni momento.
Ci voleva un 2011/ 2012 di fatiche e un inizio 2013 col botto per avere tutto questo?
Forse sì, perchè se stai bene non sei propenso a cambiare nulla.
Quello che mi preoccupa è che mi sembra di percepire che tutto non si possa avere.
Non ero mai stata fortunata io così, se non al liceo, ma purtroppo era troppo presto.
Potenzialmente io qui potrei stare sempre ora. Non ci sono più scadenze.
Alla fine, non è quello che ho sempre voluto?
Per la prima volta ci sono io.. e non è poi così male.
Atlas Genius - Trojan, Centred on you, Eletric, If So
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martedì 25 dicembre 2012
Barcelona, sento la tua mancanza.
Mi sono ritrovata ad attraversare le tue vie molte volte durante la mia vita.
Sei stata un colpo di fulmine, un luogo di perdizione e una dolce culla.
Ti ho rivista sul grande schermo e spesso ho sentito la tua mancanza.
Mi è successo di nuovo ultimamente.
Devo però dire che i bei ricordi sono arrivati solo in un secondo momento. Mi sono iniettata la mia solita buona dose di autocritica e ho ripensato alla forte impulsività che avevo ai tempi e alla serie di decisioni sbagliate che ho preso in quella lontana estate, alcune delle quali prese anche mentre ero a Barcelona.
Ma alla fine perchè devo pensare solo agli aspetti negativi?
Questa città mi ha anche dato tanto. Una cara amica che mi fece un ritratto mentre eravamo sulle scalinate del museo d'arte moderna nel Raval. Andare a ballare alle tre di notte, come usano fare gli spagnoli, al Razzmatazz: una discoteca enorme, forse la più esaltante in cui io sia mai stata. La vista a perdita d'occhio dalla montagna del Tibidabo. Le panche rovinate della Oveja negra dietro Las Ramblas. Dalì, Mirò e Gaudì. Vedere "Lost in Traslation" seduti sull'erba del Montjuic. Tossa de Mar, malinconica e arroccata. Il labirinto del Barrio Gotico. Il sole di dicembre sul Maremagnum. El Born, forse il mio quartiere preferito. La placa Reial, così tranquilla d'inverno, così caotica e sporca d'estate. E ovviamente, il cibo spagnolo.
Il concetto di casa diventa piuttosto vago quando ti trovi così bene in un altro posto.
Continuerò ad inseguirti nelle pubblicità, nei film, nei video musicali.. e magari prima o poi tornerò ancora una volta da te.
Mi sono ritrovata ad attraversare le tue vie molte volte durante la mia vita.
Sei stata un colpo di fulmine, un luogo di perdizione e una dolce culla.
Ti ho rivista sul grande schermo e spesso ho sentito la tua mancanza.
Mi è successo di nuovo ultimamente.
Devo però dire che i bei ricordi sono arrivati solo in un secondo momento. Mi sono iniettata la mia solita buona dose di autocritica e ho ripensato alla forte impulsività che avevo ai tempi e alla serie di decisioni sbagliate che ho preso in quella lontana estate, alcune delle quali prese anche mentre ero a Barcelona.
Ma alla fine perchè devo pensare solo agli aspetti negativi?
Questa città mi ha anche dato tanto. Una cara amica che mi fece un ritratto mentre eravamo sulle scalinate del museo d'arte moderna nel Raval. Andare a ballare alle tre di notte, come usano fare gli spagnoli, al Razzmatazz: una discoteca enorme, forse la più esaltante in cui io sia mai stata. La vista a perdita d'occhio dalla montagna del Tibidabo. Le panche rovinate della Oveja negra dietro Las Ramblas. Dalì, Mirò e Gaudì. Vedere "Lost in Traslation" seduti sull'erba del Montjuic. Tossa de Mar, malinconica e arroccata. Il labirinto del Barrio Gotico. Il sole di dicembre sul Maremagnum. El Born, forse il mio quartiere preferito. La placa Reial, così tranquilla d'inverno, così caotica e sporca d'estate. E ovviamente, il cibo spagnolo.
Il concetto di casa diventa piuttosto vago quando ti trovi così bene in un altro posto.
Continuerò ad inseguirti nelle pubblicità, nei film, nei video musicali.. e magari prima o poi tornerò ancora una volta da te.
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mercoledì 22 febbraio 2012
Riflessioni che profumano d'arancia
Torno a parlare di un evento davvero significato per chi abita ad Ivrea: il suo Carnevale.
Quando sei abituato ad avere qualcosa, spesso non riesci ad apprezzarne il valore, l'importanza.
Non so se esista qualche Eporediese a cui il Carnevale delle arance non piace. Tutti lo aspettano con ansia, molti vivono per quello.
Chi non abita ad Ivrea e non lo conosce non può capire cosa rappresenti questo momento e gli Eporediesi fan sempre la figura dei pazzi che si divertono a prendere arance in faccia e a riempirsi di lividi.
Ok è vero, in parte è così, ma il nostro Carnevale non è solo questo.
Ripeto, non so se ci sia qualcuno a cui non piace, però c'è sicuramente chi si trattiene.
Chi non si lascia andare nemmeno in quei 5 giorni. Neanche in quella sera della sfilata, sia essa quella di sabato o quella in maschera del giovedì.
Anni fa sono stata a Tropea. Parlando con ragazzi del liceo scientifico del posto, ho capito che quella piccola cittadina era sì un gioiello con un mare stupendo, ma era anche un mortorio. I ragazzi mi dicevano che non c'era mai nulla da fare, se non quando arrivava l'estate. Le discoteche del posto aprivano solo durante quei pochi mesi.
Francamente non capisco. Qualche volta è capitato anche a me, non lo nego, ma se c'è una cosa che ho capito di recente è che vivere col freno a mano tirato è uno spreco.
Rimandare il divertimento, l'essere senza pensieri ad un altro momento non è l'atteggiamento giusto
Perchè la verità è che non arriverà mai quell'altro momento.
E se rimandi una, due volte, diventerà un'abitudine.
Quando te ne accorgerai sarà troppo tardi. Avrai già raggiunto gli "enta" e passa se ti va bene, o gli "anta" se ti va male.
E pensare che c'è chi si sente vecchio già a 25 anni.
Quando sei abituato ad avere qualcosa, spesso non riesci ad apprezzarne il valore, l'importanza.
Non so se esista qualche Eporediese a cui il Carnevale delle arance non piace. Tutti lo aspettano con ansia, molti vivono per quello.
Chi non abita ad Ivrea e non lo conosce non può capire cosa rappresenti questo momento e gli Eporediesi fan sempre la figura dei pazzi che si divertono a prendere arance in faccia e a riempirsi di lividi.
Ok è vero, in parte è così, ma il nostro Carnevale non è solo questo.
Ripeto, non so se ci sia qualcuno a cui non piace, però c'è sicuramente chi si trattiene.
Chi non si lascia andare nemmeno in quei 5 giorni. Neanche in quella sera della sfilata, sia essa quella di sabato o quella in maschera del giovedì.
Anni fa sono stata a Tropea. Parlando con ragazzi del liceo scientifico del posto, ho capito che quella piccola cittadina era sì un gioiello con un mare stupendo, ma era anche un mortorio. I ragazzi mi dicevano che non c'era mai nulla da fare, se non quando arrivava l'estate. Le discoteche del posto aprivano solo durante quei pochi mesi.
Francamente non capisco. Qualche volta è capitato anche a me, non lo nego, ma se c'è una cosa che ho capito di recente è che vivere col freno a mano tirato è uno spreco.
Rimandare il divertimento, l'essere senza pensieri ad un altro momento non è l'atteggiamento giusto
Perchè la verità è che non arriverà mai quell'altro momento.
E se rimandi una, due volte, diventerà un'abitudine.
Quando te ne accorgerai sarà troppo tardi. Avrai già raggiunto gli "enta" e passa se ti va bene, o gli "anta" se ti va male.
E pensare che c'è chi si sente vecchio già a 25 anni.
mercoledì 30 novembre 2011
Minorca (parte 2)
Qualche consiglio per la sera. Minorca è considerata la piu' tranquilla delle
Baleari. Non può competere infatti con Ibiza e Formentera da questo punto di
vista, ma offre comunque un buon numero di locali.
Non potete assolutamente perdervi la discoteca Cova d'en Xoroi. Essa è infatti situata a picco su una scogliera molto alta ed è stata ricavata all'interno della parete di roccia. Rimarete senza fiato. La musica poi non è da meno. Consiglio di farvi mettere in lista tramite la loro pagne Facebook per avere
sconti sul costo d'ingresso.
Non potete assolutamente perdervi la discoteca Cova d'en Xoroi. Essa è infatti situata a picco su una scogliera molto alta ed è stata ricavata all'interno della parete di roccia. Rimarete senza fiato. La musica poi non è da meno. Consiglio di farvi mettere in lista tramite la loro pagne Facebook per avere
sconti sul costo d'ingresso.
Ciutadella ha poi diversi locali in cui passare la serata. Molti sono dotati di terrazza (ad esempio il Limoobar, l'Iguana, l'esfera..) e sono collocati nella zona del porto che è molto carina e piena di ristoranti. Quest'ultimi sono però molto commerciali, è difficile trovare qualcosa di davvero tipico.. Inoltre, alcuni dei pochi ristoranti tipici non hanno dehor esterni in cui poter mangiare. Posso consigliare però Ca 'n' Nito (11 Placa es Born, Ciudadela), posto molto semplice ma con cucina squisita!
Mahon invece è più tranquilla alla sera, non vi consiglio di passare lì le vostre serate.
Consiglio ancora ristoranti:
Ristorante El Gallo: lungo la strada che porta Mitjana. Dehor grande e in
mezzo al verde. Carne molto buona
Ristorante Es Caliu: ottimo il maialino da latte, un piatto davvero gigante!
vicino a Cala Santandria (Carretera Cap de Artruix Km 2,4 Ciutadella)
Il bar/ristorante Maxi's: a Cala 'n' Blanes, da cui si può godere di un
bellissimo tramonto
Ristorante El Gallo: lungo la strada che porta Mitjana. Dehor grande e in
mezzo al verde. Carne molto buona
Ristorante Es Caliu: ottimo il maialino da latte, un piatto davvero gigante!
vicino a Cala Santandria (Carretera Cap de Artruix Km 2,4 Ciutadella)
Il bar/ristorante Maxi's: a Cala 'n' Blanes, da cui si può godere di un
bellissimo tramonto
Consiglio inoltre di provare, tra i piatti tipici, la fideuà (ovvero una rivisitazione della paella.. fatta con la pasta invece che col riso) e la caldereta de mariscos, il cui costo è di molto inferiore rispetto alla celebre caldereta de langosta.
Una parola speciale deve essere spesa poi per il ristorante Ca n'Olga a El Mercadal (Pont na Macarrana, c/d'es Sol, Es Mercadal). Questo ristorante ci ha letteralmente fatto impazzire. E' innanzitutto molto carino e romatico, curato nell'arredamento, con un giardino interno bellissimo. Il mangiare poi è divino. Eravamo increduli da quanto fosse buono tutto ciò che abbiamo ordinato! Un posto che ci è davvero rimasto nel cuore.
Lascio infine la parola ad uno special guest, il primo del mio blog, che, come me, si è innamorato di questa isola e ha voluto perciò scrivere due parole.. Non stupitevi se troverete similitudini tra quanto scritto da me e quanto scritto da lui.. come detto, entrambi siamo rimasti folgorati da Minorca..
Minorca è un'isola veramente semplice da raggiungere.. Meno di due ore di
aereo. Di sicuro sottovalutata. Non credo che esista ad una distanza così
piccola un'isola così bella e variegata. Ma al tursimo di massa, fortunatamente,
al momento questo concetto non è ancora chiaro. Ed è poi forse questo il
motivo che permette a Minorca di essere quello che è attualmente.
Tanto per cominciare non esageratamente affollata (che in pieno Agosto non è poco).
Per famiglie si dice. Si, può strarci. Per famiglie. E per coppie, di sicuro.
Certo, non per puro divertimento, ma non è quello che andavo cercando. Non siamo ad Ibiza! ma qualcosa da fare la sera c'è eccome!
Quello che ti colpisce più di tutto di quest'isola, oltre alla sensazione di pace e di relax che si può percepire in diversi posti e momenti, è l'incredibile varietà di paesaggi, marini e costieri, che si possono incontrare. Non è scontato che nella stessa isola si trovino spiagge dorate con acqua turchese da una parte, sabbie bianche con acqua cristallina da un'altra, sabbie rosse con acqua blu o verde dalla parte opposta. In alcuni casi circondati da scogliere di falesie. Tutto ciò preceduto da silenziose pinete, da arbusti (super-verdi in pieno Agosto!!) e addirittura da paesaggi che possono sembrare desertici e perfino lunari. I contrasti di colori in alcuni casi sono fortissimi, lasciano a bocca aperta.
Unica cosa: se si vogliono vedere le spiagge più belle un minimo di sforzo bisogna farlo! Per raggiungerne alcune in particolare è necessario un pò di cammino! Però niente che non valga la pena di fare! Una volta arrivati a destinazione non potrete che essere stupefatti dalla bellezza della spiaggia e dal colore del mare in cui vi tufferete!
Il mare.. in effetti è forse il punto forte! Acqua stupenda ovunque, diversa per colori a seconda della costa, trasparente sempre. Non esagero assolutamente dicendo che in alcuni punti le barche sembrano galleggiare sul nulla!
Aggiungo ancora un paio di note.
Cova d'en Xoroi! Ovviamente se andrete a Minorca non potrete non farci un
salto. Ballerete all'interno di una discoteca scavata nella roccia, a picco sul
mare! Molto a picco! Veramente una sensazione particolare! Tanto per cominciare non esageratamente affollata (che in pieno Agosto non è poco).
Per famiglie si dice. Si, può strarci. Per famiglie. E per coppie, di sicuro.
Certo, non per puro divertimento, ma non è quello che andavo cercando. Non siamo ad Ibiza! ma qualcosa da fare la sera c'è eccome!
Quello che ti colpisce più di tutto di quest'isola, oltre alla sensazione di pace e di relax che si può percepire in diversi posti e momenti, è l'incredibile varietà di paesaggi, marini e costieri, che si possono incontrare. Non è scontato che nella stessa isola si trovino spiagge dorate con acqua turchese da una parte, sabbie bianche con acqua cristallina da un'altra, sabbie rosse con acqua blu o verde dalla parte opposta. In alcuni casi circondati da scogliere di falesie. Tutto ciò preceduto da silenziose pinete, da arbusti (super-verdi in pieno Agosto!!) e addirittura da paesaggi che possono sembrare desertici e perfino lunari. I contrasti di colori in alcuni casi sono fortissimi, lasciano a bocca aperta.
Unica cosa: se si vogliono vedere le spiagge più belle un minimo di sforzo bisogna farlo! Per raggiungerne alcune in particolare è necessario un pò di cammino! Però niente che non valga la pena di fare! Una volta arrivati a destinazione non potrete che essere stupefatti dalla bellezza della spiaggia e dal colore del mare in cui vi tufferete!
Il mare.. in effetti è forse il punto forte! Acqua stupenda ovunque, diversa per colori a seconda della costa, trasparente sempre. Non esagero assolutamente dicendo che in alcuni punti le barche sembrano galleggiare sul nulla!
Aggiungo ancora un paio di note.
Ca n'Olga! Non ho mai mangiato così bene in vita mia. Livello stratosferico. Mi è rimasto nel cuore. E c'è una promessa legata a questo posto! Chissà se seremo obbligati a tornarci! :-)
Insomma, sembra una frase fatta ma.. Non è necessario
forse andare chissà dove per trovare un piccolo paradiso! Minorca, per me, lo è
davvero.
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Minorca (parte 1)
Oggi voglio parlare del posto dove ho trascorso le mie vacanze estive, sperando
che non mi venga troppa nostalgia nel ripensarci. Mi riferisco all'isola di
Minorca!
Qualche tempo addietro avevo visto alcune foto di una persona che ci era stata: l'acqua cristallina mi aveva subito colpito. Effettivamente, le spiagge di Minorca sono meravigliose. Tuttavia, quest'isola non è "solo" acqua cristallina(che già non è poco). Minorca è anche terra rossa, paesaggi
desertici, scogliere bianche, pinete.. Qualche tempo addietro avevo visto alcune foto di una persona che ci era stata: l'acqua cristallina mi aveva subito colpito. Effettivamente, le spiagge di Minorca sono meravigliose. Tuttavia, quest'isola non è "solo" acqua cristallina(che già non è poco). Minorca è anche terra rossa, paesaggi
La particolarità di Minorca è che essa vanta spiagge vergini, completamente prive di alcun tipo di servizio. Il mio consiglio è quindi di attrezzarvi con ombrellone da spiaggia (anche di medio-piccole dimensioni), borsa frigo e quant'altro possa servirvi. Tenete presente però che spesso il parcheggio dove lasciare la macchina o il motorino non è sempre nelle immediate vicinanze della spiaggia e che quindi dovrete camminare un po'. La camminata può essere di 5-10 minuti, ma anche di 30-50 minuti. Dovrete sempre percorrere tratti del Cami de Cavalls, un sentiero che compie un giro completo dell'isola.
Molte spiagge hanno verdi pinete in cui è piacevole trascorrere le ore piu' calde (e dormire!!).
Spesso c'è vento sull'isola: è perciò opportuno scegliere le spiagge dove andare in base alla direzione del vento per godersele al meglio!
Sulle spiagge passano spesso ragazzi o ragazze per vendere bibite fresche e
patatine.
Vi sono anche spiagge attrezzate e piu' facili da raggiungere, adatte soprattutto alle famiglie o a chi non vuole faticare proprio. Io non sono una gran camminatrice, ma vi assicuro che vale davvero la pena fare uno sforzo in piu' e non perdersi le spiagge vergini. Ok, ammetto di aver protestato abbastanza durante la camminata piu' lunga, quella di 50 minuti, ma questo perchè eravamo convinti che fossero necessari solo 30 minuti in base alle informazioni trovate su internet.

La spiaggia in questione è Excorsada (costa sud) ed è a mio parere la spiaggia piu' bella dell'isola.. Per questo motivo ritengo che valga la pena camminare quasi un'ora per raggiungerla. L'alternativa è raggiungerla via mare affittando un gommone o una canoa. Per raggiungere questa spiaggia è necessario
prendere il sentiero che parte dalla fine della lunga spiaggia di Binigaus. Quest'ultima è appunto famosa per la sua lunghezza e per essere una delle spiagge piu' frequentate dai nudisti. Questa è un'altra particolarità di
Minorca, il naturismo è infatti molto molto diffuso.
Tornando ad Excorsada, vi consiglio di andarci per non perdervi la sua sabbia bianca finissima e le sua acque trasparenti.
Sempre a sud non potete perdervi le spiagge di Mitjana e Mitjianeta, molto facili da raggiungere. Dal lato sinistro di Mitjiana, guardando il mare, parte un sentiero che vi porterà alla spiaggia di Trebaluguer dopo una trentina di minuti. Il sentiero parte con una salita ripida di gradini, ma poi è tutto in
piano. Anche questa spiaggia merita decisamente uno sforzo!!
Ancora a sud si trovavo Macarella e Macarelleta. Entrambe sono molto frequentate, la seconda è letteralmente presa d'assalto. E' difficile trovare un posto per l'asciugamano in alcune ore del giorno. Non abbiate però timore di sentirvi soffocati. Questa spiaggia è talmente spettacolare da non farvi pensare ad altro. Macarella è una delle poche spiagge ad avere un bar, ma anche ad avere un parcheggio a pagamento. L'acqua è davvero limpida al punto che vi sembrerà che le barche stiano volando sull'acqua.

Ulteriori spiagge da visitare a sud sono Son Saura (il fondale è davvero poco profondo per diversi metri) e Talaier, raggiungibile seguendo il Cami de Cavalls da Son Saura con una camminata di 20 minuti circa. Talaier è circondata da scogliere di roccia grigia, quasi nera. Bellissimo è in contrasto tra la
roccia e il celeste del mare.

Infine, a sud vi è anche Turqueta. Per raggiungerla non dovrete camminare, ma è necessario un altro sacrificio. Il parcheggio può infatti contenere solo 150 macchine e tende a riempirsi già prima delle 9 e 30 di mattina! Se decidete di andare a Turqueta non potrete quindi dormire fino a tardi.... ma sarete ripagati!!
Venendo ora alle spiagge del nord, non posso non consigliare di andare alla
spiaggia di Cavalleira. Non avevo mai visto una spiaggia così bella con la
sabbia rossa. Il mare è verde-acqua e il fondale roccioso. E' un ottimo
posto dove fare snorkeling. La spiaggia è facile da raggiungere, il sentiero
parte dal parcheggio ed è molto breve. Arriverete al Cap de Cavalleira e
potrete ammirare la spiaggia dall'alto. Una scala di legno vi porterà quindi
alla spiaggia.
Un'altra spiaggia rossa da vedere a Nord è Cala Pregonda.
Per raggiungerla è necessario arrivare alla spiaggia di Binimella e da qui
percorrere un sentiero per 30 minuti. La camminata può essere faticosa a
causa del caldo, portatevi qualcosa da bere ( a Binimella c'è un bar!).
Attraverserete infatti una paesaggio desertico stupendo. La terra è rossa e
le rocce hanno colori che mi hanno ricordato quelle della Death Valley.
Vedrete infatti rocce ocra e di tonalità viola. Anche la scogliera di fronte
alla spiaggia di Pregonda, e che ne delimita l'orizzonte, è ocra! Insomma
questa spiaggia e la passeggiata per raggiungerla vi faranno vivere
un'esperienza unica!
A Nord-Ovest, vi consiglio di visitare le spiegge di La Vall, ovvero Bot e Tancats. Molto facili da raggiungere.
A Nord- Est, invece, non si possono mancare Cala Presili e Cala Tortuga. Qui potrete anche vedere il Parco Naturale di Es Grau. Il sentiero per raggiungerle potrebbe essere segnalato meglio. Esso si trova sulla sinistra andando in direzione del faro che si trova a cap de Capifort. Queste due spiagge sono
davvero molto isolate e tranquille. In questa parte dell'isola non è raro incontrare qualche medusa sott'acqua.. Non vicino a riva però!
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