Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



lunedì 4 aprile 2011

La prima regola.


Sento alcuni rimpiangere quei periodi "spensierati" in cui il problema più grande che dovevamo affrontare era: ma lui/lei risponderà al messaggio che le ho inviato?

Io sto bene qui e ora. Non mi sono mai trovata completamente a mio agio in quei momenti che avrebbero dovuto essere spensierati, probabilmente avevo tempistiche diverse. Ho sempre cercato una sorta di equilibrio. E' vero, qualche volta la cosa mi ha anche abbastanza annoiato, non soddisfatto. Ma forse non era vero equilibrio, era solo una breve pausa da quel vortice che sono le emozioni.

Il fatto è che la vita ci mette davanti periodicamente delle scelte da compiere che condizioneranno il nostro avvenire. Sembrano scelte diverse ma io credo che siano poche variabili a cambiare. Veniamo messi alla prova e possiamo evitare di commettere lo stesso errore due, tre, quattro, cinque volte.. Possiamo rimediare e abbandonare il percorso sbagliato che avevamo intrapreso fino a quel punto. Possiamo continuare a sbagliare, volendoci del male. Possiamo fare qualche deviazione per poi riprendere la via giusta.

La sostanza per me si può racchiudere in una sola espressioni: vogliate bene a voi stessi quando scegliete. Non ci sarà bisogno di voltarsi indietro.

The Big Kahuna

Goditi potere e bellezza della gioventù, non ci pensare: il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite ma credimi, tra 20 anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso; quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita sono quelli che non ti erano neanche passati per la mente, di quelli che ti colgono di sorpresa, alle 4 di un pigro martedì pomeriggio. Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta! Non essere crudele con il cuore degli altri, non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l'invidia, a volte sei in testa, a volte resti indietro; la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricordati i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa fare della tua vita: le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no, forse avrai figli o forse no; forse divorzierai a 40 anni, forse ballerai con lei al cinquantacinquesimo anniversario di matrimonio; comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quello che pensa la gente! È il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni - i più preziosi - rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perchè più diventi vecchio, più avrai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po', ma lasciala, prima che ti indurisca. Vivi in California per un po', ma lasciala, prima che ti rammollisca. Non fare pasticci con i tuoi capelli, se no quando avrai 40 anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostaglia: dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quello che vale. Ma accetta il consiglio, per questa volta.

sabato 19 marzo 2011

L'essenziale


Nella vita comunque paghi per le scelte sbagliate

per quelle occasioni mancate

che non ti fanno dormire

ma ti sanno ferire

con ostinazione

attraverso i ricordi

di fatti e persone.



Ogni giorno ci porta notizie del tempo passato

e accende le luci su un volto che hai amato.



E' l'eterna ripresa di una scena sospesa.



L'essenziale è riuscire ad avere qualche cosa di buono da fare


o almeno da dire


per non restare a guardare.

L'essenziale è provare a dare il meglio


perchè a dare il peggio c'è sempre tempo.

E infatti come vedi è tornato l'inverno...



Cosa stava per succedere, cosa stavo per prendere

ma ormai non accadrà

no, non succederà

e non saprò mai come sarebbe stato se quel giorno d'estate

io non mi fossi fermato,

se quell'amore negato non si fosse perduto.



Ogni giorno mi porta notizie di quanto ho sbagliato

e accende le luci su un volto che ho odiato.



E' l'eterna ripresa di una scena sospesa.



L'essenziale è provare a fare in modo di avere sempre qualcosa in cui credi

da inseguire

per non restare a piedi.

L'essenziale è riuscire a dare forma anche a quello che ti sembra assurdo

e se pensi al futuro

non tutto è perduto



Altri testi su: http://www.angolotesti.it/T/testi_canzoni_tiromancino_337/testo_canzone_lessenziale_1100311.html

domenica 13 marzo 2011

Birthday girl


Eppure ci sarebbero molte cose da scrivere. Invece di buttarle qui le sto trattenendo nella mia testa ma ogni tanto è bene impegnarsi ad aggiornare questo spazietto.

Ci sarebbe da parlare ancora di una volta di mia nonna. Questa volta è per dire che sta un po' meglio. Ovvio che non può tornare a stare bene completamente, ma può vivere meglio nonostante la dialisi. Pensare che se l'ospedale fosse più attento ai dati statistici, alle malattie che colpiscono gli anziani costretti a letto quasi tutto il giorno, lei avrebbe evitato di ridursi ad un mucchietto di ossa. Non avrebbe avuto quei momenti confusione che l'hanno pure portata a chiedermi dove fosse mio fratello ( e io sono figlia unica). Ma così non è stato. Sembra che in ospedale ormai ognuno faccia il suo compitino senza spremersi più di tanto. Mi auguro di sbagliarmi.

Ci sarebbe da parlare di Axel, il mio cane. Una vera forza della natura, un cane intelligente e affettuoso. Sono oggettiva nel dirlo. E' un peccato che gli animali ci accompagnino solo per buna breve parte della nostra vita. Ogni giorno mi stupisco di quanto sia fedele e di quanto sia felice ogni volta che un membro della famiglia torna a casa, anche se si tratta di un'assenza di poche ore..

Ci sarebbe da parlare del genere umano, di quanto mi deluda ogni giorno. Lo credevo migliore, più forbo, più riconoscente. L'ho sopravvalutato e ora mi arrabbio un giorno sì e un giorno anche. C'è davvero poca voglia di stringere legami un minimo forti, di conoscere, di capire chi ti sta intorno. Ora sembrerò avercela con tutti e tutto. Vedo davvero molta indifferenza, ipocrisia e superficialità in questo periodo.

Infine ci sarebbe da dire che un altro anno è passato da Quel venerdì di Marzo. Quest'anno quasi tutto sembrava remare conto. Trovarsi a mezzanotte assieme alle persone a cui tengo è stata una bella emozione. Meglio questa mezzanotte del tanto odiato Capodanno. E' un ricordo che mi seguirà sempre, spero sempre nel bene.
Non mi sento più vecchia. Non dimostro più anni di quelli che ho al momento. Anzi, ne dimostro 17 a volte.
Perciò, io mi fermo a 23 al momento.
  

mercoledì 16 febbraio 2011

Spontaneamente


Forse oggi sono finalmente riuscita a scendere un attimo dalla giostra di pensieri che ho in testa.
 Pensieri vari e che corrono in diverse direzioni. Qui cercherò di estrapolarne una parte.

Sembrerò scontata,  ma mi sto accorgendo realmente di come la vecchiaia sia veramente il periodo più duro della nostra vita. Altro che l'adolescenza, la pubertà e, diciamolo chiaramente, le paranoie giovanili.
Man mano che si diventa anziani bisogna affrontare l'incapacità di fare ciò che prima eravamo abituati e che facevamo anche piuttosto facilmente..
 La modesta routine che ci accompagnava svanisce. Finisci col passare i tuoi giorni tra il letto e il tavolo della cucina. Tra l'altro per raggiungere quel tavolo devi per forza sorreggerti a qualcuno.
 La nuova routine si basa ora tutta sul trattamento medico che ti tiene in vita. La cosa inizia ad ossessionarti così tanto che quando ti addormenti anche solo per un attimo sei convinto che già sia di nuovo ora della "cura". Confondi il giorno con la notte, la tua casa con l'ospedale e viceversa. Quando ti accorgi che la tua testa non funziona più bene come una volta, ti spaventi di te stesso.

Quello di cui sento la mancanza è il tono di voce di mia nonna. Allegro, vivace e squillante. Al suo posto ora c'è una voce piatta e affaticata.. Percepisco che è contenta di vedermi dal suo sguardo, anche se pure questo ha perso vivacità.

Penso anche che sia difficile accettare la perdita della bellezza e della freschezza del nostro aspetto fisico. Ancora di più è duro accettare l'idea di morire e svanire per sempre. Non c'è risposta in merito a cosa ci aspetta dopo e se un giorno ci si rivedrà di nuovo. 


Oltre a ciò, trovo veramente triste leggere gli annunci che riguardano i cani abbandonati in cerca di padrone. Sono le motivazione che hanno spinto i loro ex padroni ad abbandonarli a lasciarmi senza parole e a darmi tristezza.
"Dato via perchè i suoi padroni si sono accorti solo ora che era troppo grande".
"Dato via perchè faceva troppe feste".
Oppure ancora "Pallino passava le sue giornate legato al termosifone".

No comment, davvero. Avere un cane è un "lavoro" a tempo pieno, come avere un figlio. Dovrebbe forse esserlo ancora di più rispetto all'amare una persona.

sabato 8 gennaio 2011

Come limitare i danni?

Un inizio al rallentatore, da diesel direi, per questo nuovo anno.. D'altra parte se guardo indietro, noto che sono stati forse due o tre i capodanni davvero memorabili (e con persone che non torneranno mai più tra la'latro), gli altri sono stati abbastanza anonimi. Alla fine, una qualsiasi serata spontanea può essere letteralmente migliore di una festa obbligatoria dell'anno nuovo. Inoltre, è altamente comprovato come la qualità del capodanno non incida su ciò che sarà durante l'anno futuro..
Sarebbe bello avere in mente una sorta di lista delle cose belle che il 2010 mi ha portato. Questa idea di era già venuta quando avevo visto un episodio di Lost (una delle serie tv che più mi sono piaciute).
L'episodio è intitolato "Greatest Hits": Charlie sa che presto dovrà morire e ripensa alla sua vita. Scrive proprio una lista dal nome Greatest Hits, ovvero i momenti più belli in assoluto della sua vita.
Io ci provo con quelli dell'anno passato, anche perchè penso sia un po' presto per pensare a quelli migliori della mia esistenza :)

Le Terme a Prè Saint-Didier. Carnevale e la nevicata di giovedì grasso. La taverna delle rose. Una cena di classe. L'esame di Diritto Tributario spostato una settimana dopo. Una laurea di una persona importante. Madrid. L'affresco del Greco a Toledo. La raccolta del film più belli. Vedere qualcuno trovare lavoro in breve tempo. La focaccia ad Alassio. Le lezioni di Viganò e il suo esame Le langhe e le colline assolate. La cena a "nelle Vigne". I mondiali, anche se l'Italia ha fatto una pessima figura. Waka Waka. Le infinite trovate del mio fantastico cane. Le vacanze greche. Fare snorkeling. Myrtos. La sabbia stupenda di Navagio e Maratonissi. Qualche partita a beach. Un matrimonio in un posto da sogno. Altre due lauree importanti. Verona.  Le lezioni di Toffoletto. Un natale bello, anche se non facile.


E' inutile far previsioni su cosa significherà quest'anno per me. C'è sempre qualcosa di imprevedibile e nuovo, qualcosa di inaspettato. Chi l'avrebbe mai detto che quest'anno sarebbe finito in questo modo?
So che in qualche modo sarà un anno di cambiamenti. Più grandi e probabilmente radicali del solito. Si concluderà una fase della mia vita e ne inizierà un'altra. Ma ci saranno anche carte rimescolate e basta. Ad Ivrea non può succedere molto altro d'altra parte. Le carte, il mazzo.. quelli non variano, ci sono solo dei rimescolamenti. E so già che alcuni di questi mi piaceranno poco.. come limitare i danni?