Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



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martedì 4 giugno 2013

Amsterdam

Amsterdam è un piccolo gioiello. Un paese incantato, dove la sera, quando le luci dei ponti e dei lampione si accendono, sembra  che sia sempre Natale.
Amsterdam è una fonte di ispirazione. Ogni angolo potrebbe essere prestarsi per essere dipinto in un quadro o catturato in una fotografia; ma non solo, sono convinta he anche uno scultore o uno stilista ne sarebbe folgorato.

Se ci si limita a visitare il centro, la città è molto ordinaria, quasi caotica con tutta quella gente a passeggio tra negozi di vestiti e fast food.
Sono ovviamente i canali l'anima di questa città. Ora vi dirò una banalità: fate un giro in bici. D'altra parte se tutti lo dicono ci deve essere un fondo di verità. E' infatti un'esperienza unica.

Cosa non perdere.

Reguliersgracht.
Questo canale si trova nella zona dei canali tra Museumplein e il centro. Secondo me è una delle zone più caratteristiche e belle delle città. Il canale è piccolo e si possono vedere sette ponti uno di seguito all'altro poichè a stretta vicinanza tra loro.
Non lontano, sul canale di Herengracht, si può anche vedere la zona dell'Ansa Dorata, conosciuta per la presenza delle più belle case della città.
Sempre in zona: piazze di Leindsplein e Rembrandtplein, mercato dei fiori, il ponte mobile Magere brug.

Prinsengracht.
Questo canale cinge letteralmente il centro della città. Qui potrete vedere, tra l'altro, la Westerkerk e la casa museo di Anna Frank. Tutto intorno si snodano le nove strade, zona celebre per lo shopping e per i negozi originali.

 









Jordaan.

Oltre la cintura occidentale dei canali c'è Jordaan, tranquillo quartiere ricco di bruin caffè. Anche qui le case sono un splendore, tanto che viene da chiedersi se ad Amsterdam ne esistano di brutte!



Vondelpark e Oud Zuid.

Qui la bici diventa quasi un obbligo visto che si tratta del parco più grande della città. E' tenuto molto bene e, con i suoi vialoni, è l'ideale per chi vuole andare a correre. Merita di essere visitato anche il quartiere di Oud Zuid: qui non ci sono canali ma le case sono a parer mio tra le più belle della città.










Begijnhof.
Questo cortile nascosto è un altro piccolo gioiello che questa città conserva.




Van Gogh Museum.
L'esposizione comprende alcuni dei quadri più celebri di questo tormentato artista: i suoi primi lavori in Olanda ("I mangiatori di patate") e i dipinti del periodo in Francia. I miei preferiti sono stati senza dubbio gli "Iris", "Il raccolto" e "Barche di pescatori sulla spiaggia". Al momento la mostra cerca di suddividere i quadri in base ad alcuni temi. E' presente anche l'ultima tela dipinta da Van Gogh, ovvero "campo di grano con volo di corvi".
Il museo è sempre molto affollato quindi è meglio arrivare presto per evitare code e soprattutto per non dover sgomitare tra la folla per le riuscire a vedere qualcosa.






Rijskmuseum.
Personalmente ho apprezzato solo una parte della collezione di questo museo, quella dedicata al 1800 - 1900, perchè in genere preferisco dipinti più moderni. Tuttavia "La ronda di notte" di Rembrandt è in grado di mettere d'accordo tutti i gusti.
Quadri a parte, vale la pena visitare anche l'edificio in sè che è molto bello ed è stato appena restaurato.


Dove mangiare:
Per il pranzo, un bagel da Bagel&Beans, presente in vari punti della città tra cui la zona dei musei.
Per un pranzo etnico ed economico in Nieuwmarkt, Toko Joyce.
Per una merenda molto sostanziosa, buonissime torte da De Drie Graefjes, eggstraat 1, dietro alla Nieuwe Kerk.
Per la migliore torta di mele in assoluto, Winkel, Noordermarkt 43.
Per la sera, un ristorante olandese e molto caratteristico è Restaurant het Zwaantje, dove con 15 euro ti portano piatti davvero enormi.
Per un ottimo hambuger nel quartiere alternativo de De Pijp, Burgermeester, Albert Cuypstraat 48

lunedì 5 novembre 2012

5 novembre 2012

 L'inverno non fa per me, mi è chiaro ormai. Faccio proprio fatica ad accettare il fatto che debba arrivare la stagione fredda e tetra.
Perciò vorrei vedere altre sessanta volte un cinque novembre come quello di oggi.
Mangiare in maglietta sotto il portico riscaldati da quell'insolito sole.
Andare in bicicletta in mezzo ai campi. Non una nuvola nel cielo azzurro come mai. Poter vedere le montagne in alta definizione. Il castello di Masino che domina su tutta la campagna.
Mettere ancora i miei occhiali da sole bianchi e viola.

"Candy" di Paolo Nutini in sottofondo.
Chi l'avrebbe mai detto che qui sarei stata in pace.




venerdì 17 aprile 2009

ma dove avevo la testa l'anno scorso..?

Avrei voluto avere una bicicletta stamattina,
proprio io che non ho mai avuto un amore smoderato per questo mezzo.
Milano è bella, soprattutto in primavera.
Ieri, sotto la pioggia, sembrava un ammasso grigio e senz'anima.
Oggi il sole è tornato e con lui tutti i colori che la maggior parte della gente
pensa che questa città non abbia.
Così, anche se non avevo una bici, sono andata a piedi dal Castello fino in Università.
Stavo bene, mi sembrava d'avere il mondo in pugno.
Tutto ciò in un silenzio irreale che anche una delle città più trafficate d'Italia
sa magicamente avere.
O forse il volume dell'Ipod era troppo alto e "Hey Jude" dei Beatles copriva qualsiasi altro suono..