Che l'amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore (Emily Dickinson).



martedì 23 novembre 2010

Lezioni di vita.

Fino a non molto tempo fa Ambrosoli era un cognome come un altro per me. Per essere precisi, associavo questo cognome alla persona a cui è dedicata la biblioteca all'interno del Palazzo di Giustizia di Milano, niente di più.
Ad inizio Settembre 2010, Giulio Andreotti fa una dichiarazione infelice durante un'intervista proprio su questa persona: "Ambrosoli? Se l'andava cercando." Seguono ovviamente polemiche nei giorni successi.
Il giornalista Gramellini pubblica tramite il suo quotidiano articolo "Buongiorno", su La Stampa, una lunga serie di nomi di persone che come l'avv.Ambrosoli "se la sono cercata".
E' proprio quest'ultimo articolo a catturare la mia attenzione. Lo ritaglio e comincio a capire veramente chi era Ambrosoli. Lo stesso giorno La Stampa dedica una pagina intera ad Ambrosoli e ai fatti che hanno provocato la sua morte.

Da Wikipedia.
Nel 1971 si addensarono sospetti sulle attività del banchiere siciliano Michele Sindona. La Banca d'Italia per mano del Banco di Roma investigò sulle attività di Sindona nel tentativo di non fare fallire gli Istituti di credito da questi gestiti (Banca Unione e Banca Privata Finanziaria). I motivi delle scelte dell'allora governatore Guido Carli erano chiaramente tese a non provocare il panico nei correntisti. Così fu accordato un prestito al Sindona, voluto anche in virtù della benevolenza dell'amministratore delegato Mario Barone. Quest'ultimo fu cooptato come terzo amministratore, addirittura modificando lo statuto della banca stessa che ne prevedeva due (nel caso specifico, Ventriglia e Guidi).


Fu accordato tale prestito con tutte le modalità e transazioni necessarie e fu incaricato il direttore centrale del Banco di Roma, Giovanbattista Fignon, di occuparsi della cosiddetta vicenda. Le banche di Sindona vennero fuse e prese vita la Banca Privata Italiana di cui Fignon divenne vice presidente e amministratore delegato. Al contrario di tutte le aspettative, Fignon andò a Milano a rivestire detta carica e capì immediatamente la gravità della situazione. Stese numerose relazioni, capì le operazioni gravose messe in piedi da Sindona e dai suoi collaboratori tanto che ne ordinò l'immediata sospensione. Ma a Roma i poteri forti forse non gradirono una così massiccia operazione di pulizia, sebbene nei pochi mesi di tale gestione emersero innumerevoli aspetti che potevano indurre ad un salvataggio.


Fignon fece egregio lavoro ma non poté bastare e nel settembre del 1974 consegnò a Giorgio Ambrosoli la relazione sullo stato della Banca. Fignon continuò nel suo operato tanto da essere citato anche nelle agende dell'avvocato Ambrosoli che nulla poteva immaginare di ciò che sarebbe seguito. Ciò che emerse dalle investigazioni indusse, nel 1974, a ordinare un commissario liquidatore. Per il compito fu scelto Giorgio Ambrosoli.




In questo ruolo, Ambrosoli assunse la direzione della banca e si trovò ad esaminare tutta la trama delle articolatissime operazioni che il finanziere siciliano aveva intessuto, principiando dalla società "Fasco", l'interfaccia fra le attività palesi e quelle occulte del gruppo. Nel corso dell'analisi svolta dall'avvocato emersero le gravi irregolarità di cui la banca si era macchiata e le numerose falsità nelle scritturazioni contabili, oltre alle rivelazioni dei tradimenti e delle connivenze di ufficiali pubblici con il mondo opaco della finanza di Sindona.
Contemporaneamente a questa opera di controllo Ambrosoli cominciò ad essere oggetto di pressioni e di tentativi di corruzione. Queste miravano sostanzialmente a ottenere che avallasse documenti comprovanti la buona fede di Sindona. Se si fosse ottenuto ciò lo Stato Italiano, per mezzo della Banca d'Italia, avrebbe dovuto sanare gli ingenti scoperti dell'istituto di credito. Sindona, inoltre, avrebbe evitato ogni coinvolgimento penale e civile.
 
Ai tentativi di corruzione fecero presto seguito minacce esplicite. Malgrado ciò, Ambrosoli confermò la necessità di liquidare la banca e di riconoscere la responsabilità penale del banchiere.
La sera dell'11 luglio 1979, rincasando dopo una serata trascorsa con amici, Ambrosoli fu avvicinato sotto il suo portone da uno sconosciuto. Questi si scusò e gli esplose contro quattro colpi di .357 Magnum. Ad ucciderlo fu William Joseph Aricò, un sicario fatto appositamente venire dall'America e pagato con 25 000 dollari in contanti ed un bonifico di altri 90 000 dollari su un conto bancario svizzero. Nessuna autorità pubblica presenziò ai funerali, ad eccezione di alcuni esponenti della sola Banca d'Italia.

Nel 1981, con la scoperta delle carte di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi, si ha la conferma del ruolo della P2 nelle manovre per salvare Sindona.
Il 18 marzo 1986 a Milano, Michele Sindona e Roberto Venetucci (un trafficante d'armi che aveva messo in contatto Sindona col killer) furono condannati all'ergastolo per l'uccisione dell'avvocato Ambrosoli.




Ambrosoli quindi non ha ceduto alle minacce e ai ricatti, ha continuato a svolgere il proprio compito nel rispetto della legge, perseguendo ciò che andava fatto. Ci ha rimesso la vita purtroppo. Sindona morirà due giorno dopo essere entrato in prigione, a causa di tazzina di caffè avvelenata. Suicidio, omicidio.. non si sa. Sicuramente questo non basta a controbilanciare tutte le malefatte che all'epoca sono state fatte da questo soggetto, ma soprattutto dalle persone che lo sostenevano e ne proclamavano le buoni intenzioni. In fondo, Sindona voleva solo un sistema di libera impresa no?



Ecco, immaginate ora che qualche mese dopo aver letto e capito a fondo la vicenda, possiate sentire il racconto di questi avvenimenti grazie alla voce di Umberto Ambrosoli, il figlio di Giorgio Ambrosoli.
E' la fortuna che mi è capitata venerdì scorso a lezione di diritto commerciale del prof. Toffoletto. Una lezione incentrata sulli'importanza del rispetto delle leggi nell'attività d'impresa.
Una lezione che invece di basarsi su libri di testo a volte distanti dalla realtà, si è basata su un fatto vero.

Grazie, di cuore.


http://www.youtube.com/watch?v=5Xsu7n1DXTw

mercoledì 10 novembre 2010

Passeggiando nell'arte

La scorsa settimana ho scoperto cos'è Paratissima (http://www.paratissima.it/). L'evento, alla sua sesta edizione, si è svolto a Torino, nel quartiere di San Salvario e permette a chiunque voglia iscriversi di esporre le proprie creazioni artistiche, di qualsiasi tipo siano. Ad ognuno è assegnata una location, ma questo aspetto lo capirete meglio fra qualche istante.

Il pretesto che mi ha fatto scoprire Paratissima è stato andare a trovare i ragazzi di Archisbang Lab (www.archisbang.com), impegnati già da tempo in progetti di architettura e ora anche in quadri. Proprio quest'ultimi erano il fulcro dell'esposizione, in questo caso all'interno di una gioielleria di Via Madama Cristina. L'ambiente è stato reso ancora più particolare grazie al fieno che copriva totalmente il pavimento, alla musica e alle luci soffuse.
Se volete dare un'occhiata ai loro quadri, a me sono piaciuti moltissimo..
http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs998.snc4/77112_1550377651912_1609257278_1302302_452155_n.jpg

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs465.ash2/73829_1550378491933_1609257278_1302307_8199862_n.jpg

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs137.snc4/37166_1550378371930_1609257278_1302306_4978589_n.jpg


Proseguendo il nostro giro per le vie del quartiere, mentre cercavamo un'altra faccia conosciuta, siamo entrati in un palazzo in via Marconi. Un po' a caso devo ammettere, ma in realtà proprio qui dovevamo andare. L'edificio ospitava uffici della direzione Fiat un tempo.
Ogni "artista" ha potuto avere la saletta all'interno per esporre le sue opere. Mentre ci dirigiamo verso Glowlights (www.glowlights.it), abbiamo il tempo di guardarci attorno e notare come ci siano parecchie cose interessanti.... quadri, fotografie, manichini che sembrano persone vere.. oltre ad alcune opere davvero enigmatiche.. e incomprensibili. Ma io non sono esperta d'arte, quindi di sicuro non mi posso lanciare più tanto in spiegarvene il significato :)


Arrivati da Glowlights, rimango stupefatta da quello che i due ragazzi che si nascondono dietro a questo nome sono riusciuti a creare: fotografie di buio e.. e luci soprattutto!


 Questo è stato solo un piccolo assaggio di quello che Paratissima può offrire. Sono convinta che valga la pena spenderci più tempo.. al prossimo anno! :)

martedì 26 ottobre 2010

Sono una brava persona?


Scegliamo. Ogni giorno.
Se comincio questo post così sicuramente vi verrà da pensare alle piccole o grandi decisioni che prendiamo quasi quotidianamente.
Se ci pensate bene però, ognuno di noi assume giorno per giorno una scelta in grado di condizionare drasticamente tutte le altre e chiunque ci sta intorno. Scegliamo di essere noi stessi, le persone che siamo diventate col tempo. Decidiamo di essere coerenti, piuttosto che contraddittori. Seguiamo ciò che ci è stato insegnato o ciò che abbiamo fatto nostro. E' un meccanismo inconscio, assecondare la nostra natura è insito in noi.
E' vero, talvolta ci discostiamo da questa sorta di "modello" di comportamento e scegliamo di non essere ciò che siamo, ciò che eravamo. Questo può portare cambiamenti positivi, crescita e.. maturità. Se le scelte però si discostano molto dal noi stessi, le cose si complicano.
Dovremo di sicuro fare i conti con gli altri, con chi abbiamo ferito, deluso... Ma l'opinione altrui forse può non importarci, scivolarci addosso magari.
Da una cosa non si può scappare: il nostro stesso giudizio. In fin dei conti, per quante scuse e palle possiamo contare agli altri e anche a noi stessi, noi conosciamo la verità. Sappiamo se ciò che abbiamo fatto è conforme al nostro schema interiore o no. Siamo consapevoli che c'è sempre una scelta, quella scelta.

Sbagliare è un'altra parte di noi, l'altra faccia della medaglia. Quanti errori ci sono concessi? Quando arriva il momento di chiedersi: ma io sono una brava persona, nonostante abbia fatto qualcosa che potevo evitare?

 Questa sembra essere una domanda senza risposta. Eppure a me potrebbe essere arrivata.

mercoledì 15 settembre 2010

Musica e umore


Dal web riporto una notizia che ho sentito durante il programma di Tony e Ross in onda su Radio 105.
Mi ha molto incuriosito molto e non ho potuto fare a meno di cercare la notizia completa.
"La musica ha il potere di emozionarci: ci consola nei momenti difficili e fa da colonna sonora in quelli felici. Sulla base della musicoterapia, ovvero l’uso della musica a scopi terapeutici, alcuni ricercatori inglesi della Glasgow Caledonian University, guidati da dottor Knox, hanno cercato di studiare qual è il vero impatto che musica e testi hanno sull’umore.

Durante la ricerca, finanziata dall’Engineering and Physical Sciences Research Council, gli scienziati hanno analizzato i brani musicali considerando alcune caratteristiche come testo, ritmo, struttura sonora e l’intensità di emozioni provate dalle persone. In questo modo sono riusciti a stabilire una playlist di canzoni che fanno bene all’animo e di canzoni che, invece, sarebbe meglio evitare. Ad esempio un brano può essere associato ad un evento particolare, lieto o triste” spiega Knox. Gli esperti hanno analizzato i sentimenti, espressi da un gruppo di volontari, associati all’ascolto di alcuni brani musicali. Lo scopo ultimo della ricerca è stabilire un modello matematico che spieghi la capacità della musica di incidere sulle emozioni umane. Questo potrebbe consentire di sviluppare programmi per computer per identificare la musica più adatta ad aiutare i pazienti. Alcuni negozi di musica online già etichettano i brani come felici o tristi. Il progetto dello studio è dare un fondamento scientifico a questo criterio.
Se le canzoni ben ritmate sembrano risollevare l’umore, i ritmi più lenti sono deleteri per lo stato d’animo. Ecco quindi una prima classifica. Sì ai Pink Floyd con “Comfortably Numb“, “I Will Survive” di Gloria Gaynor e Louis Armstrong con la sua “What a Wonderful World”. Se invece state attraversando un periodo difficile evitate di ascoltare “Cigarettes and Alcohol” degli Oasis, “Everybody Hurts” dei Rem e “Another One Bites the Dust” dei Queen.
I risultati di queste ricerche potrebbero consentire di sviluppare programmi computerizzati in grado di identificare la musica più adatta ad aiutare i pazienti. Bisogna comunque tener conto delle variabili personali che spingono una persona verso una determinata canzone, primo fra tutti il vissuto personale."

Ecco l’elenco delle canzoni che potrebbero essere ‘prescritte’ per risollevarsi:


  • Sexual Healing, Marvin Gaye;
  • Comfortably Numb, Pink Floyd;
  • Last Night a DJ Saved My Life, Indeep;
  • Cold Turkey, John Lennon;
  • Healing Hands, Elton John;
  • Wonderful Life, Black;
  • More Than A Feeling, Boston;
  • Alright, Supergrass;
  • What a Wonderful World, Louis Armstrong;
  • I Will Survive, Gloria Gaynor.

Queste invece le canzoni che andrebbero evitate, secondo quanto riportato su Telegraph.co.uk, quando si è un po’ giù di morale:
  • Cigarettes and Alcohol, Oasis;
  • The Drugs Don’t Work, The Verve;
  •  Cardiac Arrest, Madness;
  •  Heaven Knows I’m Miserable Now, The Smiths;
  • Why Does It Always Rain On Me?, Travis;
  •  Insane in the Brain, Cypress Hill;
  •  Manic Monday, The Bangles;
  •  Leave Me Alone, New Order;
  • Everybody Hurts, REM;
  • Another One Bites the Dust, Queen.




 Non conosco tutte le canzoni delle due classifiche, meglio così, ho ancora musica da scoprire. Detto ciò, trovo interessante da un lato che vi siano ricercatori intenti a scoprire gli influssi della musica su di noi. Io ne sono sicuramente influenzata dato l'importanza che ho scelto di darle.
Per altri versi mi sembra che i risultati della ricerca sia un po' scontati. Della serie, ci arrivavo anche io a capire che Everybody Hurts dei Rem (o the Durgs don't work dei Verve) non è magari il pezzo giusto per risollevare il morale.. e che I will Survive di Gloria Gaynor farebbe venir voglia di ballare a chiunque (quasi forse).
Penso infine che "catalogare" le reazioni umane alla musica sia davvero un'impresa difficile.
Le canzoni lente e malinconiche possono portare bei ricordi così come quelle più allegre.
Ognuno di noi ha una diversa percezione e sa qual è il pezzo che lo fa "star bene", perchè anche star bene è diverso per ciascuno di noi.
Il mio consiglio è questo: se dovete affrontare un periodo difficile, pensiamo ad una storia d'amore appena finita, evitate di farvi una compilation con tutte le canzoni che ascoltavate assieme alla vostra lei/lui. Sono altrettanto bandite le canzoni d'amore, sia che parlino di amore infinito o di rottura. Rischierete di ritrovarvi un ricercare il vostro/a lui/lei in ogni testo. So che questa è un'impresa ardua dato che la maggiorparte delle canzoni tratta temi amorosi, ma almeno mettete da parte quelli più struggenti.
E se avete timore di che nella confusione della vostra auto vi capiti in mano quel maledetto cd che lui o lai aveva fatto per voi con tanto amore.. beh, affidatevi solo alla radio. Insomma, ciò che fa male è il masochismo come al solito, non la musica.

lunedì 13 settembre 2010

Quotes

The whole purpose of places like Starbucks is for people with no decision-making ability whatsoever to make six decisions just to buy one cup of coffee. Short, tall, light, dark, caf, decaf, low-fat, non-fat, etc. So people who don't know what the hell they're doing or who on earth they are can, for only $2.95, get not just a cup of coffee but an absolutely defining sense of self: Tall. Decaf. Cappuccino.

You've got a Mail- C'è post@ per te
 
 
 

from http://littlefernista.tumblr.com/

lunedì 6 settembre 2010

Un pensiero veloce


Trascorriamo la maggior parte della nostra esistenza a capire chi siamo.


Diventare e quindi essere consapevoli di sé stessi.

Processo lento e travagliato, meta distante.

Qualcuno però ci arriva prima degli altri, queste persone sembrano quasi che siano circondati da un’aurea indistruttibile.

Altri non si pongono neanche il problema.

E poi ci sono ancora quegli altri. Quelli che ostentano addirittura troppa sicurezza e savoir faire.

Ma c’è una netta differenza tra apparire ed essere..



Red Hot Chilli Peppers - Can't Stop

sabato 28 agosto 2010

ZaNtE

E dopo Cefalonia, è la volta di parlare di Zante. Abbiamo raggiunto la seconda meta del nostro viaggio tramite il traghetto che parte dal piccolo porto di Pessada (sud di Cefalonia) e arriva ad Agios Nikolaos (nord di Zante). I biglietti non sono al momento prenotabili da internet su questa tratta, ma è sufficiente andare lì 45 minuti prima della partenza per avere la sicurezza di imbarcarsi (http://www.gtp.gr/ per tutti gli orari e altre informazioni). Viceversa, è possibile comprarli in anticipo a Zacinto città, nell'agenzia della Ionian Ferries vicino al porto.
Arrivando a Zante, la prima cosa vedrete saranno le Blue Caves. Queste grotte, insieme a quelle di Keri (a sud invece), sono tra le attrazioni più pubblicizzate dell'isola. Vi sono moltissimi tour organizzati per andare a vederle e per fare anche l'intero giro dell'isola.

A Nord, la spiaggia nettamente più bella e particolare è Makris Gialos. E' un ottimo posto per fare snorkeling. Se arrivate a Zante al mattino presto col traghetto come abbiamo fatto noi, vi consiglio di andare direttamente qui. Come avevo scritto nel precedente post, l'acqua tende ad essere sempre più pulita al mattino perchè il mare è calmo. Potrete quindi vedere quasi tutte le varietà di pesci tipiche del mediterraneo.

Lungo la costa orientale vi sono molte spiagge di piccole dimensioni. Noi ci siamo fermati a Drosia, Psarou e a Tsivili. Devo dire che questi posti sono carini, ma non eccezionali come altre parti dell'isola di cui parlerò dopo. Tsivili è un centro molto vivo e letteralmente pieno di locali, ideale per passare la serata.
Sul lato orientale è invece preferibile dirigersi lungo la penisola di Vassilikos. Qui vi sono spiagge più commerciali come Banana e Agios Nikolaos, in cui è possibile praticare molti sport acquatici, ma anche alcune perle dell'isola da non perdere. Mi riferisco a Gerakas e a Dafni. Entrambe fanno parte di zone protette per via della presenza dei nidi di Tartaruga Caretta Caretta. Noterete che i nidi sono contrassegnati e non sempre è possibile accedere a tutta la spiaggia.
A Gerakas troverete un'acqua meravigliosa e volendo potrete provare a cospargervi di argilla dato che il promontorio ne è interamente formato. Dafni è invece famosa perchè qui l'acqua è molto più calda rispetto al resto dell'isola. E' una spiaggia difficile da raggiungere a causa della strada non asfaltata (la vostra macchina sarà interamente ricoperta di polvere). Non provate a raggiungerla a piedi :)
Vicino a Dafni, c'è la spiaggia di Porto Zoro, molto attrezzata. Questo posto è molto carino per via delle presenza di alcuni faraglioni a riva.

A sud di Zante, vi è il Golfo delle Tartarughe. Insieme a Navagio, è ciò che distingue quest'isola da molte altre. Ci sono diversi punti da cui partono le piccole barche che vi mostreranno questi animali. Noi abbiamo siamo partiti da Limni Keri e abbiamo potuto vedere la tartaruga a largo della spiaggia di Laganas. Un'esperienza bellissima!
Se decidete di fare questa escursione non potete non andare anche all'isola di Marathonissi. E' un altro luogo protetto, non è infatti possibile accedere all'interno dell'isola e si può stare solo lungo la riva. Quest'isola potrebbe fare concorrenza al mare dei Caraibi. Spiaggia e mare da sogno! E' inoltre un luogo ideale per fare snorkeling.
Limni Keri, che ho nominato poco sopra, ha invece una spiaggia formata da soli sassi. Quindi se venite qui, armatevi di stuoiette! Le altre spiagge sono invece tutte di sabbia fine. Laganas beach è molto affollata così come la città. A Cefalonia non abbiamo visto nessun posto così pieno di bar, ristoranti e discoteche come questo. 
Vi è poi l'isolotto di Agios Sostis, collegato alla terra ferma da un lungo (e disconnesso) pontile di legno. Qui potete venire di giorno a godervi il sole e di notte a ballare. Spesso ci sono feste a tema, organizzate su Facebook!


Parlando invece di tramonti, vi possiamo consigliare di recarvi al Faro di Keri (sempre a Sud). Qui rimarrete davvero a bocca aperta! Scendete con prudenza lasciandovi alle spalle il parcheggio per ammirare meglio la costa. E' un punto di ritrovo per moltissime persone.

Ad  Ovest dell'isola c'è ancora moltissimo da vedere! Qui la costa è frastagliata e rocciosa. Non ci sono quasi spiagge, ma ciò nonostante potrete fare il bagno lo stesso.. nei fiordi! Andate a Porto Limnionas, passando dal paese di Agios Leon. Ancora una volta, qui l'acqua è magnifica e cambia spesso colore. Dovete solo fare più attenzione rispetto a quando si va in una spiaggia normale (dove in realtà non vi sono particolari precauzioni da prendere). Qui l'acqua è più fredda per via di una sorgente e il mare potrebbe essere mosso. Le pareti rocciose sono ricoperte da molti ricci, ma a meno che voi non ci passiate proprio vicino non correte pericolo. Inoltre per entrare e uscire dall'acqua non ci sono scalette o gradini :) quindi se avete i piedi delicati vi conviene avere delle scarpette adatte.
Purtroppo devo dire che questo posto è diventato molto famoso col tempo e quando l'abbiamo visto noi era pieno di turisti.. praticamente tutti italiani! Oltre a ciò, è considerato un buon posto per fare snorkeling.. ma a causa di tutta quella gente non abbiamo visto pesci a dire al verità!

Un altro bellissimo fiordo è quello di Porto Vromi, raggiungibile dal villaggio di Maries. Purtroppo lo scorso anno un incendio durato sei giorni ha reso le colline che lo circondano aride e secche rispetto a come erano prima. Qui vi è però una piccola spiaggia molto carina. Da questa insenatura partono i battelli per raggiungere Navagio, ovvero la spiaggia del relitto. Zanteisland.com considera questo luogo come quello più bello dell'usola e non ha torto.
Tenete presente che il mare è spesso agitato quindi vi conviene informarvi e assicurarvi che per quel giorno siano previste gite. Quando siamo andati noi, la barca non ha potuto avvicinarsi a riva più di tanto. Abbiamo lasciato tutto sulla barca e abbiamo raggiunto la spiaggia a nuoto.
La spiaggia è meravigliosa, la sabbia è la più bella e fine dell'isola. L'acqua è azzurra come quella di Myrtos, ma non trasparente. Questo luogo ha qualcosa di magico e surreale.

Se volete vedere la spiaggia e il relitto dall'alto, proseguite dopo Maries verso il paese di Anafonitria. Seguite le indicazioni e arrivete ad un parcheggio situato sopra alla scogliera dove si trova il relitto. Potrete salire un una sorta di balcone sospeso nel vuoto ma protetto e godere di una vista indimenticabile. Da non perdere.

Oltre a vedere la Spiaggia del Relitto, la gita in barca da Vromi vi permette di vedere altri fiordi e grotte non raggiungibili se non via mare. Potrete anche a vedere la famosa grotta di Poseidone, dove la prete rocciosa sembra proprio avere la forma di una faccia! 



Vi lascio col la lista dei ristoranti in cui siamo stati.. tutti ottimi e convenienti. Per saperne di più andate su zanteisland.com, che sicuramente ha saputo parlarle meglio rispetto a quanto farei io ora.

Taverna akrotiri - A Zante, sulla collina di Akrotiri
Taverna porto limnionas- Porto Limnionas
Taverna andreas- Kipseli
Taverna Vardiola- Porto Koukla
Taverna Sunset- Keri