Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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lunedì 1 settembre 2014

Travel is the only thing that you buy that makes you richer...

"Buonasera e benvenuta a bordo".
 Non so voi, ma quando vado all'estero, capisco che il viaggio è finito quando la voce italiana dell'hostess mi accoglie sull'aereo.
E' in quel momento che scendo dalla nuvoletta e ritorno alla realtà.
Ogni volta ha un che di traumatico talmente è forte il mio amore per i viaggi.

Non avevo mai fatto una vacanza così, in due stati che hanno davvero poco in comune.
Com'è il Marocco?
Il Marocco mi è sembrato un luogo sospeso tra Africa e Medio Oriente ed è un posto dove so già che vorrei tornare:  una settimana davvero non mi è bastata.
Marrakech è una città che forse non si può non visitare nella propria vita.
Caotica, rumorosa, ma anche magica.
 La medersa, le tombe saadiane, i giardini Majorelle.. sono posti ricchi di fascino. La sinagoga mascosta tra le vie della Kasbah è un gioiellino.
 C'è qualcosa di infernale poi nella notte di piazza Jemaa El Fna, avvolta dai fumi delle bancarelle di cibo e gremita di gente. All'inizio, ti senti disorientato quando ti fai strada tra i tizi che si portano dietro scimmie, i berberi che cantano e suonano, le donne che cercano di convincerti a fare l'henne, e l'avvoltoio.. e sì l'avvoltoio.
E' così che mi immagino che sia l'India, ma posso anche sbagliarmi.. adesso potrei essere davvero pronta per andarci.
Perchè è vero, l'impatto con piazza Jemaa el Fna è forte, ma dopo poco è facile prendere il ritmo di quella danza infernale, fino a sentirsi più tranquilli che a Milano.

Cosa mi porto dietro del popolo marocchino?
Sono gente in gamba, che sa che se il turista paga per qualcosa ha diritto ad essere trattato al meglio. E' questa l'idea che guida i marocchini quando ti accolgono nei ristoranti e fanno attenzione al fatto che nessuno si avvicini per importunare o rubare una borsetta. Un popolo da cui dovremmo certamente trarre esempio in questo senso.

A volte sono pressanti, anche questo è vero. Specialmente quando cercano di convincerti a comprare qualcosa, quando ti fissano con insistenza affinchè tu ti senta osservata e gli conceda attenzione, oppure quando insistono per darti indicazioni, a volte anche sbagliate. Ma come tutti i popoli, c'è di tutto per fortuna.  E se i primi giorni è difficile capire a chi rivolgersi per avere informazioni, man mano ci si fa l'occhio e si capisce subito che è pieno di donne, uomini e bambini pronti a aiutarti e che non si aspettano nulla in cambio. Importante è sapere scegliere a chi rivolgersi.
Il pedone conta meno di niente a Marrakech. Loro sfrecciano con queste motorette in ogni stradina e il casco, peraltro inconsistente, diventa un porta oggetti da appendere al manubrio.
 I marocchini percepiscono la paura del turista nell'attraversare ed è difficile che le macchine rallentino per cedere il passo. Tuttavia, se ci si mostra decisi, le cose cambiano e si riesce ad attraversare.
Mal che vada vi può magari accadere una cosa molto carina che è successa a me. Ad un incrocio mi sono trovata a fianco una donna col velo. Solo gli occhi erano scoperti e mi hanno lanciato uno sguardo d'intesa. La donna mi ha infatti preso per il braccio e aiutato ad attraversare! Ovviamente ero elettrizzata da questo gesto così gentile.

Che dire poi dei ragazzini che sul pullman per andare alla valle di Ourika offrono alle uniche straniere ciò che comprano dalle bancarelle quando il bus si ferma? o di quelli che mi hanno aiutato ad arrampicarmi alle cascate perchè avevo una tremenda paura di scivolare? o di chi simpaticamente ci chiamava gazzelle quando ci vedeva passare per strada?
Me li porterò tutti nel cuore, come pure il taxista che mi prendeva in giro perchè tenevo la cintura con la mano dato che non c'era il posto per agganciarla.
Anche dell'esperienza del viaggio nel deserto mi rimarrà un forte segno. Paesaggi stupendi tra le gole di Dades, i palmeti di Skoura e le dune di Merzouga. Credo che poche cose possano essere più affascinanti di una notte passata nel deserto sotto le stelle, nonostante tutta l'anguria che ho dovuto mangiare per non patire il caldo.

Molti si preoccupano del vestiario da tenere quando si gira per le città per non offendere le usanze mussulmane. La mia opinione è che alla fine le cose più importanti sono quelle più semplici: salutare quando si entra in un negozio o in un ristorante, ringraziare sempre. E' questo che rende il turista rispettoso.

Quando siamo arrivate a Fuerteventura, il Marocco mi è sembrato distante anni luce ed è stata una strana sensazione. Ma non poteva essere diversamente.
Fuerte è stata una scoperta.
Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di vedere isole dai mari bellissimi: Cefalonia, Zante, Sicilia, Minorca, Favignana...
I paragoni però non sono giustificati perchè Fuerte è un mondo a parte.
E' il mondo di chi fa surf, windsurf e kite-surf. Qui vale davvero la pena venire per provare questi sport.
La parte bella di tutto ciò è che la cosa non si riduce a faticare in acqua, ma c'è anche modo di conoscere gente nuova e chissà.. finire magari a bere una birra tutti assieme dopo la lezione o fare un barbecue in una spiaggia dove ci siete solo voi.
A parte Fuerte, sono rimasta molto stupita da Lanzarote. Un piccolo gioiello. Bisogna ringraziare Cesar Manrique, le cui installazioni sono state davvero una scoperta per me e a cui va il merito di aver reso quest'isola così graziosa. Il contrasto tra le colline nere e le casette bianche è qualcosa di unico.

Tornerò alle Canarie?
Chi lo sa. Come detto, sono certa che vorrei vedere Fez, Tangeri e Chefchaouen..
Per Fuerte il "progetto" potrebbe essere più mirato e avere a che fare con quella tavola che può davvero portarti sopra le onde, per far sì che non resti un'esperienza isolata.

Vedremo.

Una cosa è certa, ogni volta che torno da un viaggio la voglia di vedere altri posti non manca mai. La spinta verso luoghi dove non sono ancora stata è sempre forte. L'Asia, in particolare, mi chiama a sè ormai da tempo.
Se mi metto a fare una lista di ciò che vorrei visitare, mi sembra che il tempo non sarà sufficiente.
Ma io ce la metterò tutta per vivermi quasi tutti quei sogni che ho nel cassetto.

Mr. Probz - Waves

mercoledì 23 aprile 2014

No, non ho presente in realtà.

Mi basterebbe la spensieratezza di quella fine d'estate.
La semplicità di uno scooter che sfreccia nella grande città.
Gli immancabili Ray Ban viola e bianchi.
Canottiera, shorts e infradito, la divisa che indosserei sempre.

Se esistesse la pillola della felicità.. è questo che vorrei metterci dentro.
Se fosse un disco, lo riascolterei all'infinito fino a consumarlo.
E' per queste piccole cose che vivo.
E' ciò che cerco ogni giorno.

Così non c'è da stupirsi se quando la gente a volte mi dice "hai presente? era una di quelle giornate no, in cui ti svegli male, con la luna storta" io non ho la benché minima idea di cosa stia parlando.


venerdì 4 ottobre 2013

Io e una città.

Milano.. un posto dove sentirsi al centro del mondo.
Milano è un giro improvvisato sullo scooter prestato un amico in una sera di tarda estate.. col casco un po' troppo largo..
Milano è una corsa disperata per fermare il tram 15 affinchè la tua amica, che invece non può correre per via dei tacchi, possa salirci all'ultimo. Ma qui, se pensi di star correndo come un matto, non sei mai solo..
Milano è una cena messicana e improbabili coreografie nel soggiorno di casa.
Milano è la mia ancora che finalmente ha trovato l'appiglio a cui agganciarsi.
Milano, chiunque può iniziare e finire qui.
Milano, è fermarsi ad osservare chi ti circonda e sentirsi a casa. 

Love Illumination - Franz Ferdinand

domenica 4 novembre 2012

Il paradiso di Favignana e Marettimo

Ultimo post dedicato al mio viaggio in Sicilia. Ho trascorso tre giorni a Favignana e un giorno a Marettimo.
Le isole Egadi sono facilmente raggiungibili via traghetto o aliscafo dal porto di Trapani. Non è necessario prenotare.
Quest'anno sono stati posti alcuni divieti per diminuire la circolazione dei veicoli sulle isole. Solo le persone che avrebbero soggiornato almeno cinque giorni potevano raggiungere le isole con le proprie automobili. Diversamente era obbligatorio lasciare l'auto o la moto a Trapani. Informatevi per tempo!

Favignana è un po' cara come isola e d'estate è letteralmente presa d'assalto. Se non vi muovete per tempo troverete sistemazioni molto spartane a prezzi alti.
Per quanto riguarda i ristoranti, i prezzi sono medio - alti ma il livello non è altissimo. Pur consultando tripadvisor non abbiamo trovato ristoranti davvero tipici oltretutto!

Veniamo ora ai lati positivi di queste due isole.

Iniziamo da Favignana.
Di notte Favignana non è molto illuminata: appena si esce dal paesino le luci diminuiscono sempre di più. Questo aspetto è sicuramente molto suggestivo.

Favignana è un'isola di 20 km circa. Per visitarla si può quindi fare a meno di usare la macchina. La maggior parte della gente si sposta col motorino o con la bici. Vi consiglio in particolare di affittare quest'ultimo mezzo. Non è un'isola qualunque, è un sogno. Il mare infatti è a dir poco stupendo. All'altezza di Minorca e superiore rispetto a tutto ciò che ho visto nelle altre zone della Sicilia.

1. Cala Rossa.

Deve il suo nome al fatto che probabilmente si svolsero proprio qui gli scontri tra Cartaginesi e Romani.
Qui non c'è sabbia ma solo scogli. Questo potrebbe scoraggiarvi, ma vi perdereste la perla di Favignana. L'acqua è incredibilmente trasparente, sembra di essere in una piscina. Il contrasto tra la scogliera e il mare vi lascerà senza parole. Godetevi fino all'ultimo istante questo paradiso.
Non ci sono servizi in questa cala.
 
2. Cala Azzurra.

E' difficile competere con Cala Rossa, ma solo per questo motivo Cala Azzurra merita il secondo posto. Più piccola e quindi più affollata, con tratti di sabbia ma anche di soli scogli. Un'altra perla.
Anche qui l'acqua è fantastica.
C'è un bar e il servizio di salvataggio.
3. Lido Burrone

L'unica spiaggia vera e propria dell'isola. L'accesso al mare avviene dagli scogli oppure dalla spiaggia, davanti alla parte attrezzata. L'acqua è poco profonda, potrete spingervi al largo e continuare a toccare.

4. Calamoni

Piccolissimo tratto di spiaggia. Simile a Lido Burrone, ma in versione mini.

Dove mangiare:

- Pasticceria FC http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g657290-d2211662-Reviews-La_Pasticceria_FC-Favignana_Aegadian_Islands_Islands_of_Sicily_Sicily.html; a dir poco fantastica. Non potete non provare la brioches con gelato... la pace dei sensi!

- Osteria del Cammarillo Brillo http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g657290-d3309285-Reviews-L_Osteria_del_Camarillo-Favignana_Aegadian_Islands_Islands_of_Sicily_Sicily.html; locale nuovo e giovane. Un po' risicato lo spazio. Per un antipasto (una sorta di parmigiana), un primo (agnolotti alla cernia) e un secondo (fritto misto di pesce), vino e acqua, abbiamo speso 60 euro in due. Tutto molto buono, in particolare la frittura di pesce. Consiglio anche gli spaghetti allo scoglio, un piatto davvero enorme.

- Aegusa http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g657290-d1467843-Reviews-Aegusa_Hotel_Ristorante-Favignana_Aegadian_Islands_Islands_of_Sicily_Sicily.html; è il ristorante dell'hotel Aegusa ed è situato in un giardino interno. Ambiente un po' più elegante, maitre molto gentile. Per due primi (busiate al pesto trapanese e al ragù di tonno) e un secondo (tonno antichi sapori), vino e acqua, abbiamo speso di nuovo attorno ai 60 euro. Un po' meno buono del Cammarillo. Alcuni piatti hanno dei sovrapprezzi e francamente non ho capito la ragione.. che senso ha scrivere che un piatto viene 18 euro + 6 euro di sovrapprezzo? non si fa prima a scrivere 24?

- Il Pakkaro http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g657290-d2300087-Reviews-Il_Pakkaro-Favignana_Aegadian_Islands_Islands_of_Sicily_Sicily.html; ambiente semplice e amichevole. Per un antipasto misto a buffet, un primo (busiate con melanzane tonno e pomodoro - tutto crudo), due secondi (hamburger di tonno e tonno ai pistacchi), acqua e vino, abbiamo speso 60 euro circa in due. I primi costano tutti 10 euro.
Nota molto dolente: IL BAGNO. E' situato all'interno della cucina. Peccato averlo scoperto a fine cena.

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Marettimo.

Marettimo è un altro mondo ancora rispetto a Favignana. L'isola è rocciosa e ci si sposta solo a piedi o in bicicletta. Molto carino il paesino con le sue casette bianche e blu.
Fate un giro dell'isola in barca, ma cercate di prenotare l'escursione in anticipo. Molta gente arriva sull'isola e nel caos più totale cerca di scegliere la gita più conveniente, lottando per trovare posto sulla barca.

Quest'isola è soprattutto per gli amanti delle grotte. Ve ne sono infatti tantissime : la grotta del cammello, della pipa, del tuono, della ficara, del presepe, degli innamorati... Ognuna deve il suo nome alla forma, alle sagome delle rocce...

Oltre a questo aspetto avrete la possibilità di vedere un mare stupendo, seppure diverso da quello di Favignana! Qui infatti predominano le sfumature del blu, ma l'acqua è molto trasparente lo stesso. Non avevo mai visto un mare di queste tonalità.
Ci sono molte meduse purtroppo.. fate attenzione!


L'unica spiaggia dell'isola è Cala Cretazzo, fatta di sabbia e sassolini. Qui solitamente le barche lasciano che sei persone scendano e vengono a riprenderle un'ora dopo.





venerdì 13 luglio 2012

Evadere



Basta poco per sentirsi altrove.

Due musicisti fanno l'elemosina sul tram 12 suonando una pizzica trascinante.

Di colpo il tram si trasforma in una bici che corre su una stradina lungo il mare.
I palazzi diventano muretti a secco.
L'afa cittadina sparisce e una brezza leggera prende il suo posto.
Gli occhiali da sole già ci sono.. e sono l'unica cosa che resta di quella calda Milano.

Devo scendere, è la mia fermata.



Non vivo più senza te - Biagio Antonacci

martedì 26 giugno 2012

Fermo immagini di una stagione



Estate.
Quella brezza che ti seduce e che ti avvolge. Inebriante. Quella che ti dà talmente tante energie che attraverseresti un'intera città a piedi... o che ti fa stare ore a parlare con gli amici nei parcheggi.

Estate.
Una canzone country-rock e i finestrini abbassati.

Estate.
Profumo di crema solare e di sole.

Estate.
Ti accorgi che sta piovendo dall'odore della pioggia sull'asfalto rovente.

Estate.
Lo stato mentale che vorrei sempre avere. 


Sheryl Crow - If it makes you happy 


mercoledì 30 novembre 2011

Minorca (parte 1)

Oggi voglio parlare del posto dove ho trascorso le mie vacanze estive, sperando che non mi venga troppa nostalgia nel ripensarci. Mi riferisco all'isola di Minorca!
Qualche tempo addietro avevo visto alcune foto di una persona che ci era stata: l'acqua cristallina mi aveva subito colpito. Effettivamente, le spiagge di Minorca sono meravigliose. Tuttavia, quest'isola non è "solo" acqua cristallina(che già non è poco). Minorca è anche terra rossa, paesaggi
desertici, scogliere bianche, pinete..
La particolarità di Minorca è che essa vanta spiagge vergini, completamente prive di alcun tipo di servizio. Il mio consiglio è quindi di attrezzarvi con ombrellone da spiaggia (anche di medio-piccole dimensioni), borsa frigo e quant'altro possa servirvi. Tenete presente però che spesso il parcheggio dove lasciare la macchina o il motorino non è sempre nelle immediate vicinanze della spiaggia e che quindi dovrete camminare un po'. La camminata può essere di 5-10 minuti, ma anche di 30-50 minuti. Dovrete sempre percorrere tratti del Cami de Cavalls, un sentiero che compie un giro completo dell'isola.
Molte spiagge hanno verdi pinete in cui è piacevole trascorrere le ore piu' calde (e dormire!!).
Spesso c'è vento sull'isola: è perciò opportuno scegliere le spiagge dove andare in base alla direzione del vento per godersele al meglio!
Sulle spiagge passano spesso ragazzi o ragazze per vendere bibite fresche e
patatine.

Vi sono anche spiagge attrezzate e piu' facili da raggiungere, adatte soprattutto alle famiglie o a chi non vuole faticare proprio. Io non sono una gran camminatrice, ma vi assicuro che vale davvero la pena fare uno sforzo in piu' e non perdersi le spiagge vergini. Ok, ammetto di aver protestato abbastanza durante la camminata piu' lunga, quella di 50 minuti, ma questo perchè eravamo convinti che fossero necessari solo 30 minuti in base alle informazioni trovate su internet.

La spiaggia in questione è Excorsada (costa  sud) ed è a mio parere la spiaggia piu' bella dell'isola.. Per questo motivo ritengo che valga la pena camminare quasi un'ora per raggiungerla. L'alternativa è raggiungerla via mare affittando un gommone o una canoa. Per raggiungere questa spiaggia è necessario
prendere il sentiero che parte dalla fine della lunga spiaggia di Binigaus. Quest'ultima è appunto famosa per la sua lunghezza e per essere una delle spiagge piu' frequentate dai nudisti. Questa è un'altra particolarità di
Minorca, il naturismo è infatti molto molto diffuso.

Tornando ad Excorsada, vi consiglio di andarci per non perdervi la sua sabbia bianca finissima e le sua acque trasparenti.



Sempre a sud non potete perdervi le spiagge di Mitjana e Mitjianeta, molto facili da raggiungere. Dal lato sinistro di Mitjiana, guardando il mare,  parte un sentiero che vi porterà alla spiaggia di Trebaluguer dopo una trentina di minuti. Il sentiero parte con una salita ripida di gradini, ma poi è tutto in
piano. Anche questa spiaggia merita decisamente uno sforzo!!


Ancora a sud si trovavo Macarella e Macarelleta. Entrambe sono molto frequentate, la seconda è letteralmente presa d'assalto. E' difficile trovare un posto per l'asciugamano in alcune ore del giorno. Non abbiate però timore di sentirvi soffocati. Questa spiaggia è talmente spettacolare da non farvi pensare ad altro. Macarella è una delle poche spiagge ad avere un bar, ma anche ad avere un parcheggio a pagamento. L'acqua è davvero limpida al punto che vi sembrerà che le barche stiano volando sull'acqua.


Ulteriori spiagge da visitare a sud sono Son Saura (il fondale è davvero poco profondo per diversi metri) e Talaier, raggiungibile seguendo il Cami de Cavalls da Son Saura con una camminata di 20 minuti circa. Talaier è circondata da scogliere di roccia grigia, quasi nera. Bellissimo è in contrasto tra la
roccia e il celeste del mare.


Infine, a sud vi è anche Turqueta. Per raggiungerla non dovrete camminare, ma è necessario un altro sacrificio. Il parcheggio può infatti contenere solo 150 macchine e tende a riempirsi già prima delle 9 e 30 di mattina! Se decidete di andare a Turqueta non potrete quindi dormire fino a tardi.... ma sarete ripagati!!






Venendo ora alle spiagge del nord, non posso non consigliare di andare alla spiaggia di Cavalleira. Non avevo mai visto una spiaggia così bella con la sabbia rossa. Il mare è verde-acqua e il fondale roccioso. E' un ottimo posto dove fare snorkeling. La spiaggia è facile da raggiungere, il sentiero parte dal parcheggio ed è molto breve. Arriverete al Cap de Cavalleira e potrete ammirare la spiaggia dall'alto. Una scala di legno vi porterà quindi alla spiaggia.



Un'altra spiaggia rossa da vedere a Nord è Cala Pregonda. Per raggiungerla è necessario arrivare alla spiaggia di Binimella e da qui percorrere un sentiero per 30 minuti. La camminata può essere faticosa a causa del caldo, portatevi qualcosa da bere ( a Binimella c'è un bar!). Attraverserete infatti una paesaggio desertico stupendo. La terra è rossa e le rocce hanno colori che mi hanno ricordato quelle della Death Valley. Vedrete infatti rocce ocra e di tonalità viola. Anche la scogliera di fronte alla spiaggia di Pregonda, e che ne delimita l'orizzonte, è ocra! Insomma questa spiaggia e la passeggiata per raggiungerla vi faranno vivere un'esperienza unica!


A Nord-Ovest, vi consiglio di visitare le spiegge di La Vall, ovvero Bot e Tancats. Molto facili da raggiungere.



A Nord- Est, invece, non si possono mancare Cala Presili e Cala Tortuga. Qui potrete anche vedere il Parco Naturale di Es Grau. Il sentiero per raggiungerle potrebbe essere segnalato meglio. Esso si trova sulla sinistra andando in direzione del faro che si trova a cap de Capifort. Queste due spiagge sono
davvero molto isolate e tranquille. In questa parte dell'isola non è raro incontrare qualche medusa sott'acqua.. Non vicino a riva però!

giovedì 21 luglio 2011

L'estate sta finendo.


No, l'estate non sta finendo, direte voi. Anzi, quella vera deve ancora arrivare, visto i recenti scherzi metereologici.
Quando dico che l'estate sta finendo intendo dire che sta per volgere al termine il periodo più spensierato della mia vita. Ovvero, sta per finire "la vita da studente".
Ci saranno altre estati, ma non lunghe 3 mesi. A meno che uno non intraprenda qualche professione sempre legata alla scuola.
Ci saranno weekend davvero spensierati. Dicono che sia così quando lavori. "Il weekend è il weekend".
Il problema è che io non chiuderò i conti con lo studio, soprattutto con i libri da ottocento pagine. Quindi non so se per me il weekend sarà davvero weekend.
Quest'estate sarebbe da passare nel mondo più intenso, come avveniva qulache anno fa.  Quei tempi però sembrano ormai distanti anni luce. E non so se torneranno mai.
Estate, faccio fatica lasciarti andare.
 Abbiamo difficoltà a gestire i distacchi, cerchiamo sempre di non mollare la presa e trattenere cose e persone a noi egoisticamente.
Estate, io ti aspetterò.
Sarò pronta a godermi al massimo quegli attimi di spenseriatezza che arriveranno nei famosi weekend. Insomma, non farò mai come quelli che puntualmente sono in bagno, o fuori a fumare, quando sta suonando una canzone che non si può non ballare.
Sarò sempre in pista.

Pibull feat. Neyo- Give Me Everything
Paolo Nutini- Candy

venerdì 20 agosto 2010

Back

Tornata dalla vacanze sono stata raggiunta da pensieri che ormai mi accompagnano ad ogni ritorno e che quindi conosco molto bene. La malinconia di lasciare quel posto in cui sono stata così bene e la consapevolezza che tutto dovrà tornare come prima della partenza.

Casa mia non mi manca mai molto mentre ne sono lontana. Questo è dovuto al fatto che fin da piccola ho potuto viaggiare da sola e abituarmi al distacco. Non pensate che abbia un cuore di pietra, ci sono alcune cose di cui sento la mancanza, ma non ne voglio parlare.

Volenti o nolenti, a casa bisogna tornare, anche se faccio fatica ad accettarlo.(anche se qualcuno va via per tornare mai più. Provate a scrivere "Italiani in" su Google e guardate qual è la prima parola che vi viene suggerita).
Si riprende la vita di tutti i giorni, dettata dall'orologio e dalle scadenze da rispettare.

Pensando a tutto ciò, mi sono resa conto che per me il vero "giro di boa" è l'estate, sono le vacanze. Sono fortunata perchè posso ancora godermi questa stagione quasi del tutto, cosa che chi ha un lavoro non può fare. Questo è il periodo in cui stacco totalmente dalla mia realtà quotidiana, cambio le mie abitudini con altre che mi calzano ugualmente bene e mi sento più leggeri.
Posso permettermi di non guardare l'orologio per ore e non devo render conto quasi a nessuno.

Molti pensano che un nuovo inizio arrivi con la mezzanotte del 31 dicembre.
 Per me non cambia un bel niente in quei giorni.

Ecco perchè è così dura per me tornare alla routine di tutti i giorni. A questo c'è da aggiungere la pioggia ininterrotta del 14 agosto che mi ha accolto (sono passata da 33 gradi a 13), una città fantasma che lo è ancora di più d'estate e altre situazioni che tornano a stringermi la gola come un tempo.

Anche quest'anno, come sempre, avrei già voglia di ripartire e non sarà facile archiviare quest'idea almeno momentaneamente.
Come sempre.

R.E.M. - Shiny Happy People