Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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domenica 7 settembre 2014

Tips about Berlin

Ho pensato di impostare in modo differente i miei posts sui viaggi.
E' inutile che scriva una carrellata di luoghi da visitare: queste cose si possono tranquillamente trovare su internet in moltissimi siti ormai. 
Il mio obiettivo sarà quello di dare consigli più specifici in base alle mie esperienze, con la speranza di poter sempre aiutare chi si imbatte in queste pagine.

Berlino è stata la meta per il mio viaggio primaverile. 
Non c'è stato un colpo di fulmine tra me e questa città. La sua architettura moderna non mi ha affascinato, ma non si possono muovere rimproveri a questa città uscita distrutta dalla guerra. 
L'avevo già visitata dieci anni e l'immagine più forte che avevo tra i miei ricordi era una Postdamer platz ancora in costruzione... oltre al bellissimo ricordo di me che accarezzo un rinoceronte allo zoo. 
In questi mesi, tantissime gru si stagliano sul cielo di Berlino. I lavori continuano e si sono spostati da Postadamer platz, che ormai ha una sua compiuta identità, ad altre zone. Al momento Unter den linden è un cantiere unico, così come la Bebelplatz .  

Nonostante ciò, Berlino mi ha trasmesso un'immagine di città molto vivibile. 
E' enorme, ma non è caotica. In metropolitana e sui mezzi la gente non è costretta a viaggiare come sardine. Si respira, c'è spazio per tutti. Il traffico è davvero minimo nelle zone centrali. 
I mezzi sono assolutamente da utilizzare vista l'immensità della città.
Pochissime persone chiedono l'elemosina per strada e pochi sono gli immigrati in giro. Con questa frase non voglio sembrare razzista. Voglio solo che dire trascorrere cinque giorni a Berlino mi ha riportato indietro di tantissimi anni. Ho pensato soprattutto alla mia città a Milano, che, come tanti altri posti in Italia, è in difficoltà  nel gestire tutti gli stranieri che vi arrivano.. al punto che per me noi è ormai normale vedere gente che dorme  e vive sulle panchine del parco, gente che ti chiede i soldi per strada ecc..
Ecco a Berlino tutto questo non c'è. 
Vi sono minoranze culturali ormai stabilmente integrate, come i turchi a Kreuzberg. Passeggiare per il loro mercato lungo le rive del fiume e assaggiare qualche specialità turca è qualcosa che vi consiglio senz'altro di fare.
Un altro quartiere che è stata un'autentica scoperta è Prenzlauer Berg. Qui le case sono bellissime e ogni è angolo e curato è ricercato. Questo è il genere di luogo di cui mi posso innamorare!

I posti da non perdere secondo me:
- Reichstag Dome: fantastica, vi lascerà a bocca aperta. Visita su prenotazione: il sito vi fa scegliere tre possibilità ma alla fine vi vincola sulla prima preferenza. Non perdetevi anche i dintorni, soprattutto la zona moderna vicino al fiume.

- Pergamon Museum e la Museumsinsel: quando l'ho visitato per la prima volta sono rimasta senza parole per l'omonimo altare. Questa volta invece ho apprezzato di più la porta di Mileto e Ishtar, quasi totalmente autentiche, mentre l'altare è ricostruito in gran parte. Ci sono anche due chicche meno pubblicizzate ma imperdibili secondo me: la porta di Aleppo e il palazzo del Califfo.
- Hackeschen hofe: cortili interni ricchi di negozi e caffè particolari nel quartiere Ebraico.
- Gendarmenmarkt: unica nel suo genere.
- Prenzlauer Berg
- Il mercato turco di Kreuzberg
Gedachtniskirche- la vista dalla cupola del Duomo


Dove mangiare:
- Barcomi's Deli. http://barcomis.de/index.php
Questo posto è delizioso e si trova in un cortile nascosto nel quartiere ebraico. Torte fantastiche.
Gasthaus Julchen Hoppe http://www.prostmahlzeit.de/julchenhoppe/
 vicino a Nikolaiviertel c'è questo ristorante dove con un piatto ci si sazia tranquillamente e si esce davvero soddisfatti.
- Standige Vertretung http://www.staev.de/en/
lungo il fiume, questa birreria è super affollata e ottima. Anche qui porzioni super abbondanti.
- Steakhouse Asador. http://www.restaurant-asador.de/
 La cucina tedesca è buona, ma non molto varia. Se siete stufi e cercate una valida alternativa, questo ristorante è economico ma il servizio è molto curato e la carne fantastica.


lunedì 25 novembre 2013

Magica Venezia

Venezia, uno dei tanti gioielli che solo l'Italia può vantare.
Così unica che gli americani si sono inventati un albergo a Las Vegas per cercare di averne un pezzetto per loro.
Una città magica, al punto da sembrare finta.
Estremamente affollata nelle strette vie del suo centro, tanto da dover sgomitare per farsi strada e riprendere a respirare a causa della sua umidità.
Silenziosa e oscura appena si abbandona San Marco, al punto che l'unico rumore percepibile è l'acqua mossa dalle barche che sfrecciano sui suoi canali. Di notte, quell'acqua, che si trasforma in inchiostro nero, dondola appena le barche ormeggiate su cui i veneziani si siedono a bere le ombre e a gustare i cichetti.
Venezia ricorda un dipinto e perfino quando passeggi per le calli e i sottoporteghi pervasi dal forte odore di fritto, viene da chiedersi se esista davvero.

Di seguito elenco le tappe imperdibili, con un consiglio che magari può apparire banale: prestate attenzione ai dettagli dei palazzi veneziani, io sono rimasta affascinata proprio da questi piccoli particolari (se paragonati alla maestosità complessiva degli edifici).

1. Giro sul Canal Grande. 
Prendete il vaporetto n. 1 (costo del biglietto 7 euro circa) e rimarrete senza fiato ammirando la serie infinita di palazzi si affacciano sul Canal Grande, il Ponte di Rialto e infine a Piazza San Marco. 




















2. Quartiere di Castello.
Tranquillo quartiere in cui perdersi girando per le piccole vie. Qui tutto è talmente magico che perfino i panni stesi ad asciugare sui fili incuriosiscono i turisti. Nasconde una piccola perla, la Libreria Acqua Alta.  http://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187870-d2208448-Reviews-Libreria_Acqua_AltaVenice_Veneto.html














3. Palazzo Ducale.
Maestoso e affascinante. Un vero capolavoro, così come il celebre Ponte dei Sospiri. Bellissima la vista sull'isola di San Giorgio.





4. San Marco.
Non c'è bisogno di descrivere una delle più belle piazze d'Italia su cui si affacciano l'omonima basilica dai mosaici dorati, il campanile, la torre dell'orologio. Tutto in una cornice di portici dalle mille arcate.

5. Basilica dei Frari e Santa Croce. 
Altro quartiere delizioso su cui si staglia questa immensa chiesa.

6. Palazzo Contarini Bovolo.
Nascosto tra le vie di San Marco, un'altra piccola perla da non perdere.
7. Cannaregio.
Quartiere meno affollato e infatti più tranquillo e autentico. Qui si trova il ghetto ebraico. 
Merita in particolare una passeggiata lungo le Fondamenta.
  
8. Dorsoduro.
Girovagando per questo sestiere si incrocia uno sguero, ovvero un cantiere per barche, e si arriva alla Giudecca. Da qui la vista su San Marco e San Giorgio è formidabile, così come la bella Chiesa della Salute. 


9. La Biennale.
Con il restauro del soffitto di Galileo Chini, la mostra ha da quest'anno un valore in più. E' un'esperienza da fare una volta nella vita, addirittura spirituale per certi versi. Possibilmente è preferibile essere accompagnati da una guida 

DOVE MANGIARE A VENEZIA:
- Pranzo veloce alla Rosticceria Gislon, http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187870-d1320404-Reviews-Rosticceria_Gislon-Venice_Veneto.html, favolosa la mozzarella in carrozza con l'acciuga. 
- Cena da Marisa, http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187870-d1088067-Reviews-Da_Marisa-Venice_Veneto.html, menù di pesce o carne (meglio prenotare per poter scegliere ed essere sicuri di trovare posto). Con 30 euro mangerete quattro/cinque antipasti (ottimi il branzino marinato e il polipetto con la polenta), un primo e la frittura di pesce, comprese le bevande e il caffè.
- Dopo cena al Parlamento (Cannaregio) o in Erbaria, dove i veneziani si ritrovano all'aperto.

Se visitate Venezia in primavera o estate, obbligatorio il "Bacaro Tour": in alternativa alla tradizionale cena girate per i bacari e assaggiate i cichetti (sostanzialmente delle tapas) accompagnati dalle ombre di vino o dallo spritz. 
Ecco un percorso consigliato da Cannaregio a Rialto.




venerdì 4 ottobre 2013

Io e una città.

Milano.. un posto dove sentirsi al centro del mondo.
Milano è un giro improvvisato sullo scooter prestato un amico in una sera di tarda estate.. col casco un po' troppo largo..
Milano è una corsa disperata per fermare il tram 15 affinchè la tua amica, che invece non può correre per via dei tacchi, possa salirci all'ultimo. Ma qui, se pensi di star correndo come un matto, non sei mai solo..
Milano è una cena messicana e improbabili coreografie nel soggiorno di casa.
Milano è la mia ancora che finalmente ha trovato l'appiglio a cui agganciarsi.
Milano, chiunque può iniziare e finire qui.
Milano, è fermarsi ad osservare chi ti circonda e sentirsi a casa. 

Love Illumination - Franz Ferdinand

martedì 4 giugno 2013

Amsterdam

Amsterdam è un piccolo gioiello. Un paese incantato, dove la sera, quando le luci dei ponti e dei lampione si accendono, sembra  che sia sempre Natale.
Amsterdam è una fonte di ispirazione. Ogni angolo potrebbe essere prestarsi per essere dipinto in un quadro o catturato in una fotografia; ma non solo, sono convinta he anche uno scultore o uno stilista ne sarebbe folgorato.

Se ci si limita a visitare il centro, la città è molto ordinaria, quasi caotica con tutta quella gente a passeggio tra negozi di vestiti e fast food.
Sono ovviamente i canali l'anima di questa città. Ora vi dirò una banalità: fate un giro in bici. D'altra parte se tutti lo dicono ci deve essere un fondo di verità. E' infatti un'esperienza unica.

Cosa non perdere.

Reguliersgracht.
Questo canale si trova nella zona dei canali tra Museumplein e il centro. Secondo me è una delle zone più caratteristiche e belle delle città. Il canale è piccolo e si possono vedere sette ponti uno di seguito all'altro poichè a stretta vicinanza tra loro.
Non lontano, sul canale di Herengracht, si può anche vedere la zona dell'Ansa Dorata, conosciuta per la presenza delle più belle case della città.
Sempre in zona: piazze di Leindsplein e Rembrandtplein, mercato dei fiori, il ponte mobile Magere brug.

Prinsengracht.
Questo canale cinge letteralmente il centro della città. Qui potrete vedere, tra l'altro, la Westerkerk e la casa museo di Anna Frank. Tutto intorno si snodano le nove strade, zona celebre per lo shopping e per i negozi originali.

 









Jordaan.

Oltre la cintura occidentale dei canali c'è Jordaan, tranquillo quartiere ricco di bruin caffè. Anche qui le case sono un splendore, tanto che viene da chiedersi se ad Amsterdam ne esistano di brutte!



Vondelpark e Oud Zuid.

Qui la bici diventa quasi un obbligo visto che si tratta del parco più grande della città. E' tenuto molto bene e, con i suoi vialoni, è l'ideale per chi vuole andare a correre. Merita di essere visitato anche il quartiere di Oud Zuid: qui non ci sono canali ma le case sono a parer mio tra le più belle della città.










Begijnhof.
Questo cortile nascosto è un altro piccolo gioiello che questa città conserva.




Van Gogh Museum.
L'esposizione comprende alcuni dei quadri più celebri di questo tormentato artista: i suoi primi lavori in Olanda ("I mangiatori di patate") e i dipinti del periodo in Francia. I miei preferiti sono stati senza dubbio gli "Iris", "Il raccolto" e "Barche di pescatori sulla spiaggia". Al momento la mostra cerca di suddividere i quadri in base ad alcuni temi. E' presente anche l'ultima tela dipinta da Van Gogh, ovvero "campo di grano con volo di corvi".
Il museo è sempre molto affollato quindi è meglio arrivare presto per evitare code e soprattutto per non dover sgomitare tra la folla per le riuscire a vedere qualcosa.






Rijskmuseum.
Personalmente ho apprezzato solo una parte della collezione di questo museo, quella dedicata al 1800 - 1900, perchè in genere preferisco dipinti più moderni. Tuttavia "La ronda di notte" di Rembrandt è in grado di mettere d'accordo tutti i gusti.
Quadri a parte, vale la pena visitare anche l'edificio in sè che è molto bello ed è stato appena restaurato.


Dove mangiare:
Per il pranzo, un bagel da Bagel&Beans, presente in vari punti della città tra cui la zona dei musei.
Per un pranzo etnico ed economico in Nieuwmarkt, Toko Joyce.
Per una merenda molto sostanziosa, buonissime torte da De Drie Graefjes, eggstraat 1, dietro alla Nieuwe Kerk.
Per la migliore torta di mele in assoluto, Winkel, Noordermarkt 43.
Per la sera, un ristorante olandese e molto caratteristico è Restaurant het Zwaantje, dove con 15 euro ti portano piatti davvero enormi.
Per un ottimo hambuger nel quartiere alternativo de De Pijp, Burgermeester, Albert Cuypstraat 48

martedì 25 dicembre 2012

Barcelona, sento la tua mancanza.

Mi sono ritrovata ad attraversare le tue vie molte volte durante la mia vita.
Sei stata un colpo di fulmine, un luogo di perdizione e una dolce culla.
Ti ho rivista sul grande schermo e spesso ho sentito la tua mancanza.

Mi è successo di nuovo ultimamente.

Devo però dire che i bei ricordi sono arrivati solo in un secondo momento. Mi sono iniettata la mia solita buona dose di autocritica e ho ripensato alla forte impulsività che avevo ai tempi e alla serie di decisioni sbagliate che ho preso in quella lontana estate, alcune delle quali prese anche mentre ero a Barcelona.

Ma alla fine perchè devo pensare solo agli aspetti negativi?

Questa città mi ha anche dato tanto. Una cara amica che mi fece un ritratto mentre eravamo sulle scalinate del museo d'arte moderna nel Raval. Andare a ballare alle tre di notte, come usano fare gli spagnoli, al Razzmatazz: una discoteca enorme, forse la più esaltante in cui io sia mai stata. La vista a perdita d'occhio dalla montagna del Tibidabo. Le panche rovinate della Oveja negra dietro Las Ramblas. Dalì, Mirò e Gaudì. Vedere "Lost in Traslation" seduti sull'erba del Montjuic. Tossa de Mar, malinconica e arroccata. Il labirinto del Barrio Gotico. Il sole di dicembre sul Maremagnum. El Born, forse il mio quartiere preferito. La placa Reial, così tranquilla d'inverno, così caotica e sporca d'estate. E ovviamente, il cibo spagnolo.

Il concetto di casa diventa piuttosto vago quando ti trovi così bene in un altro posto.

Continuerò ad inseguirti nelle pubblicità, nei film, nei video musicali.. e magari prima o poi tornerò ancora una volta da te.

domenica 2 dicembre 2012

Cracovia: una città in tasca

State cercando una città a cui dedicare un weekend? Cracovia potrebbe essere la meta che fa per voi. Per visitarla occorrono infatti tre giorni e il lato positivo è che non rimarrete con l'amaro in bocca come se cercaste di vedere Londra nello stesso tempo.
Cosa non potete assolutamente mancare:

1. Rynek Glowny.

E' la piazza centrale della città. E' immensa e su di essa si affacciano alcuni importanti edifici, tra cui il Fondaco dei tessuti che la divide a metà. Oggi il Fondaco ospita una serie di negozi per turisti. Sulla piazza troverete anche la Torre del Municipio, da cui potrete ammirare la piazza dall'altro (tranne che nei mesi invernali), la piccolissima chiesa di San Adalberto (in cui si tengono concerti) e la bellissima Bazilica Mariacki, dalle cui torri si affacciano i trombettisti ogni ora per suonare l'hejnal. 


2. Il Castello e la Cattedrale di Wawel.

Il complesso di Wawel si trova su una collina affacciata sul fiume Vistola e a sud rispetto alla piazza del Rynek Glowny. L'ingresso al complesso è gratuito, mentre le mostre e l'interno della Cattedrale sono visitabili a pagamento. 
Nel mese di Novembre e durante alcuni giorni dell'anno, invece, l'ingresso è completamente gratuito. Qui devo segnalare un forte punto dolente. E' necessario sempre e comunque, anche nelle giornate gratuite, munirsi di biglietto! L'ingresso infatti è limitato ad un certo numero di persone per giorno. Senza biglietto NON è possibile visitare nulla. E' bene arrivare per tempo la mattina, altrimenti rischierete di rimanere fregati. Devo dire che l'organizzazione potrebbe sicuramente essere migliore da questo punto di vista. 
A parte ciò, il Wawel è imperdibile. Le mostre più importanti che si possono visitare sono: le Camere di stato, gli Appartamenti Reali, I gioielli della corona l'armeria e il Wawel perduto. Qui si trova momentaneamente anche la Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci. 
 


3. Il Collegium Maius.

La storica Università di Cracovia dove studiarono, tra gli altri, Copernico e Karol Wojtyla.
All'interno del cortile principale è presente un orologio animato, le cui statuine escono al rintocco delle 11 e delle 13.





4. Le mura della città.

A nord del centro, passando per la bella via Florianska si possono raggiungere le mura della città e il Barbacane. Quest'ultimo si trova all'interno del Planty, il parco che circonda come una cintura verde il centro di Cracovia.



5. Il quartiere ebraico di Kazimierz.

Anche se è rimasto poco del quartiere ebraico, la zona di Kazimierz merita una visita. Il cuore dovrebbe essere la Plac Novy col suo mercato, ma io ho trovato più affascinante la piazzetta di Szeroka su cui si affacciano due delle quattro sinagoghe.  Vi consiglio di visitare il Museo etnografico (pl. Wolnica 1) che ha sede nel vecchio Municipio del quartiere ebraico, ideale per capire qualcosa in più sulle usanze polacche. Inoltre, vi invito a spingervi ancora un po' più a sud, attraversando uno dei ponti sulla Vistola, per raggiungere Podgorze. Questo quartiere era il ghetto in cui gli ebrei furono costretti a vivere prima di essere deportati al campo di concentramento di Plaszow. Anche in questo caso, poche sono le tracce rimaste. Tuttavia, proprio in questa zona troverete la Fabbrica di Schindler, oggi trasformata in un museo molto interattivo e suggestivo, che vi permetterà di conoscere meglio la storia degli ebrei di Cracovia e non solo.

 


Dove mangiare:


-Piwnica pod Kominkiem. Ambiente suggestivo e caratteristico, situato in centro città. Prezzi bassi e ottimo cibo.  In particolare, consiglio la "doppia zuppa" e il collo di maiale.

 http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274772-d2314465-Reviews-Piwnica_pod_Kominkiem-Krakow_Lesser_Poland_Province_Southern_Poland.html

- Pod Wawelem Restauracia. Ristorante davvero enorme, ambiente informale, situato tra la zona del centro e il quartiere ebraico. Preparatevi, le porzioni sono davvero gigantesche! Potrete mangiare una cotoletta di maiale grande con una pizza e uno spiedino lungo mezzo metro! 

http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274772-d1009022-Reviews-Pod_Wawelem_Restauracja-Krakow_Lesser_Poland_Province_Southern_Poland.html

- Chimera salad bar. Ideale per il pranzo e per mangiare qualcosa di diverso. Economico. Si scelgono la dimensione del piatto, le insalate e le torte salate con cui riempirlo. Sembra di mangiare dentro ad una serra.

http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274772-d944632-Reviews-Chimera-Krakow_Lesser_Poland_Province_Southern_Poland.html

Dawno Temu na Kazimierzu. Situato nel quartiere ebraico. Ambiente suggestivo e retrò. Troverete molti oggetti di antiquariato appesi ovunque e luci soffuse. Nel menù ci sono anche piatti della cucina ebraica, tipo la carpa e le interiora. http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274772-d1098839-Reviews-Dawno_Temu_na_Kazimierzu-Krakow_Lesser_Poland_Province_Southern_Poland.html




domenica 24 aprile 2011

Lisbona

Lisbona è una citta con forti tratti distintivi e perciò non passa certo inosservata. Non si può rimanere indifferenti a questa capitale che porta segni evidenti delle vicende storiche e delle calamità naturali che l'hanno toccata. Non aspettatevi una città perfetta, non è questo il caso. E' invece paragonabile ad un oggetto un po' rovinato dal continuo uso, ma, proprio per questa ragione, ancora affascinante. Un oggetto rovinato è infatti un oggetto che è stato vissuto, utilizzato e che probabilmente ci ha accompagnato in tanti momenti. Lisbona è così, è stata vissuta e sono questi i segni che porta.



Amo il bianco e nero e quindi non potevo non apprezzare l'alternarsi di questi due colori presente su quasi tutte le piazze i marciapiedi della città. Non mancano però altri colori a questa città famosa per gli azujelos, ovvero piastrelle che ricoprono intere facciate di casa e che si trovano anche al loro interno.
Un'altra particolarità è data dai belvedere, grandi terrazze assolate che regalano splendide viste sulla città.




Perdetevi nelle vie del centro, ovvero della Baixa e del Chiado. Montate sul mitico tram 28 e arrampicatevi per la calda Alfama. Se salite e discese non vi spaventano, consiglio di non attenersi solo al percorso di questo mezzo elettrico e un po' sgangherato, ma di camminare nelle stradine come Rua de Remedios o Rua de Sao Miguel che davvero ne rappresentano il cuore e sono ancora più caratteristiche.



 Punto d'inizio di molte grandi scoperte, viaggi rischiosi, il cui esito era totalmente incerto. Ciò non era però sufficiente a fermare quegli esploratori e quell'impero che tanto aveva voglia di primeggiare. Questo le ha dato un'anima anche un po' selvaggia, come se l'Africa fosse dietro l'angolo.. Sarà anche merito delle palme probabilmente :)


Infine, Lisbona è sì un po' disordinata, ma ha anche le sue geometrie. I resti biancastri della Igreja del Carmo in contrasto col cielo azzurro. Edifici eleganti in stile manuelino. Marciapiedi optical sempre diversi. La stazione Oriente di Calatrava e il Parco delle Nazioni.





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