Tornata dalla vacanze sono stata raggiunta da pensieri che ormai mi accompagnano ad ogni ritorno e che quindi conosco molto bene. La malinconia di lasciare quel posto in cui sono stata così bene e la consapevolezza che tutto dovrà tornare come prima della partenza.
Casa mia non mi manca mai molto mentre ne sono lontana. Questo è dovuto al fatto che fin da piccola ho potuto viaggiare da sola e abituarmi al distacco. Non pensate che abbia un cuore di pietra, ci sono alcune cose di cui sento la mancanza, ma non ne voglio parlare.
Volenti o nolenti, a casa bisogna tornare, anche se faccio fatica ad accettarlo.(anche se qualcuno va via per tornare mai più. Provate a scrivere "Italiani in" su Google e guardate qual è la prima parola che vi viene suggerita).
Si riprende la vita di tutti i giorni, dettata dall'orologio e dalle scadenze da rispettare.
Pensando a tutto ciò, mi sono resa conto che per me il vero "giro di boa" è l'estate, sono le vacanze. Sono fortunata perchè posso ancora godermi questa stagione quasi del tutto, cosa che chi ha un lavoro non può fare. Questo è il periodo in cui stacco totalmente dalla mia realtà quotidiana, cambio le mie abitudini con altre che mi calzano ugualmente bene e mi sento più leggeri.
Posso permettermi di non guardare l'orologio per ore e non devo render conto quasi a nessuno.
Molti pensano che un nuovo inizio arrivi con la mezzanotte del 31 dicembre.
Per me non cambia un bel niente in quei giorni.
Ecco perchè è così dura per me tornare alla routine di tutti i giorni. A questo c'è da aggiungere la pioggia ininterrotta del 14 agosto che mi ha accolto (sono passata da 33 gradi a 13), una città fantasma che lo è ancora di più d'estate e altre situazioni che tornano a stringermi la gola come un tempo.
Anche quest'anno, come sempre, avrei già voglia di ripartire e non sarà facile archiviare quest'idea almeno momentaneamente.
Come sempre.
R.E.M. - Shiny Happy People
Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).
venerdì 20 agosto 2010
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martedì 27 luglio 2010
Coincidenze casuali?
Vi è mai capitato che qualcosa, tipo una canzone, un film, una frase, tornasse spesso a farsi visita durante la vostra vita?
Ciò che ci accade talvolta può sembrare caotico, privo di un nesso.. Ogni tanto però ritroviamo puntualmente qualcosa che ha già fatto parte di noi. Per accorgersene è necessario fare un minimo di attenzione, se si è sempre distratti è difficile rendersene conto.Mi accorgo di queste coincidenze in due situazioni ben distinte.
Spesso quando imparo qualcosa di nuovo (una parola, un concetto), me lo ritrovo davanti poco dopo. Sul giornale, su un libro, in tv.. Probabilmente prima non ci facevo caso e invece dopo il mio occhio/udito ne è subito attirato.
A volte, invece, passa maggior tempo.
Riporto qui sotto una delle mie poesie preferite. Mi è piaciuta fin da subito quando l'ho studiata al Liceo. Me la sono ritrovata nel tema di maturità che ho scelto di scrivere. Una persona molto cara a me la sa a memoria. Andrò in vacanza lì quest'estate. Coincidenze più o meno causali?
Al prossimo incontro.
A ZACINTO
Né più mai toccherò le sacre sponde
Ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
Del greco mar da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
Col suo primo sorriso, onde non tacque
Le tue limpide nubi e le tue fronde
L'inclito verso di colui che l'acque
Cantò fatali, ed il diverso esiglio
Per cui bello di fama e di sventura
Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il,canto avrai del figlio,
O materna mia terra; a noi prescrisse
Il fato illacrimata sepoltura.
domenica 25 luglio 2010
Nelle Langhe
Ho pensato che sarebbe carino scrivere qualcosa sui viaggi o sui brevi giri che mi concedo ogni tanto. Questo vuole essere un aiuto a chi cerca informazioni e consigli su dove trascorrere il proprio tempo libero.. e potrebbe servire anche a me in caso mi dimenticassi col tempo dove sono andata e cos'ho fatto..
Ho deciso di cominciare dall'ultimo viaggio che ho potuto fare, due giorni nelle Langhe.
Abbiamo scelto questa meta per gli stupendi paesaggi che questa zone offre.. e anche per la vicinanza col Canavese, da cui siamo partiti! Ci siamo spostati in macchina, ma penso che questo itinerario sia affrontabile e ugualmente piacevole anche in moto!
Il primo posto in cui siamo fermati è Pollenzo, paese vicino a Bra e sede dell'Università di Scienze Gastronomiche. Quest'ultima si trova all'interno del borgo chiamato "Agenzia", lo potete vedere qui sotto.
Ho deciso di cominciare dall'ultimo viaggio che ho potuto fare, due giorni nelle Langhe.
Abbiamo scelto questa meta per gli stupendi paesaggi che questa zone offre.. e anche per la vicinanza col Canavese, da cui siamo partiti! Ci siamo spostati in macchina, ma penso che questo itinerario sia affrontabile e ugualmente piacevole anche in moto!
Il primo posto in cui siamo fermati è Pollenzo, paese vicino a Bra e sede dell'Università di Scienze Gastronomiche. Quest'ultima si trova all'interno del borgo chiamato "Agenzia", lo potete vedere qui sotto.
All'interno di questo complesso vi sono inoltre un Albergo con piscina, un Ristorante e la Banca del vino. Tutto ciò è circondato da due grandissimi prati che rendono questo luogo ancora più piacevole a parer mio.
Dopo aver attraversato distese di noccioli, ci siamo poi spostati a La Morra, a 9 km circa da Pollenzo. Ci siamo trovati finalmente di fronte al vero e proprio paesaggio tipico delle Langhe. Questo paese si trova sulla cima di un colle ed è quindi possibile godere di una strepitosa vista su tutta la vallata e su tutti i paesi circostanti. Purtroppo quel giorno vi era una leggera foschia, ma il paesaggio lascia comunque senza fiato.
Proseguiamo in direzione Barolo. Questo paese si trova letteralmente immerso nelle vigne! Vi consiglio di fare attenzione mentre scendete da La Morra perchè potrete scattare foto molto suggestive. Questa è una delle viste che mi ha maggiormente colpito, dopo il belvedere di La Morra. Molto carino il Castello Falletti. Inutile dire che questo paese è importante principalmente per il vino, ma questo andrebbe detto delle Langhe in generale!
A pranzo ci siamo fermati a Monforte d'Alba, all'albergo ristorante il Grappolo d'Oro. Avevamo già letto recensioni positive di questo posto e possiamo confermarne la buona qualità. Abbiamo mangiato degli agnolotti all'ortica e murazzano (un formaggio che prende il nome proprio dal paese di Murazzano) e dei tajarin al sugo di salsiccia e carne. Entrambi i piatti erano ottimi. Il ristorante è situato sulla piazza principale ed è possibile mangiare anche all'aperto (un Must per noi).
Dopo la veloce pausa pranzo, siamo scesi fino a Murazzano, passando per Dogliani e Belvedere Langhe. Eravamo già stati in questa zona l'anno scorso per fare un giro al Safari Park di Murazzano, per cui non ci siamo fermati come invece abbiamo sempre fatto negli altri centri.
Qui il paesaggio cambia rispetto a quanto visto prima. Il bosco prende spesso il posto dei vigneti e la vallata è molto più ampia.
Risalendo, consiglio di fare una sosta a Bossolasco. In questo borgo, molto carino, regna un silenzio surreale e ogni casa è contrassegnata con un'immagine che raffigura un diverso volatile (falco, cornacchia, quaglia..)
Le due tappe successive sono state Serravalle Langhe e Serralunga d'Alba. Tra le due è sicuramente la seconda a meritare una sosta, sia per la vista che offre sia per il suo Castello.
Il nostro giro è proseguito ancora verso Grinzane Cavour, dove ci siamo fermati nuovamente al Castello (luogo dove tra l'altro si possono organizzare anche matrimoni). In questo paese, posso consigliare il ristorante Nonna Genia. Questa volta non ho avuto occasione di poterci andare, ma spesso ci sono stata in passato e l'ho sempre trovato ottimo.
Il nostro primo giorno è terminato a Diano d'Alba, paese da cui proveniva il mio nonno materno e a cui mi sento un minimo legata. Abbiamo dormito all'Agriturismo Castella, gestito da ormai miei lontani parenti. Il mio giudizio non è però influenzato dai legami di parentela :) Il posto è molto carino e facile da trovare. Hanno una terrazza da cui si può ammirare la vallata (purtroppo anche qui la foschia di quel giorno ha ridotto notevolmente la visibilità) e la prima colazione è stata abbondante e variegata!
Concludo il racconto del primo giorno raccontandovi del posto in cui siamo andati a mangiare a cena, consigliatomi dai gestori dell'Agriturismo Castella. Il ristorante si chiama "Nelle Vigne", sempre a Diano d'Alba, ed è situato in una posizione eccezionale. Si trova appunto immerso tra vigneti e noccioli. Potrei definirlo elegante ma semplice allo stesso tempo. Un posto che mette a proprio agio in pratica.
Abbiamo ovviamente preferito mangiare all'aperto per poter godere dello stupendo paesaggio. Il servizio è stato perfetto. Questo ristorante offre la possibilità di scegliere fra due menù ( a seconda della quantità di portate, 21 euro o 25 euro, bevande escluse) che comprendono piatti tipici piemontesi.
Non c'è stato un piatto che io non abbia apprezzato. In particolare mi sono piaciuti soprattutto:
le acciughe in salsa di nocciole (un abbinamento che mai prima avevo provato)
le frittelle di pane avvolte nel lardo aromatizzato
Le porzioni sono decisamente abbondanti, quindi preparatevi!
mercoledì 21 luglio 2010
Restyling
Il blog ha cambiato aspetto già da qualche giorno. E' stata una scelta un po' forzata, mi piaceva il vecchio layout e non avevo programmato di fare un cambiamento. Tuttavia, mi sono adeguata per poter usufruire delle nuove funzioni di Blogger e ho passata un bel po' di tempo a scegliere un nuovo modello che mi soddisfacesse. Il risultato è quello che vedete al momento, potranno esserci altri cambiamenti o miglioramenti (spero).
Più di una volta ho pensato che vorrei sapere come abbinare i colori. Vorrei avere questo dono. Mi viene da pensarci quando cerco di immaginare come sarà la mia casa un giorno l'altro. Non so nulla di arredamento ma cerco di interessarmene quando posso perché vorrei essere soddisfatta delle scelte che farò.
Ecco perchè mi piacerebbe anche andare al Salone del Mobile prima o poi.
Al momento ho solo osservato le installazioni del Fuori salone ospitate dal cortile della Statale di Milano. Ne rimango affascinata ogni anno senza però capirne troppo il senso.
Quando ho dovuto scegliere il nuovo modello per il blog, ho iniziato a pensare a tutto ciò. Non sapevo da dove iniziare, quali colori abbinare. Potevo solo immaginare quali fossero quelli più piacevoli alla vista.
Abbinarli nel modo giusto e creare qualcosa d'effetto però è un'altra cosa.
E' quella dote che vorrei.
martedì 13 luglio 2010
Di prima mattina
http://www.fotolog.com.br/youhearmenow/20013324
Ritrovare una collana che davi ormai per persa. E' una piccola e banale gioia che però sa strapparti via un sorriso. Trascuriamo il fatto che la colonna si trovasse insieme a tutte le altre nella apposita scatola, ironia della sorte. L'avevo cercata ovunque (quasi) e ormai ero rassegnata a non rivederla mai più.
Spesso, quando ho smarrito un oggetto, me lo sono ritrovato davanti quando meno me lo aspettavo.
L'ho ritrovato dopo aver smesso di cercare. La sorpresa e la felicità sono state perciò ancora più grandi.
Se lasci andare una persona, se la perdi, è difficile ritrovarla poi davanti a sè stessi, come se nulla fosse.
Ogni lasciata è persa.. meglio fare attenzione a ciò che si lascia andare.
lunedì 12 luglio 2010
Onore alla Spagna
Ecco il video per cui la rete sta letteralmente impazzendo.
Una volta eliminata l'Italia, speravo proprio vincesse la Spagna. E' la squadra che fin da subito mi è piaciuta di più e mi ha maggiormente convinto. A parte ciò, ho sempre amato la Spagna ogni volta che ci sono stata e la lingua spagnola , quindi non è stato proprio difficile scegliere chi tifare :)
lunedì 28 giugno 2010
Le donne e il pallone
La causa principale dei litigi amorosi sembra essere il calcio.
Radio e giornali sostengono infatti che i Mondiali dividano uomini e donne e invitano quest'ultime ad essere ancora più pazienti rispetto a quanto già fanno durante il campionato.
Per sollevare il morale delle povere donne costrette a vedere "quei 22 uomini che corrono in mutandoni dietro la palla" (questa è una celebre citazione di una mia professoressa), i giornali propongono rubriche in cui si stilano classifiche dei giocatori più belli per fornire un motivo anche a mogli e fidanzate per guardare le partite.
Vi sono poi siti web che danno idee alle donne su come trascorrere da sole il tempo che il maschio passa invece inchiodato alla televisione.
La nuda verità è questa: siamo noi donne a dover trovare un compromesso!
Tutto ciò non mi riguarda, per fortuna. Sarà il fantamondiale, sarà che ho la televisione a mia completa disposizione, sta di fatto che sto seguendo moltissimo questo mondiale. La situazione è alquanto paradossale se la confronto con quella di quattro anni fa. L'Italia infatti è uscita dal mondiale con largo anticipo, invece nel 2006 vinse. Ebbene, all'epoca devo aver guardato veramente poche partite. Non ho mezzo ricordo legato al percorso dell'Italia, solo qualcuno della finale.
Ero infatti alle prese con la mia maturità e stavo per affrontare un radicale cambiamento di lì a qualche mese, anche se io ancora non lo sapevo.
Nel frattempo c'era invece chi (i ragazzi) si trovava a guardare le partite a Gauna e si faceva delle grandi risate.
Ho guardato la finale ad Ivrea, in pieno centro. Ero appesa alla grata di un negozio per poter vedere la partita a causa della mia scarsa altezza. Quando la sofferenza è finita, una folla impazzita ha travolto la città. Ivrea non è mai stata così piena neanche a Carnevale, l'unico evento in grado di richiamare gente in questa città.
Disorientamento: e' questa la sensazione che ho provato all'epoca. Non gioia, né stupore. Ero letteralmente disorientata, non sapevo cosa fare. Intorno a me c'era gente che non stava ferma un attimo, camion carichi di persone che andavano avanti e indietro. Io non avevo nessuna intenzione di salire sul camion :-)
Poco dopo mi hanno raggiunto persone a me care, persone euforiche ma più tranquille.. così pure io ho potuto festeggiare senza dover fare cose strane.
Spesso ripenso a quell'estate, al momento rappresenta ancora il più grande cambiamento che io abbia mai affrontato.
E' stato come chiudere una porta ed entrare in una stanza in cui non ero mai stata.
Con il passare del tempo, ho potuto notare che quella sensazione di disorientamento, che quella sera ho provato per la prima volta, mi ha accompagnato a lungo. Mi sono dovuta ambientare in quella nuova stanza, ho dovuto cercare nuovi punti di riferimento. Non potevo più affidarmi a quelli vecchi. Quel 9 luglio è stato per me un anticipo di quanto avrei vissuto dopo.
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