Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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lunedì 20 gennaio 2014

In salute e in malattia

"Chi si prenderà ora cura di te?"

In realtà qualcuno ci sarà sempre. Ciò nonostante, sarai pur sempre tu stesso a fare la differenza.
Perchè non importa quanto gli altri si prodighino per te.. sei tu che devi voler bene a te stesso. 


domenica 27 ottobre 2013

Cinicamente qui.


Ho appena sentito alla radio che Lou Reed ci ha lasciati.
Mi sorprende positivamente vedere su facebook quanta gente stia condividendo i video delle sue canzoni più celebri.
Effettivamente Lou ha fatto molta compagni anche a me in questi anni.
Mi ricordo la mostra di Andy Warhol alla Triennale, quando Milano non era ancora la mia casa. In quell'occasione ho conosciuto la musica dei Velvet Underground.
Ricordo che avevo scritto il testo di "I'll be your mirror" su un biglietto per il ragazzo con cui stavo all'epoca.

Qualche tempo dopo una pubblicità in tv mi ha regalato "Sunday Morning", uno di quei pezzi che ti danno sempre la sensazione di essere in pace con il mondo intero, qualsiasi cosa succeda..

Non contenta della dedica da ragazzina sul biglietto, qualche anno mi fa sono ripetuta qui sul blog (http://ilariaot.blogspot.it/2008/11/questa-settimana-aggiornare-il-blog.html), accostando "Perfect day" ad una giornata estremamente spensierata in cui avevo sognato ad occhi aperti.

Questa sera mi ritrovo a pensare a quel giorno così lontano in cui stavo bene al punto di definirlo il mio "perfect day".Questo accadeva nonostante da mesi avessi una domanda che mi martellava in testa da mesi.

Il ricordo della sensazione che ho provato quel giorno mi impressiona. Soprattutto adesso, ora che mi sento sempre più cinica e che è da un po' che non me vado più in giro con quell'aria trasognata. O forse è solo che in questo momento mi voglio sentire così.

Eppure già solo il titolo che ho scelto di dare a questo spazio rosa mi dovrebbe far sorridere.
Come se non bastasse, aggiungiamoci il fatto che mi ritrovo ad ascoltare canzoni che strapperebbero lacrime anche ad un cuore di pietra.

Tuttavia, oggi non riesco a non essere perplessa su quello che dovrebbe essere il sentimento più forte in assoluto.

Non è che forse questo amore sia stato un po' sopravvalutato?

Calvin Harris . I need your love

lunedì 29 luglio 2013

#malinconiaportamivia


Un'estate malinconica come non mai.
E' proprio vero che puoi "chiudere" col passato, ma se il passato non ha chiuso con te.. prima o poi verrà a bussare alla tua porta.
Ricordo una lontana estate in cui tre ragazze giocavano a fare le grandi.
"Questo lo incontriamo sempre in giro". Da lì iniziò quel nuovo capitolo.
Capitolo archiviato bruscamente poi. Un bel falò mentale di quel paio d'anni passati a ritrovare un battito regolare.
Decisi di non voler più avere a che fare con quel mondo.
Tuttavia,negli ultimi giorni quel mondo è appunto tornato alla mia porta e io l'ho affrontato come non avrei pensato di poter fare.
Il destino, o chissà che cosa, ha voluto che io assistessi come distaccata spettatrice a qualcosa di estremamente doloroso per chi invece l'ha subito in prima persona. Questo dolore, e non solo questo, mi è stato quindi risparmiato.

A parte ciò, i ricordi risuonano ovunque in quest'estate.
Risuonano mentre guido in corso Casale e mi riportano alle prime fughe spericolate a Torino.
Risuonano talmente tanto che Torino ed io abbiamo pure raggiunto un accordo di tregua in un angolo di pace che effettivamente manca a Milano.

Penso alle stradine assolate e polverose che si percorrono per raggiungere le spiagge... Penso a quando mi rifugiavo in pineta perchè il sole era troppo caldo e mi addormentavo. E penso che tutto ciò mi manca.

In questi giorni ho anche capito quanto sia insensato trovare sempre qualcosa di cui lamentarsi invece di apprezzare i bei momenti al cento per cento. Come quando stai andando in un bel posto a piedi e scopri che la strada per arrivarci è più lunga del previsto: qual è il problema?. Camminerai un po' di più per raggiungerlo.

Ma i pezzi del puzzle andranno prima o poi a posto.. e le risposte arriveranno anche stavolta.
Anche a distanza di almeno cinque anni, magari.

Juliet- Avalon

lunedì 20 maggio 2013

Odio e amo le coincidenze.

Le amo perchè a volte tolgono il fiato, strappandoci sorrisi increduli.
Le odio perchè pongono domande a cui è impossibile trovare una risposta e, proprio per tale ragione, ti farebbero mangiare le mani dalla rabbia.

Mi piace pensare che in un universo parallelo possa accadere che tutte le coincidenze che in questo mondo provocano solo nervoso portino invece agli sviluppi per cui tanto agonizziamo.

In un altro mondo, lei ha comprato il bacio perugina così come aveva in mente di fare da tempo e lo ha portato a lui per augurargli buon compleanno.

In questa vita, invece, lei ha deciso di dimenticare lui perchè le loro strade si stavano separando .
Eppure, si è ritrovata con un bacio perugina in tasca proprio il giorno del compleanno di lui.
Eppure, ha intravisto proprio lui per strada quel giorno.

In questa vita, lei ha pensato che non fosse il caso di salutarlo e ha proseguito per la sua strada, con quella pazzesca coincidenza che le martellava la testa.



martedì 24 aprile 2012

Ognuno ha il proprio Nord




Riguardo le nostre vecchie foto.
Uno dei pregi, (o dei difetti, dipende sempre dai punti di vista) di facebook è che in pochi minuti puoi ripercorrere anni.
E' incredibile qunato siamo cambiate nel giro di poco tempo, lasciandoci pian piano alle spalle i lineamenti da diciottenni.
Eppure c'è ancora chi sostiene che io sembri una ragazzina.. Ad esempio, mia mamma, che afferma che io dimostri ancora sei anni in meno quando sono in tenuta sportiva.. ma forse è solo lei ad avere dei deja-vu o a voler rivedere quell'altra me che usciva di casa con un borsone più grande di lei e con le maniche della maglietta sempre tirate su, qualunque stagione fosse.

Ma quand'è che siamo cresciute?

Non ce ne accorgiamo mai mentre sta succedendo. Della serie che una mattina ti svegli e ti guardi allo specchio e ti ritrovi più vecchio.

Io però forse so quando mi è capitato di recente.. E' tutto iniziato quella sera in cui ho festeggiato la mia laurea. Ero contetissima perchè era stata una serata speciale, ma, di colpo, mentre aspettavo la 54, ho realizzato che quella fase della mia vita era giunta al termine.. e non ero più tanto felice, ma piuttosto consapevole.

Ora sono qui, nella giungla metropolitana, dove è facile perdere di vista la propria strada.

In assenza di una bussola come quella di Jack Sparrow, in grado di puntare sempre a ciò che più si desidera, è importante trovare i propri punti di riferimento nella vita.

Come una dedica solo per te sulla tesi di un tuo amico..
o lui che cerca il tuo sguardo tra la gente in tribuna e ti indica dopo aver segnato.

domenica 25 settembre 2011

Arrivederci..

Sono passati cinque anni da quella domenica.
Ero un po' intimorita, ma soprattutto disorganizzata. Non avevo una valigia adatta per quel viaggio e me ne accorsi il giorno stesso. Ricordo ancora il dolore che al braccio che mi venne a forza di trascinare quella valigia inadatta fino a casa. Avevo male dalla punta delle unghie fino al collo.
L'inizio non fu perciò dei migliori.
Nonostante ciò, il destino mi mando incontro una faccia a me nota.
La prima persona che ho incontrato scendendo dalla linea 60 era infatti una signora che avevo conosciuto durante un viaggio in Russia e che, appunto, abitava a Milano. Era un'insegnante d'italiano, lo si capiva già dal suo modo di porsi, e aveva una sorella.
Sono sincera, non la salutai. Erano passati cinque anni (anche in quel caso) da quel viaggio in Russia e la signora non mi avrebbe potuto riconoscere immediatamente. Chissà poi, se le avessi spiegato chi ero, se si sarebbe ricordata.


A distanza di tempo, credo che il destino volesse suggerirmi che in qualche modo mi sarei trovata "a casa" anche lì, in quella piccola strada con casette colorate che sembrano essere state rubate a qualche altra città..
O forse, potreste dire voi, quell'incontro non significava un bel niente.


Statale, mi mancherai. Anzi, già mi manchi.
Verrò ancora a trovarti ogni tanto, ma la prospettiva sarà diversa.
Mi aspettavo ancora qualcosa in più da te, ma va bene così, non ce l'ho con te.




martedì 13 luglio 2010

Di prima mattina

http://www.fotolog.com.br/youhearmenow/20013324


      Ritrovare una collana che davi ormai per persa. E' una piccola e banale gioia che però sa strapparti via un sorriso. Trascuriamo il fatto che la colonna si trovasse insieme a tutte le altre nella apposita scatola, ironia della sorte. L'avevo cercata ovunque (quasi) e ormai ero rassegnata a non rivederla mai più.

      Spesso, quando ho smarrito un oggetto, me lo sono ritrovato davanti quando meno me lo aspettavo. 
L'ho ritrovato dopo aver smesso di cercare. La sorpresa e la felicità sono state perciò ancora più grandi.


       Credo che questo discorso non possa invece essere fatto rispetto alle persone che più amiamo.
 Se lasci andare una persona, se la perdi, è difficile ritrovarla poi davanti a sè stessi, come se nulla fosse.
Ogni lasciata è persa..  meglio fare attenzione a ciò che si lascia andare.

giovedì 8 aprile 2010

Madrid



Descrivere una città non è compito facile, soprattutto se l'hai potuta vivere solo per cinque giorni.. Rischi sempre di avere una visione un minimo distorta, una visione da turista distante dalla realtà.

A mio parere, un viaggio trasmette in genere sensazioni brevi ma intense. Se dovessi usare una sola parola, sceglierei travolgente. In poco tempo si è infatti sopraffatti da pensieri.. pensieri che arrivano velocemente e se ne vanno con altrettanta rapidità rimanendo solo leggermente impressi nella nostra memoria. Questo, ovvero ciò che resta, è la parte difficile da raccontare agli altri.






Se dovessi scegliere una metafora per descrivere Madrid userei " una, nessuna, centomila ", seppure questa espressione non brilli di originalità.

Per spiegarvi la mia scelta, comincerei proprio dall'ultima parola: centomila. Madrid è centomila, è multiforme.. Ogni quartiere ha infatti la propria particolarità, ciò che lo rende indipendente dagli altri. Sol, Huertas, Las Asturias, La Latina, Lavapies, Malasaňa, Chueca, Salamanca... Ognuno di essi potrebbe essere una città a sè stante.


Differenze ancora più evidenti possono emergere quando, per strada, ti accorgi di poterti imbattere sia in solenni cerimonie religiose accompagnate da un silenzio surreale, sia in coppie gay che si scambiano attenzioni pubblicamente.




Madrid è anche una e nessuna allo stesso tempo. Nessuna di questa realtà dà l'impressione di voler emergere con prepotenza sulle altre ma tutto sembra coesistere in un perfetto equilibrio. Nulla stona. Alla fine, forse, è come essere sempre stati a Puerta Del Sol, una grande piazza in cui chiunque può ritrovarsi.




Non so dire cosa mi sia piaciuto di più, probabilmente perché mi è piaciuto tutto. Ho visitato questa città per la prima volta nel 1998 e da allora molte cose sono cambiate, anche se i ricordi sono ormai molto lontani. Come all'epoca, anche questa volta ho potuto fare un salto a Toledo. Ho avuto un secondo approccio sicuramente più piacevole con questa piccola città, ai tempi non mi colpì particolarmente. Una menzione particolare va sicuramente a un quadro di El Greco, mi ha lasciato senza parole.


el entierro del conde de orgaz

Concludendo, elenco più o meno brevemente i must di questo viaggio:

  • El Parque del Buen Retiro
  • Las Meninas di Velasques
  • Las Pinturas Negras di Goya
  • Il Delic a La Latina
  • Plaza Mayor
  • Aperitivo in Plaza Santa Ana
  • El Hecho e Maseiras Huertas
  • Chueca, in particolare il Bepop e Aire
  • il Caixa Forum
  • Il Thyssen-Bornemisza
  • Crystal Palace
  • Plaza Zocodover di Toledo
  • Reina Sofia
  • Il Queso Manchego
  • Cerveria 100 Montatidos







(tengo a precisare che le foto non sono mie ma sono prese come al solito da http://weheartit ; il caso ha voluto che trovassi esattamente quattro immagini totalmente diverse della città)

martedì 6 ottobre 2009

Sometimes you're just stuck in a moment and you can't get out of it.
You have got to get yourself together.

Non si può evitare di ascoltare le opinioni altrui, anche solo in minima parte. Pensi che non ti toccheranno, che tanto deciderai da solo, perchè tu sai cavartela da solo.
Invece ti entrano nella testa, ti confondo, ti ubriacano.
Ciò che prima vedevi con chiarezza, si offusca.
Diviso tra il dire e il fare, conteso da un "io", un "tu", e un "loro".

Se guardi un po' da lontano però è solo un momento............ da cui puoi uscire.
Non ci sono bene e male qualche volta. Conosci te stesso, follow your heart.
You know which is the best thing for you.

Thanks u2 for writing that amazing song, like the others.