Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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mercoledì 5 aprile 2017

Appunti di viaggio





Chissà come deve essere stato.
Penso di non poterlo neanche immaginare.

Un viaggio di nozze negli anni '60.
In macchina, con una tenda appresso, per le emergenze.
Partire dall'Italia, per attraversare tutta la Jugoslavia e raggiungere Istanbul.

Spirito di avventura, coraggio e un po' di incoscienza.

Quello fu solo il primo di tanti viaggi poco ordinari per loro.

Himalaya, deserto della Libia, Cina e tanti altri posti.

Non mi stupisce che poi lui faticasse a stare chiuso in un negozio di paese.

Viveva per viaggiare, per conoscere il mondo e, appena poteva, non esitava a farlo.

Là fuori c'erano terre da esplorare ad attenderlo. Lì, soltanto l'attività, a lui poco incline, lasciategli dalla madre.

Per questa ragione, era un po' burbero e freddo con i clienti.

Sono, quindi, rimasta molto stupita quando ho scoperto che aveva scritto un diario del viaggio di nozze nei Balcani.

Un gesto semplice, ma, secondo me, estremamente romantico.
Ci vuole una grande dedizione per scrivere tutti i giorni del viaggio che si sta facendo.

Me ne voglio ricordare, tra qualche settimana, quando sarò in viaggio in auto, oppure quest'estate, che non so ancora dove mi porterà.

 Le foto raccontano, ma i pensieri annotati ancora di più.


domenica 29 giugno 2014

Una lezione di vita

Siamo alle cascate di Lillaz (Cogne) con ragazzini dai 7 ai 15 anni.
E' tempo del pranzo al sacco e di rilassarsi prima che inizino i mega tornei di Uno.
"Ragazzi, oggi pomeriggio andiamo a sciare! Chi vuole venire?"
E' uno scherzo ovviamente, ma qualcuno dei ragazzi ci casca e alza la mano entusiasta.

"E' questa la ragione per cui mi piace lavorare con i bambini.. Perchè quando a fine giugno chiedi loro chi vuole andare a sciare, qualcuno ti risponde di sì perchè ci crede, perchè sogna davvero di poterlo fare.. Per loro, tutto è ancora possibile.."

Non so quale sia l'età migliore.
Mi ricordo però che quando avevo 12 anni, non vedevo l'ora di crescere, di passare alla fase successiva.
Non mi rendevo conto (ma chi potrebbe farlo d'altronde?) che stavo vivendo qualcosa che dopo non ci sarebbe mai più stato.
Erano gli anni in cui il massimo della felicità per me era andare in vacanza studio in Inghilterra, giocare a calcio nei prati alle feste di compleanno dei compagni di classe, andare in bici con Dema e Fillo a prendere un gelato da Vanilla, riuscire ad imparare a memoria una canzone di Eminem, vedere finalmente Matrix dopo mesi di attesa...

Cosa rimarrà della mia prima esperienza lavorativa con i ragazzi?
Tra i miei ricordi, resterà Edo, che si impegna nella pesca subacquea per battere il suo record di 16 palline recuperate con la bocca. Resterà lo sguardo di intesa con Mattia, mentre cerca di far ridere gli altri durante le prove del balletto. Resterà Agata che mi guarda e mi dice "Ilaria, tu mi mancherai". Resterà Phillip che mi sfidava su ogni cosa (partite a calcio balilla, carte, basket) e il suo scherzo della bacinella in cui sono cascata ingenuamente. Resteranno Cristina e Carlotta, che mi chiedono di venire con loro in piscina a nuotare.

Porto via con me il loro entusiasmo per le cose più semplici.
Faccio il pieno di quella dose di allegria di cui ci siamo un po' scordati col passare degli anni.e che invece che bisognerebbe sempre avere tutti i giorni.
Ma soprattutto, cercherò di non far svanire questa sensazione di spensieratezza che mi ha accompagnato durante questa settimana per cui vi sarò grata sempre.

Pharrel - Happy

domenica 14 luglio 2013

Mi piacerebbe essere come te.

Luca Argentero, alias Lorenzo, dice ad Ambra Angiolini, alias Roberta, questa frase nel film "Saturno contro". http://www.youtube.com/watch?v=6iOrDregzMI
Il dialogo è interrotto da qualcuno che suona il campanello di casa.
Non sapremo mai esattamente cosa ha spinto Lorenzo a dire quella frase a Roberta.
Lorenzo infatti avrà un malore poco dopo e non si riprenderà più.
Come lo spettatore, pure Roberta si interrogherà sul significato di quelle bellissime parole.
Lei così incasinata, irrisolta.. lei che non è soddisfatta di se stessa non si capacita di come mai qualcuno vorrebbe essere come lei.

Penso che sia molto raro pronunciare a voce alta una frase del genere. Forse perchè rappresenta la forma più sincera di ammirazione e stima che ci possa essere. L'unica manifestazione positiva dell'invidia.
Più facilmente è possibile che capiti di pensarla e tenerla per noi.
Ancora più probabile però è pensare "io non vorrei essere così".
Siamo così bravi infatti a notare i difetti negli altri.
Così concentrati su noi stessi e sul nostro piccolo microcosmo.

Come si può però non pensarlo di fronte ad una persona che ha avuto il coraggio di inseguire davvero la sua passione? per quanto rischiosa fosse la strada, per quanto lontana la dovesse portare..
Come si può non dirlo di qualcuno così naturalmente gentile con tutti, così sereno al punto di mettere a proprio agio chiunque? Qualcuno così attento a chi gli sta attorno da dare l'impressione di sapere leggere dentro alle persone in un istante?

Io non sono stata così coraggiosa da seguire una vena creativa.
Mi sarebbe piaciuto e talvolta lo rimpiango un pochino. Alla fine della fiera, tra l'altro, non ho neanche scelto qualcosa di meno rischioso e faticoso.
Per il resto, però, posso fare ancora del mio meglio; ho ancora un po' di tempo, anche se non troppo a dire il vero.
 Passiamo infatti una buona parte della nostra vita ad essere inconsapevoli di ciò che siamo e a comportarci a caso.
Quando ne prendiamo atto, siamo entrati ufficialmente nel mondo degli adulti. In quella fase abbiamo modo di cambiare ciò che non ci piace di noi stessi, se ovviamente vogliamo  cogliere l'occasione di migliorare.
In un battito di ciglio però rischiamo di risvegliarci troppo tardi ed essere già in ritardo per i cambiamenti. Una volta lì, difficilmente ci si può sbloccare.

Inseguirò ancora quei traguardi, in primo luogo per me stessa ovviamente. Non mi accontenterò finchè il puzzle non sarà completo. ma mi godrò anche il "viaggio", senza chiedermi troppo.
E se prima o poi capiterà l'effetto collaterale del "mi piacerebbe essere come te".. beh, sarà ancora più bello.

lunedì 6 giugno 2011

Una povera illusa

In Italia non puoi fare carriera.
 La meritocrazia non esiste.
La ruota non gira per tutti.
Ci sarà sempre qualcuno davanti a te e non per i suoi meriti.
 Se non hai delle conoscenze, un santo in Paradiso, non combinerai nulla.
In Italia è necessario assumere la posizione a 90 gradi per andare avanti.
O almeno, a 88 se proprio non vuoi perdere tutta la tua dignità. Quei due gradi che mancano li tieni per te, così puoi ancora guardarti allo specchio alla mattina.
Nessun ambito è esente dalla corruzione.
Devi essere consapevole che, quando ti siedi al tavolo per giocare, il gioco è già falsato.
A livello lavorativo non ho avuto quasi nulla.. però ho avuto un marito, dei figli, cose del genere.
Andate all'estero, ragazzi.
Il matrimonio funziona perchè mio marito è spesso via per lavoro.


Se poi volete ancora demolirere qualche altro mio "sogno".. fate pure! Venghino signori, venghino.