Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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giovedì 13 novembre 2014

Always look for the bright side.



Sto pensando a quella poesia di Montale dedicata alla sua compagna.
"Ho sceso dandoti il braccio" si intitola.
http://www.stedo.it/poesie/montale5.htm

Mi è venuta in mente così. 
Dal nulla, quasi. 
Non è neanche tra le mie preferite e, infatti, non è tra quelle che sono pronte ad aspettarmi quando faccio ritorno ad Ivrea, appese nella mia stanza dal 2006. 

Capita a tutti no? 
Di colpo ci vengono in mente ricordi a cui non pensavamo da un secolo e che fino ad un istante prima erano sepolti chissà dove.

Pensavo alla compagna di Montale, una donna estremamente miope, di cui lui si fidava ciecamente, scusate il gioco di parole, al punto da reputarla la sua guida nella vita.

Pensavo a tutte quelle volte che siamo sicuri di qualcosa e chi sta davanti a noi ci fa capire che non si fida del tutto.

Indispone.  

Soprattutto se hai davanti qualcuno che ti conosce bene, o almeno credi.  Ti sembra che in qualche modo ti sfugga. Sempre. 

Sarebbe bello invece lasciarsi guidare, non farsi prendere dallo scetticismo, non fare domande..

A volte però si oltrepassano bivi che noi non avremmo mai incrociato per conto nostro.
Non ci fermiamo davanti a porte su cui invece dobbiamo indugiare.. per poi finalmente aprirle una volta per tutte.

Ringraziamo chi ci lascia indietro ogni tanto. 
Così possiamo tornare a riaprire gli occhi e a vederci di nuovo.


lunedì 27 maggio 2013

La vita, all'improvviso.



Delitto di evasione.
L'hanno trovato a bordo di un motorino rubato. Lui avrebbe dovuto trovarsi nella comunità dove sta scontando la detenzione domiciliare per un altro reato.
"Dopo 5 mesi in cui stavo ritrovando me stesso, ho fatto una cavolata" dice.
"Ha altri processi a suo carico?"
"Non mi ricordo.. Devono essere pochi però.. Forse due".

Sfogliamo il suo casellario giudiziale. Sono 5 pagine, la lista dei reati commessi sembra infinita.
Ecco perchè due sono pochi per lui.

Ha trent'anni e ha commesso il suo primo reato all'età di 20 anni. Una rapina per cui non ha beneficiato della sospensione della pena, quindi si è trattato di una rapina particolarmente brutta.

"Lui sta morendo"
"In che senso?"
La domanda è così idiota, ma l'incredulità che quella frase ha generato non è misurabile.

"E' sieropositivo e ha una forma di leucemia, me lo sono trovato davanti già una volta".

domenica 5 maggio 2013

Milano parte 1

Come torniamo a casa? 
Non lo so. Ci pensiamo poi..


Io non sono disorganizzata, anzi pianifico abbastanza. 
Ogni tanto sono un po' distratta, mi perdo nei miei pensieri, viaggio.. e a volte alcuni dettagli mi sfuggono, anche clamorosamente. Ma chi se ne importa, praticamente a tutto c'è rimedio, no? Perchè bisogna prevedere e calcolare sempre tutto? 

Mai dare nulla per scontato su se stessi. 
Mai avrei pensato che avrei trovato tutta quest'energia positiva in altre persone. 
Mai avrei pensato di dire di un contesto simile: "Ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice. Voglio che rimanga tutto così per sempre. Anche se so che per sempre non esiste.

Per sempre non esiste dunque. Quindi finché dura non bisogna lasciarsi sfuggire nulla.. 
E per goderselo, da quel poco che mi sembra chiaro, bisogna sudarsi ogni momento.
Ci voleva un 2011/ 2012 di fatiche e un inizio 2013 col botto per avere tutto questo? 
Forse sì, perchè se stai bene non sei propenso a cambiare nulla. 
Quello che mi preoccupa è che mi sembra di percepire che tutto non si possa avere. 

Non ero mai stata fortunata io così, se non al liceo, ma purtroppo era troppo presto. 

Potenzialmente io qui potrei stare sempre ora. Non ci sono più scadenze.
Alla fine, non è quello che ho sempre voluto?


Per la prima volta ci sono io.. e non è poi così male.



Atlas Genius - Trojan, Centred on you, Eletric, If So

domenica 25 settembre 2011

Arrivederci..

Sono passati cinque anni da quella domenica.
Ero un po' intimorita, ma soprattutto disorganizzata. Non avevo una valigia adatta per quel viaggio e me ne accorsi il giorno stesso. Ricordo ancora il dolore che al braccio che mi venne a forza di trascinare quella valigia inadatta fino a casa. Avevo male dalla punta delle unghie fino al collo.
L'inizio non fu perciò dei migliori.
Nonostante ciò, il destino mi mando incontro una faccia a me nota.
La prima persona che ho incontrato scendendo dalla linea 60 era infatti una signora che avevo conosciuto durante un viaggio in Russia e che, appunto, abitava a Milano. Era un'insegnante d'italiano, lo si capiva già dal suo modo di porsi, e aveva una sorella.
Sono sincera, non la salutai. Erano passati cinque anni (anche in quel caso) da quel viaggio in Russia e la signora non mi avrebbe potuto riconoscere immediatamente. Chissà poi, se le avessi spiegato chi ero, se si sarebbe ricordata.


A distanza di tempo, credo che il destino volesse suggerirmi che in qualche modo mi sarei trovata "a casa" anche lì, in quella piccola strada con casette colorate che sembrano essere state rubate a qualche altra città..
O forse, potreste dire voi, quell'incontro non significava un bel niente.


Statale, mi mancherai. Anzi, già mi manchi.
Verrò ancora a trovarti ogni tanto, ma la prospettiva sarà diversa.
Mi aspettavo ancora qualcosa in più da te, ma va bene così, non ce l'ho con te.




lunedì 27 aprile 2009

A mente fredda, qualche anno dopo.

Spingersi fin sull'orlo di un baratro.
Puoi cadere.. o rialzarti e allontanarti da quella pericolosa sponda.
A volte, hai la sensazione di essere sul punto di scivolare e precipitare.
A volte, ti sembra di star bene. E' un circolo vizioso.
Gli altri ti possono aiutare,
ma in fondo sei sempre solo con i tuoi guai.
Per stare bene, prima di tutto, devi voler stare bene.
Seguire quello spiraglio di luce è essenziale. Quello è il segreto.
Man mano si trasforma in una luce più forte, sei tu quella luce più forte.
Ti accorgi di essere guarito quando ti chiedono cosa ti ha fatto penare così tanto e tu non sai rispondere.
Sei completamente guarito quando non ti ricordi più perchè sei stato male.